A Venezia apre POLO. Sorta di bookshop museale fuori da un museo

Polo Urban Bookshop nasce dalla collaborazione tra una casa editrice e un’azienda che produce souvenir di qualità. Dopo l’inaugurazione del primo negozio a San Lio, seguirà l’apertura di altre due sedi. Una a Rialto e una a San Marco.

Polo, Venezia, credits Claudia Rossini
Polo, Venezia, credits Claudia Rossini

È un momento cruciale per Venezia: se un anno fa la città assisteva a uno dei momenti più bui della sua storia da un punto di vista commerciale ed economico, la risposta del post pandemia sta permettendo di tornare a sperare in un futuro brillante magari giocato su basi nuove di maggiore consapevolezza e sostenibilità. Scevra dagli eccessi del turismo di massa, Venezia si è ripopolata di visitatori perlopiù europei, più attenti e ricettivi di fronte alle nuove proposte culturali. In questa cornice è stato inaugurato a San Lio (siamo nel sestiere di Castello) POLO Urban Bookshop, il primo bookshop museale portato fuori dal museo, pensato per offrire una selezione di qualità di editoria, design e accessori. Prodotti differenti ma legati in qualche modo alla storia della Laguna e alla sua tradizione culturale e artigianale.

POLO URBAN BOOKSHOP A VENEZIA

A promuovere l’iniziativa è lineadacqua, casa editrice veneziana – che gestisce i bookshop di alcune realtà artistiche, come la Scuola Grande di San Rocco – in partnership con altre aziende locali. “Lineadacqua è impegnata da vent’anni nella tutela del tessuto commerciale”, ci spiega Luca Zentilini. “Abbiamo cominciato in Calle della Mandorla, in una zona centralissima della città dove abbiamo aperto una galleria antiquaria. Negli anni abbiamo aperto una galleria d’arte, uffici e altre attività. Questo progetto va anche nella direzione dell’attenzione per l’arredo urbano, con una grande cura dal punto di vista del design e della qualità degli arredi. È stato un investimento importante che ha coinvolto F_Z architecture design per quanto riguarda il progetto architettonico e ITLAS pavimenti in legno nella sua realizzazione. L’idea di fondo è stata quella di portare il bookshop fuori dal museo e metterlo nel cuore di Venezia, un modello che potrebbe diventare esportabile anche in altre città”, prosegue. “Volevamo creare un’interfaccia culturale tra la città e il visitatore. Una metà dei prodotti esposti sono libri e l’altra metà sono prodotti locali da noi attentamente selezionati. Ci sono i profumi di Merchant of Venice, legati alla storia di Venezia (l’azienda gestisce anche il Museo del Profumo); ci sono le sorelle Marina e Susanna Sent di Murano, che fanno una produzione di gioielli in vetro di grande qualità e tradizione, con una filiera interamente veneziana e un design molto contemporaneo, oltre a Feelin’ Venice, che riunisce le produzioni di designer, artisti e illustratori veneziani”. La proposta di POLO Urban Bookshop, insomma, è ampia e articolata, ed è destinata a espandersi ulteriormente in due ulteriori sedi a Rialto e a San Marco. L’apertura è prevista per aprile del prossimo anno.

– Giulia Ronchi

Polo Urban Bookshop
Salizada S. Lio, 5764
https://www.lineadacqua.com/

Eventi d'arte in corso a Venezia

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.