Da Milano alla Sicilia, con un drone chiamato cassata

Dopo “Cassata Drone Expanded Archive”2, l’artista g.olmo stuppia riunisce artisti, ricercatori e studiosi in occasione del libro “Désolé”, secondo atto del suo progetto siciliano. In attesa del nuovo programma, intitolato “Dono, cammino”, abbiamo recensito il lavoro editoriale.

g.olmostuppia, Head, 2019, installazione per Désolé, cm 47x19x52
g.olmostuppia, Head, 2019, installazione per Désolé, cm 47x19x52

Leggere Désolé, pubblicazione curata da Izabela Anna Moren e Giuseppina Vara e testimonianza plurale della mostra ideata dall’artista g.olmo stuppia, vuol dire andare al di là del corale pensiero espositivo di display, inaugurato lo scorso anno in un appartamento al sesto piano dello storico palazzo di piazza Borsa a Palermo.
La mostra Désolé – personale dell’artista siculo-meneghino, affiancato dall’intervento di Alterazioni Video, e insieme la mostra precedentemente realizzata nell’attico Cassata Drone con opere site specific di Raqs Media Collective, Maria Domenica Rapicavoli e Stefano Cagol, si condensano in una pubblicazione contestuale dialogando con testi e interventi di autori che hanno fatto della Sicilia un luogo distintivo della loro poetica. Désolé – Cassata Drone Expanded Archive è quindi un libro di 80 pagine in italiano e inglese utile ad orientarsi nella complessa geografia simbolica del progetto.
Il prodotto editoriale, che fa parte del progetto nomade Cassata Drone Expanded Archive, è una indagine di ricerca estetica ad ampio raggio sui temi dell’inclusione ed esclusione che coinvolgono non solo un luogo, ma anche la complessità delle pratiche artistiche e letterarie legate al progetto.
Vari sono i contributi di artisti, studiosi e ricercatori che animano le pagine del libro, dalle quali emerge una narrazione collettiva e multidisciplinare di carattere poetico, teorico, progettuale, paesaggistico e visionario, che intreccia gli stratificati processi di sedimentazione del territorio siciliano, con un’attenzione al contesto geopolitico.
Queste dinamiche non possono prescindere da una delle crisi internazionali più importanti dal dopoguerra ai nostri giorni, e che a Sigonella contrapposero, nell’ottobre del 1985, l’allora governo italiano di Craxi e quello degli Stati Uniti d’America di Ronald Reagan.
In merito alle storiche vicende di quel periodo, oggi Désolé si pone artisticamente come una miscellanea socio-culturale dedicata alla riflessione sulla contemporaneità e sulla tradizione linguistica e culturale della Sicilia, una regione fortemente soggiogata e militarizzata dalle regole del neocolonialismo americano. Con Désolé si guarda allo studio del territorio, inteso nell’ambito dell’arte contemporanea e dell’architettura, come un atteggiamento di attenzione e sensibilizzazione che parte dalla sfera locale per raccontare una pagina di storia italiana.

– Giuseppe Amedeo Arnesano  

cassatadrone.org/it/desole/

Dati correlati
Autoreg. olmo stuppia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.