Fantagraphic. L’uomo senza talento di Yoshiharu Tsuge

Arriva in Italia, grazie a Canicola Edizioni, L’uomo senza talento, capolavoro di Yoshiharu Tsuge, maestro del manga moderno. Poetico, duro e denso di introspezione, il libro è uscito recentemente nelle librerie. Nessun motivo valido per lasciarselo scappare.

Yoshiharu Tsuge, L'uomo senza talento, Canicola Edizioni, 2017 (cover)
Yoshiharu Tsuge, L'uomo senza talento, Canicola Edizioni, 2017 (cover)

Per gli amanti della narrativa a fumetti L’uomo senza talento rappresenta un cult assoluto, un capolavoro senza mezzi termine che, a trent’anni dalla sua prima pubblicazione, arriva oggi anche in Italia.
Presentata a puntate sulla rivista Comic Baku tra il 1985 e il 1986, l’opera è considerata un esempio imprescindibile per il manga moderno e un riferimento importante per fumettisti, artisti e cineasti di tutto il mondo, da sempre ispirati dalla figura del suo autore, Yoshiharu Tsuge (Katsushika, 1937), anima nobile e tormentata del fumetto internazionale.

UN MANGAKA SENZA TALENTO

Canto del cigno di Tsuge ‒ che a un anno dalla sua pubblicazione avrebbe abbandonato per sempre il mondo del fumetto dopo una carriera lunga e spesso tribolata ‒, il romanzo narra la storia di Sukegawa Sukezo, inguaribile sognatore ed ex mangaka di successo incapace di riprendere in mano il controllo della sua attività di fumettista.
Senza ispirazione, scettico sul valore dell’arte nel mondo odierno, l’uomo rifiuta l’idea di continuare la sua pur apprezzata carriera, abbandonando carta e matita per cercare soluzioni alternative, in grado di permettergli una vita forse non intellettualmente elevata, ma almeno dignitosa.
Prima traghettatore sulle rive del fiume, poi venditore di macchine fotografiche e infine mercante di pietre, il protagonista inventa gli espedienti più disparati nell’obiettivo di scacciare l’ombra del fumetto dalla sua vita e racimolare il denaro necessario a provvedere ai bisogni della sua famiglia.
Nonostante gli sforzi, ogni progetto professionale sprofonda tuttavia sempre, inevitabilmente, di fronte alla durezza della realtà, lasciando l’uomo affranto, umiliato da chi intorno ne giudica i disastri, e incapace di trovare una collocazione all’interno della società.

Yoshiharu Tsuge, L'uomo senza talento, Canicola Edizioni, 2017
Yoshiharu Tsuge, L’uomo senza talento, Canicola Edizioni, 2017

DURO, POETICO E DISINCANTATO

Deluso dalle sconfitte e dai fallimenti umani prima che lavorativi, l’uomo si abbandona a riflessioni profonde, e tutto il libro è costellato da momenti di lirismo altissimi, in cui il protagonista si riflette negli insuccessi, confessando nei suoi silenzi la propria inadeguatezza nei confronti di una società conformista e superficiale, che non ha spazio per la bellezza e asseconda la poesia.
Denso di introspezione, il libro non nasconde però momenti anche grotteschi, delicate incursioni nella commedia che mostrano l’aspetto più amabile e impacciato del protagonista, capace, tra le varie disavventure e le considerazioni piene di dolore, di strappare al lettore più di un sorriso.
Romanzo velatamente autobiografico ‒ considerando le crisi professionali ed emotive che hanno caratterizzato a più riprese la vita di Yoshiharu Tsuge fino al tentato suicidio del 1962 ‒, L’uomo senza talento è una graphic novel profonda, che merita di essere apprezzata, finalmente anche in lingua italiana.

Alex Urso

Yoshiharu Tsuge ‒ L’uomo senza talento
Canicola Edizioni, Bologna 2017
Pagg. 224, bianco e nero, € 19
ISBN 9788899524128
www.canicola.net

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AutoreYoshiharu Tsuge
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.