Tumulto. Un fumetto tra punk e avventura on the road

Alice e Silvia sono due ex musiciste punk che, abbandonati giubbotti di pelle e amplificatori, decidono di mettersi in viaggio per raggiungere i territori della vecchia Jugoslavia. L’obiettivo? Cantare il verso di una canzone sulle sponde della Drina.

Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto - Eris Edizioni, Torino 2016 - bozza
Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto - Eris Edizioni, Torino 2016 - bozza

Due amiche con un trascorso punk alle spalle, una moto e un viaggio ricco di incontri inattesi. Tumulto è un racconto on the road, ma soprattutto la storia di un’amicizia, quella tra Alice e Silvia, due ragazze cocciute e determinate che, armate di cartina e sacco a pelo, salgono in sella alla loro Yamaha Virago 535 per raggiungere le coste della Drina, il fiume ricordato per le terribili stragi di soldati serbi del 1914.

IL VALORE SIMBOLICO DEL VIAGGIO
Salpate dalla provincia italiana, le due protagoniste si imbattono in un viaggio che ha sì il sapore dell’avventura, ma soprattutto quello della ricerca della serenità e della liberazione da dubbi e conflitti interiori: se l’una, infatti, viaggia per staccarsi da una opprimente storia d’amore, l’altra sente il bisogno di raggiungere le sponde della Drina in omaggio a una canzone da lei scritta in giovane età.
“Incontriamo le protagoniste in un momento di stallo personale”, dice Alice Milani (Pisa, 1986) autrice del libro insieme a Silvia Rocchi (Pisa, 1986). “Non sappiamo esattamente che tipo di vita facciano ‘a casa’, le vediamo solo in modalità ‘viaggio’, ma si capisce da tante piccole battute o dettagli che sono in un momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Sono in quel momento in cui non hanno ancora capito che piega dare alle loro vite. Da qui il bisogno di partire. Perché il viaggio in fondo simboleggia proprio questo: nel momento in cui si hanno le idee poco chiare ci si butta in un’esperienza diversa dal solito in cerca d’ispirazione.

Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto - Eris Edizioni, Torino 2016
Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto – Eris Edizioni, Torino 2016

LA MUSICA COME COLLANTE
Durante il tragitto le due protagoniste incontrano altri motociclisti che ballano rock’n’roll, capitano in improbabili concerti in locali di periferia, si scambiano spille con giovani ragazzi punk con i quali condividono l’amore per i Dead Kennedys e i Ramones.
La musica, dunque, sembra un filo d’unione costante che attraversa in sottofondo tutto il romanzo, divenendo un collante tra persone che, pur provenendo da esperienze e culture diverse, restano accomunate dalla stessa passione. “La musica ha un valore fondamentale, unisce le persone e ti fa riconoscere tra simili anche a molti km di distanza da casa. È passione, ricerca, approfondimento”, sottolinea Silvia Rocchi. “L’idea di scegliere come sottofondo di tutto il romanzo la musica punk, poi, accentua ancora di più questo aspetto. Perché il punk è musica che libera ogni inibizione, che applica principi anarchici, che ti fa crescere sulla base di valori solidi, come il d.i.y.”.

TRA RABBIA E BELLEZZA
Ma soprattutto, durante il viaggio, Alice e Silvia attraversano le regioni dell’ex Jugoslavia, teatri di guerre passate, luoghi densi di rabbia e rancore che portano in ogni loro centimetro di territorio la sofferenza per un passato doloroso ancora vivo.
Cieli color grigio ghisa, vialoni deserti e carichi di nostalgia, nature dense di bellezza velate da un sottilissimo e costante senso di ricordo verso ciò che è trascorso ma ancora non abbastanza lontano da essere dimenticato. I disegni delle due illustratrici riescono a esprimere appieno lo spirito balcanico, carico di speranza e tensioni che vengono dal passato e che a tratti emergono.
Eppure, nonostante ciò, c’è un senso di bellezza (e di ricerca di) che abbaglia e che spinge tanto le protagoniste quanto gran parte dei personaggi incontrati durante il percorso, a cercare una rinascita e un riscatto nei confronti della sofferenza, per lasciarsi alle spalle la guerra e pensare solo a costruire il futuro.
“C’è un legame tra quello che le protagoniste definiscono come un vissuto adolescenziale di cui liberarsi e il passato di questa terra”, dice Rocchi. “Chiaramente non vogliamo paragonare le nostre vite a quelle delle persone che hanno perso tutto o troppo a causa della guerra, ma è evidente che, sia nelle protagoniste che nei posti attraversati, si avverte la necessità di un trascorso con cui fare i conti”.

Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto - Eris Edizioni, Torino 2016 - bozza
Alice Milani & Silvia Rocchi, Tumulto – Eris Edizioni, Torino 2016 – bozza

UN LAVORO A QUATTRO MANI
Scritto e illustrato a quattro mani, il romanzo è ispirato a eventi parzialmente autobiografici, e le protagoniste del racconto – che hanno i nomi e le fattezze delle stesse autrici – rivivono su carta quanto realmente condiviso dalle giovani disegnatrici pisane. “I luoghi e i personaggi sono romanzati ma calcano l’esperienza di un viaggio che abbiamo fatto realmente due anni fa a cavallo di una Virago 535 prestataci dalla madre di Alice”, racconta Silvia. “Le persone che abbiamo conosciuto e i discorsi che abbiamo sentito sono stati messi in un frullatore immaginario per trarne la rosa di personaggi che presentiamo”.
Lo stile dei disegni è graffiante, tutto giocato sul segno, sul tratto sempre espressivo e inquieto. Singolarmente le tavole si distinguono per una sorprendente intensità pittorica, capaci di staccarsi dalla storia per essere (anche) apprezzate come episodi artistici singoli e autonomi, risultato di una abilità grafica notevole, ancor più se si considera il grande sforzo di un lavoro a quattro mani, capace di semplificare e fondere alla perfezione gli stili e le sensibilità estetiche delle due autrici.
“Abbiamo sviluppato il lavoro insieme e vicine; e non sarebbe potuto essere altrimenti”, ribadiscono le due autrici. “Il confronto e lo scambio reciproco stanno alla base di un lavoro come questo”.

Alex Urso

Alice Milani, Silvia Rocchi – Tumulto
Eris Edizioni, Torino 2016
Pagg. 168, € 17,50
ISBN 9788898644292
www.erisedizioni.org

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.