Morto giovanissimo il disegnatore americano Jason Polan che voleva ritrarre il mondo

Più di 3000 sketches per raffigurare i passanti della Grande Mela e un lungo progetto realizzato al MoMA di New York. Alcuni dei disegni più caratteristici di Polan.

9473. Woman on 6 Train 12 5 2019. Credits Jason Polan9473. Woman on 6 Train 12 5 2019. Credits Jason Polan
9473. Woman on 6 Train 12 5 2019. Credits Jason Polan

Un visionario, un artista. Jason Polan voleva disegnare tutto il mondo e per farlo partì dalla folla brulicante di New York, scegliendo viso per viso e abbozzando ritratti. In tutto, ha prodotto oltre 3000 sketches, dai quali è nato un libro che è un manifesto all’ottimismo e all’inclusione sociale: Every Person in New York, Volume 1. Polan è stato tragicamente fermato da una malattia, che l’ha stroncato a soli 37 anni. Così il suo progetto è rimasto incompiuto. Era nato a Franklin, nel Michigan, dove aveva frequentato l’università conseguendo una doppia laurea in antropologia, arte e design nel 2004. Si era poi trasferito a New York in cerca di fortuna, inseguendo le sue passioni; un anno dopo, aveva fondato il Taco Bell Drawing Club, un gruppo votato interamente alla causa creativa, che univa tutti gli appassionati fuori da Union Square a Manhattan per disegnare insieme. Un altro importante progetto era per lui quello sviluppato al MoMA di New York: Every Piece of Art in the Museum of Modern Art, in cui Polan, con la consueta smania di documentazione che l’ha distinto, si era prefissato l’obiettivo di ritrarre disegnare tutto ciò che era in mostra al MoMA, compresi assistenti, membri dello staff, visitatori e persino il direttore Glenn Lowry. Qui sotto una gallery delle sue opere.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.