All’insegna di Diabolik. Il quartiere di Milano riqualificato grazie ai fumetti

Diabolik conquista le strade di Milano. No, non è il titolo di un nuovo albo del mitico personaggio inventato da Angela Giussani nel 1962, ma quanto succederà grazie a una serie di nuovi murales in fase di lavorazione nei pressi del MUDEC

Avvio del progetto dedicato a Diabolik per la riqualificazione artistica di Via Pesto, tra via Tolstoi e via San Cristoforo Municipio 6 a Milano
Avvio del progetto dedicato a Diabolik per la riqualificazione artistica di Via Pesto, tra via Tolstoi e via San Cristoforo Municipio 6 a Milano

Con musei e festival del fumetto bloccati e chiusi causa pandemia, alla fine i fumetti hanno trovato un modo geniale per evadere e riversarsi all’aperto tornando a portata di sguardo. A Milano, in zona Giambellino, dal 24 marzo è stata avviata una bellissima iniziativa patrocinata dal Municipio 6, che intende celebrare la storia e il linguaggio dei comics italiani raccontando al tempo stesso la città grazie al tocco di artisti e disegnatori. L’obiettivo dell’intera operazione è riqualificare via Pesto con un murale dedicato a Diabolik, a poca distanza dall’altra grande opera di street art in via San Cristoforo, quest’ultima in omaggio a Valentina e a Guido Crepax.

UN MURALE PER DIABOLIK

Come ha spiegato Mario Gomboli, direttore di Diabolik, al celebre personaggio creato dalla milanese Angela Giussani mancava soltanto di conquistare le strade della città in cui è nato, dopo essere apparso al cinema, in televisione e su ogni tipo di gadget. Al progetto è servito un anno per prendere forma, grazie alla collaborazione di Municipio 6, la casa editrice Astorina, i proprietari dei muri in via Savona 27, il MUDEC – Museo delle Culture di Milano, più gli sponsor NewLac, Consorzio Bramante e l’azienda Vibrostop. “I personaggi dei fumetti sono stati capaci di uscire dalla carta stampata ed entrare nell’immaginario collettivo e oggi, con la realizzazione di un distretto del fumetto, ci offrono l’occasione di rendere attrattivo un quartiere fino a pochi mesi fa degradato e inospitale”, spiega Santo Minniti, presidente di Municipio 6. A prendere in mano le redini del progetto sono i giovani artisti di We Run the Street, collettivo nato nel 2014, grazie ai quali l’inchiostro dei fumetti ha passato il testimone alle bombolette spray.

DAL FUMETTO ALLA STREET ART (E OLTRE)

La redazione di Diabolik, dopo essere stata contattata e aver ricevuto la proposta dalla cooperativa del progetto, ha fornito tutta la documentazione su cui basare il lavoro, mentre il processo artistico e la scelta dei colori è stata opera dei ragazzi di We Run the Street. Se da un lato l’iniziativa, che dovrebbe essere completata tra una decina di giorni, è servita come un piacevole e gradito diversivo per diffondere il nome del personaggio creato dalla Giussani, l’aspetto che più ha entusiasmato il direttore Mario Gomboli è stato il grande entusiasmo e la voglia di fare da parte dei giovani artisti nel confrontarsi con Diabolik: un genio del crimine che è ormai entrato nell’immaginario collettivo (“tutti lo conoscono, anche chi non ha mai letto il fumetto”, dice il direttore), e il cui prossimo passo è l’atteso film dei Manetti Bros., al cui soggetto ha preso parte lo stesso Gomboli, ispirandosi al terzo numero di Diabolik.

– Mario A. Rumor

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AutoreGuido Crepax
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Mario A. Rumor
Ha scritto di cinema e televisione per Il Mucchio, Empire Italia, Lettera43, Just Cinema e numerose altre riviste italiane e inglesi, tra cui Protoculture Addicts, TelefilmMagazine, Retro, Widescreen, DVD World, ManGa!, Scuola di Fumetto e Leggere:Tutti. Con Weird Book ha collaborato al volume “Joe Dante. Master of Horror” con un saggio su Gremlins, e pubblicato le monografie “Un cuore grande così. Il cinema di animazione di Isao Takahata” (2019, seconda edizione), “Osamu Dezaki. Il richiamo del vento” (2019). È inoltre autore di “Tōei Animation. I primi passi del cinema animato giapponese” (Cartoon Club, 2012), “Created By. Il nuovo impero americano delle Serie Tv” (Tunué, 2005) e “Come bambole. Il fumetto giapponese per ragazze” (Tunué, 2005). Vincitore nel 2015 del Premio Letterario Nazionale “Trichiana Paese del libro” e del premio speciale Casse Rurali Valli di Primiero e Vanoi nell’ambito del prestigioso premio letterario “Grenzen-Frontiere”.