Il primo libro illustrato per bambini dello scultore Gianfranco Meggiato

L’artista abbandona momentaneamente la scultura per dedicarsi all’editoria per l’infanzia. Il suo primo libro si intitola “Le meraviglie invisibili”, ed è un invito a osservare ciò che ci circonda

Un progetto editoriale nato dall’esigenza di trasmettere valori umani autentici e di ricordare ai più piccoli – e agli adulti – di non chiudere mai in un cassetto la curiosità, la ricerca interiore e i sogni”. Viene presentato con queste parole il nuovo libro illustrato dedicato alla carriera di Gianfranco Meggiato, scultore veneziano che da anni racconta, plasmando la materia, il suo rapporto con la sfera mitologica e spirituale.Recente protagonista di una serie di progetti espositivi presso la Valle dei Templi di Agrigento e tra le strade di Padova e Roma, l’artista (nato in Laguna nel 1963) ha deciso di utilizzare il medium del libro per raccontarsi e per raccontare ai più piccoli l’importanza dell’arte come strumento di comprensione del mondo che abbiamo intorno.

Le meraviglie invisibili di Gianfranco Meggiato
Le meraviglie invisibili di Gianfranco Meggiato

Il nuovo di libro per bambini di Gianfranco Meggiato

Pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, il volume si intitola Le meraviglie invisibili, ed è un viaggio illustrato che invita i giovani lettori a sperimentare (in modalità pratica, oltre che gnoseologica) il modo in cui percepiamo le immagini e le opere d’arte. “Credo che oggi non basti più fare opere spettacolari”, racconta Meggiato. “Dobbiamo chiederci che tipo di energia immettiamo nel mondo. Con le parole, con le emozioni, con i pensieri, ma anche con le cose materiali: ciò che produciamo, che consumiamo, che guardiamo, che mangiamo. Tutto viene assorbito. Tutto lascia una traccia”. Per Meggiato, la parola chiave è responsabilità. Individuale, prima ancora che collettiva: “Se ognuno fosse davvero responsabile di sé stesso”, prosegue, “il mondo migliorerebbe da solo. Il vero freno alla prosperità è l’ego. La logica del dare, del mettersi al servizio, può davvero cambiare le cose. La domanda è semplice: cosa lasci tu dopo di te?”.

Arte e crescita personale nel libro di Meggiato

Ideato e scritto da Elisa Spinello, e impreziosito dalle illustrazioni sognanti e delicate di Daria Gemma, il libro accompagna il lettore nel mondo di Gianfranco bambino: uno sguardo curioso e timido insieme, il suo, capace di soffermarsi sui dettagli della natura e sulle domande silenziose che essa fa nascere. Sfogliando le pagine del volume il protagonista osserva, tocca, esplora; cade e si rialza, sperimentando il corpo e le emozioni, il limite e il desiderio di andare oltre.È un bambino che conosce la paura, ma non si lascia fermare: impara piuttosto ad attraversarla, passo dopo passo, trasformandola in occasione di crescita. Nel suo cammino fatto di piccole scoperte e gesti quotidiani, il libro suggerisce con delicatezza che ciò che conta davvero non si mostra subito. Le cose più preziose sono spesso nascoste, faticose da raggiungere, invisibili a un primo sguardo, e richiedono tempo, attenzione e coraggio per essere riconosciute.

Una illustrazione tratta da Le meraviglie invisibili di Gianfranco Meggiato
Una illustrazione tratta da Le meraviglie invisibili di Gianfranco Meggiato

La “sfida” di Gianfranco Meggiato

In un’epoca in cui ogni cosa rischia di trasformarsi in spettacolo, in gioco, in provocazione fine a sé stessa, questo progetto si colloca con naturalezza in una posizione quasi di “sfida”. Perché, quando tutto diventa intrattenimento, quando l’urgenza di stupire prende il posto della profondità, i significati si assottigliano fino a perdersi. È a partire da questa consapevolezza che Gianfranco Meggiato sceglie di non offrire risposte preconfezionate né soluzioni rassicuranti, ma di porre domande. Domande aperte, essenziali, talvolta scomode. Ed è forse proprio questo il suo gesto più radicale e politico: ricordarci che la cultura non nasce per impressionare o intrattenere, ma per formare coscienze, allenare lo sguardo critico, restituire senso all’esperienza umana.

Alex Urso

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Alex Urso

Alex Urso

Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania).…

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