Fantagraphic. Le prime pagine de “Il Poema del Vento e degli Alberi”

C’è un’opera che negli Anni Settanta scosse il Giappone dei fumetti: si tratta de “Il Poema del Vento e degli Alberi”, capolavoro di Keiko Takemiya. La serie viene ora riproposta in Italia da J-POP Manga. Ne abbiamo parlato con Georgia Cocchi Pontalti, regalandovi in esclusiva qualche pagina del primo volume. Il box con i dieci episodi sarà in libreria da oggi, 22 novembre.

Keiko Takemiya – Il Poema del Vento e degli Alberi (J-POP Manga, Milano 2018). Dettaglio
Keiko Takemiya – Il Poema del Vento e degli Alberi (J-POP Manga, Milano 2018). Dettaglio

Nel mondo manga, il genere Boy’s Love contraddistingue fumetti scritti e disegnati principalmente da donne e caratterizzati da storie di amore omosessuale maschile. Le trame di questi racconti hanno come protagonisti, nella stragrande maggioranza dei casi, ragazzi adolescenti alle prese con relazioni fisico-romantiche più o meno idealizzate. Tra le autrici giapponesi protagoniste del genere spicca Keiko Takemiya (Tokushima, 1950), che di questo tipo di fumetti ha pubblicato le prime storie mai commercializzate in Giappone. Il Poema del Vento e degli Alberi, da oggi in libreria per J-POP Manga, è una di queste.
La serie è ambientata nel sud della Francia. È qui che Serge, figlio di un nobile francese e di una zingara, si trasferisce per frequentare il collegio maschile Lacombrade, dove lo attende l’incontro che gli cambierà la vita: quello con il compagno di stanza Gilbert, un ragazzo affascinante che conduce una vita dissoluta. Tra i due inizierà un’amicizia speciale fatta di romanticismo e sessualità, di solitudine e orgoglio tra due adolescenti dal carattere opposto.
Pubblicata per la prima volta al di fuori dal Giappone, la serie prevede dieci uscite raccolte in un box da collezione. Abbiamo incontrato Georgia Cocchi Pontalti di J-POP Manga per farci dire qualcosa in più sull’uscita e sull’autrice.

Perché la scelta di pubblicare Takemiya?
Keiko Takemiya è una figura fondamentale per la storia del manga per ragazze. Stiamo parlando di un’artista che ha cominciato la sua attività nel Giappone degli Anni Settanta, quando erano le case editrici a dettare i contenuti delle pubblicazioni femminili, che consistevano principalmente in storie romantiche o sportive, molto estetiche e incentrate sulla virtù e la purezza delle eroine. Molti argomenti erano considerati tabù, e limiti alle storie che si potessero pubblicare erano ben definiti dalle linee guida delle varie redazioni di fumetti per ragazze. Questo non andava per niente bene alla giovane Takemiya, che ai tempi co-fondò un importante collettivo di fumettiste donne della sua generazione chiamato “Il magnifico gruppo dell’anno 24”.

Keiko Takemiya
Keiko Takemiya

Con quali obiettivi?
L’obiettivo del collettivo era la libertà sui contenuti delle loro storie, ma da questo semplice concetto, che ai giorni nostri può sembrare scontato, è nata una vera e propria rivoluzione del manga che ha visto per la prima volta introdotti argomenti come il genere, la sessualità femminile o la depressione, nonché una rivoluzione stilistica e la nascita di una serie di sottogeneri tra cui oggi spicca in particolare modo il Boy’s Love. Molti dei suoi lavori, Il Poema del Vento e degli Alberi in primis, sono rimasti inediti fuori dal Giappone fino a ora nonostante avessero ottenuto una fama quasi leggendaria grazie a Internet per via dei temi trattati, su cui solo negli ultimi anni c’è stata una vera apertura. Insomma, era un pezzo di storia che eravamo determinati ad avere nel nostro catalogo.

Come avete lavorato con l’autrice?
Abbiamo lavorato a diretto contatto con la stessa Takemiya, incontrandola presso l’università Seika di Kyoto dove ha occupato il ruolo di direttrice della facoltà Manga. Dopo anni di lavoro siamo finalmente fieri di poter mostrare questa edizione. La scelta di partire rendendo subito disponibile la serie completa è stato il nostro modo di dimostrare all’autrice e ai lettori italiani la nostra serietà e il nostro impegno nei confronti dell’opera.

Keiko Takemiya – Il Poema del Vento e degli Alberi (J-POP Manga, Milano 2018). Cover
Keiko Takemiya – Il Poema del Vento e degli Alberi (J-POP Manga, Milano 2018). Cover

Qual è l’importanza dell’opera, anche in riferimento alle tematiche LGBTQ?
Il Poema del Vento e degli Alberi è sicuramente un grande classico del fumetto. Ha una storia innovativa per i tempi capace di coinvolgere (e sconvolgere!) anche il lettore di oggi, oltre al tratto della Takemiya e alla sua scansione delle tavole che sono di una bellezza che non è invecchiata di un giorno dalla sua pubblicazione nel 1976. La ragione per cui è leggendario, però, è il fatto di essere il primo esempio del genere Boy’s Love pubblicato commercialmente.
Questo genere oggi è incredibilmente popolare e ha avuto vita proprio dal Poema. Nonostante il Boy’s Love abbia come tema principale l’omosessualità, non è propriamente legato al mondo LGBTQ, perché manca della pretesa di mostrare un rapporto realistico tra due uomini, quanto una “fantasia femminile” di un amore tra due persone dello stesso sesso, quindi proibito e travagliato ma anche, per queste ragioni, perfetto.
Il fatto che il Boy’s Love sia considerato letteratura femminile a fumetti non significa però che tra il suo pubblico non ci siano uomini di tutti gli orientamenti sessuali: ci sono molte opere di qualità apprezzate da molti, e il Poema è una di queste.

Con che regolarità verranno pubblicati i vari numeri della serie?
Abbiamo deciso di premiare chi acquista la serie in blocco, rendendola disponibile per intero a partire dal 22 novembre. I volumi singoli saranno messi in vendita a partire da dicembre, con cadenza mensile, in tutte le migliori fumetterie e librerie fisiche e online.

Alex Urso

Keiko Takemiya – Il Poema del Vento e degli Alberi
J-POP Manga, Milano 2018
Pagg. 300, € 10
Prezzo box € 100
ISBN 9788832755107
www.j-pop.it

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.