7 nuovi libri d’arte per mettere in discussione la realtà e riflettere sulla verità
A febbraio sette novità editoriali, da non perdere in libreria, approfondiscono il modo in cui le immagini, partecipando alla costruzione di memorie, private e collettive, diventino strumenti critici per comprendere il presente...
Sette libri, un’unica traiettoria: rimettere in discussione ciò che chiamiamo “vero”, “moderno”, “classico”. Dalla crisi dell’originale e del mercato (Valerio Dehò) all’officina grafica di Sottsass come laboratorio di linguaggi; dalle “immagini infestate” di Sara Benaglia, che riportano la fotografia alla sua materia e ai suoi poteri, al carteggio tra surrealismo e politica ripensato a partire da Benjamin. Paolo Baldacci rilegge l’altra modernità di de Chirico e Savinio fuori dai cliché, Federico Campagna traccia rotte per “migrare” oltre la Storia, mentre Luca Starita restituisce voce e responsabilità pubblica alle narrazioni dell’Aids in Italia. Un pacchetto di letture che tiene insieme ricerca teorica e urgenza civile: per capire come le immagini operano, come le città culturali si costruiscono e come le memorie – private e collettive – diventano strumenti critici nel presente.

Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell’AIDS in Italia tra gli Anni ’80 e ’90 – Luca Starita
Starita fa un’operazione necessaria: rimettere al centro le storie dell’Aids in Italia, quando il virus arrivò accompagnato da paura, stigma e retoriche moraliste. Il punto di partenza è il gesto pubblico di Giovanni Forti su L’Espresso (1992) e il memoir di Brett Shapiro (L’intruso), da cui il libro allarga il campo alle scritture – letterarie e giornalistiche – che provarono a dare lingua alla malattia in un Paese lento a capire e più rapido a colpevolizzare. In controluce scorrono Tondelli, Fortunato, Ferraresi, Bellezza; ma anche le voci di chi c’era (Guadagnino, Maraini, Gheno, Giartosio, Scarlini), per comporre un mosaico che intreccia esperienza, cultura pop, media e politica sanitaria. Il merito sta nel tenere insieme l’archivio e l’impatto sociale: come si costruisce lo sguardo sull’“altro”, come la cronaca diventa narrazione, dove falliscono istituzioni e reti di cura. Ne risulta una storia culturale lucidissima e dolorosa, che restituisce dignità a una memoria spesso rimossa e interroga il presente su linguaggi, responsabilità, educazione.
Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell’AIDS in Italia tra gli Anni ’80 e ’90
Luca Starita
Minimum Fax
pag. 166, € 10,66

Falso, ma vero. Crisi dell’originale e ricerca del vero – Valerio Dehò
Che cosa resta dell’“aura” quando l’arte si ripete, si replica, si falsifica? Valerio Dehò affronta il nodo con un libro che non si limita all’aneddotica del tarocco, ma interroga l’idea stessa di autenticità nell’epoca dei mercati ipertrofici e delle immagini infinite. Il punto di partenza è disarmante: un falso non è automaticamente “peggiore” dell’originale; a volte svela l’inerzia dell’autore che si auto-cita all’infinito e l’ipocrisia di un sistema che scambia la firma per valore. La citazione di Enrico Baj — sul rischio che la ripetizione svuoti persino l’opera “unica” — fa da grimaldello: Dehò mette in relazione serialità, copia, plagio, appropriazione e persino la retorica dell’unicum museale, mostrando come il “vero” sia un campo di forze più che un timbro notarile. Il libro è utile perché tiene insieme pratica e teoria: i casi di falsificazione diventano strumenti per leggere committenze, perizie, restauri, certificazioni, fino alla domanda che conta davvero: che cosa chiediamo oggi all’arte, un pedigree o un’esperienza di verità?
Falso, ma vero. Crisi dell’originale e ricerca del vero
Valerio Dehò
Christian Marinotti Edizioni
pag. 170, € 23
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Ettore Sottsass, l’attività grafica. Una ricerca d’archivio – Fiorella Bulegato e Marco Scotti
Non un’appendice, ma un capitolo fondativo. Il volume scava nell’opera “laterale” di Sottsass e la rimette al centro: la grafica come laboratorio dove si testano alfabeti, ritmi, cromie e impaginazioni che poi riemergeranno in architetture, oggetti, allestimenti. Partendo dall’Archivio Ettore Sottsass jr. alla Fondazione Giorgio Cini, il libro ricostruisce oltre sessant’anni di pratiche: gli esperimenti torinesi degli anni Quaranta, le consulenze per l’industria (Redan, Italia Disegno), le identità di prodotto, persino nel mondo dei vermouth, fino ai progetti per Fiat e alla costellazione Agnelli.
La prima parte di saggi disinnesca l’equivoco: più “grafico” che “graphic designer”, Sottsass usa la pagina come spazio plastico, dove lettering, segno e colore non servono solo a comunicare ma a generare visione. A seguire, i nuclei monografici mostrano come ogni incarico diventi un banco prova di linguaggio; il regesto finale, ordinato cronologicamente e incrociato con altri fondi, dà ossatura filologica al racconto.
Ettore Sottsass, l’attività grafica. Una ricerca d’archivio
A cura di Fiorella Bulegato e Marco Scotti
Ronzani Editore
pag. 272, € 34
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Le immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia – Sara Benaglia
Non un saggio “sulla” fotografia, ma dentro i suoi residui. Benaglia segue la scia tossica del mezzo: dal lavoro coatto e dalle filiere estrattive che hanno reso possibile l’argento su carta, alle tassonomie positiviste che hanno accompagnato colonialismo e controllo, fino alla dissoluzione digitale e alla recente sintografia. L’espediente narrativo delle muffe che aggrediscono le stampe analogiche diventa una chiave concreta: riportare la fotografia alla sua materia per opporsi all’oblio di un flusso infinito di immagini. Il libro ragiona per ecologie: chimiche, industriali, politiche. Mostra come ogni immagine incorpori rapporti di potere, chi riprende, cosa si estrae, chi archivia, e come la “perdita” non sia solo un rischio tecnologico, ma un fatto storico. L’invito, implicito e urgente, è a una pratica critica della visione: riconoscere i resti, le scorie, le muffe come contro-archivio resistente alla logica consumistica della produzione iconica contemporanea.
Le immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia
Sara Benaglia
Mimesis Edizioni
pag. 116, € 15
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Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un’ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo – Dario Gentili e Elettra Stimilli
Non un omaggio d’epoca, ma un cantiere teorico sul presente a partire da un testo-chiave del 1929. Il volume curato da Dario Gentili ed Elettra Stimilli rimette al centro l’“istantanea” di Benjamin sul Surrealismo per mostrarne la funzione di snodo: l’incontro che calibra le tensioni (rivolta/rivoluzione, anarchismo/marxismo, individuo/collettività, ebbrezza/organizzazione) e che prepara l’eterodossia politica degli anni Trenta. I saggi non si limitano alla filologia: verificano come quelle polarità lavorino oggi nelle culture urbane, nella relazione tra avanguardia e massa, nel ruolo della critica e dei saperi “in esilio”.
Ne esce un dispositivo a due tempi. Primo: ricostruire il passaggio benjaminiano dal mito dell’intellettuale all’idea di un’intelligenza collettiva capace di intrecciare immaginazione e prassi. Secondo: misurare la vitalità di quello “spazio immaginativo” come metodo politico contemporaneo, tra controculture metropolitane, corpo individuale e corpo sociale, nuove sintomatologie dell’epoca. Il libro è utile perché riduce la distanza tra teoria e uso: il Surrealismo non come reliquia, ma come grammatica di montaggio per agire i conflitti, coniugando ebbrezza e organizzazione, lingua e azione.
Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un’ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo
A cura di Dario Gentili e Elettra Stimilli
Quodlibet
pag. 204, € 22
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L’altra modernità De Chirico, Savinio e l’arte metafisica – Paolo Baldacci
Paolo Baldacci riporta la Metafisica al suo baricentro, liberandola dai luoghi comuni che l’hanno compressa per un secolo: linguaggio “estraneo” in Italia, serbatoio d’idee per il Surrealismo in Francia, successo riflesso in America. Il libro ricostruisce, con documentazione ampia e non agiografica, l’asse Milano–Firenze–Parigi nei febbrili anni prebellici e mostra come l’invenzione di de Chirico e Savinio nasca dentro la crisi tardo-romantica: una modernità bifronte, capace di tenere insieme enigma e rigore, filosofia e costruzione d’immagini.
Il merito sta nel ribaltare la narrazione lineare delle avanguardie: la Metafisica non è un prologo, ma un capitolo autonomo della rivoluzione novecentesca, con categorie proprie e una genealogia che dialoga con letteratura, musica, pensiero europeo. Baldacci ripercorre gli scontri ideologici e le torsioni storiografiche che ne hanno deformato il senso, restituendo coerenza a opere e testi dei due fratelli. Ne esce una “altra” modernità: non l’ennesima storia di stili, ma la mappa di un pensiero visivo che continua a interrogarci, oltre l’ombra lunga dei malintesi. Perfetto per chi vuole capire perché la Metafisica non appartiene al passato delle avanguardie, ma al presente della nostra idea di modernità.
L’altra modernità De Chirico, Savinio e l’arte metafisica
Paolo Baldacci
Carocci Editore
pag. 492, € 57
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Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia – Federico Campagna
Campagna usa il Mediterraneo come bussola metafisica: non una mappa di eventi, ma un archivio di fughe, ritorni e reinvenzioni. Dalle cosmogonie mesopotamiche ai racconti popolari su Alessandro, dalla Tarda Antichità all’ascesa dell’Islam, fino a corsari, schiavi, modernità e naufragi del Novecento, il libro segue popoli e immaginazioni che, davanti a catastrofi ricorrenti, hanno saputo migrare anche interiormente, verso “altrove” dove ricominciare. L’idea forte è che la sopravvivenza non sia mera resilienza, ma facoltà di cambiare mondo: spostare il quadro di senso, non solo le coordinate geografiche. Ne viene un atlante narrativo in cui mito, storia e filosofia convivono senza gerarchie: le “piccole apocalissi” mediteranee diventano lezioni pratiche per il presente, quando la Storia sembra richiuderci l’orizzonte. Campagna non promette salvezze, indica passaggi: l’arte di varcare soglie, simboliche e politiche, e di costruire comunità capaci di immaginare ancora.
Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia
Federico Campagna
Einaudi Editore
pag 360, € 20
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