Segnalando un risveglio del libro illustrato per adulti, Marco Cazzato realizza ben quaranta immagini per le duecento pagine di una nuova edizione del grande romanzo antimilitarista “Niente di nuovo sul fronte occidentale”.

Niente di nuovo sul fronte occidentale (conosciuto anche come All’Ovest niente di nuovo) è uno di quei romanzi che bisognerebbe leggere almeno una volta nella vita. Pubblicato in Germania tra il 1928 e il 1929, mise ben presto nei guai il suo autore, Erich Maria Remarque, nativo della Bassa Sassonia, perché a detta delle autorità naziste il racconto molto autobiografico della vita di un soldato semplice dell’esercito imperiale sui fronti franco-belgi della Prima Guerra Mondiale rappresentava nient’altro che un pamphlet disfattista. E bisogna dire che dal loro dannato punto di vista non avevano tutti i torti: in effetti il resoconto in successione dell’addestramento delle reclute, della loro vita al fronte, della guerra di trincea e sui campi di battaglia, del breve spaesato ritorno a casa in licenza, delle degenze negli ospedali militari, e così via, pur mantenendosi miracolosamente sommesso, immerso in una semplicità di narrazione che riesce a essere particolarmente toccante, non può che convincere della crudele stupidità di ogni guerra. Così gli hitleriani bruciarono il libro e misero al bando l’autore, che fu costretto a fuggire dalla Germania: dapprima in Svizzera e in seguito negli Stati Uniti (per poi tra l’altro – indulgiamo gratuitamente al gossip – intrecciare relazioni sentimentali con attrici famose come Marlene Dietrich e Paulette Goddard).

IL ROMANZO SULLA GUERRA DI REMARQUE

Il romanzo rappresenta dunque una imperdibile testimonianza di prima mano della vita militare, in piena guerra, vista dal basso. Anzi, spesso proprio da rasoterra. Ma nelle sue pagine non si trova particolare acrimonia, e meno che meno retorica. Remarque si limita a raccontare i sempre peggiori orrori quotidiani quasi con accettazione e quasi con “serenità”: con l’umiltà degli ultimi, che non trovano il coraggio di criticare troppo l’esistente. E ciò, oltre al fatto che gli avvenimenti vengono narrati al tempo presente – e dunque non tenuti lontani nel passato remoto – non fa che aumentare il potere di coinvolgimento diretto del lettore. Senza dimenticare che, descrivendo lo spavento della Grande Guerra dalla parte tedesca, un’ottica che in genere ci è storicamente e culturalmente estranea, l’emozione si tinge di una nuova razionalità senza dubbio più stimolante di tanti altri approcci all’argomento più enfatici e prevedibili.

Erich M. Remarque e Marco Cazzato – Niente di nuovo sul fronte occidentale (Neri Pozza, Vicenza 2020) _cover
Erich M. Remarque e Marco Cazzato – Niente di nuovo sul fronte occidentale (Neri Pozza, Vicenza 2020) _cover

LA VERSIONE ILLUSTRATA DI MARCO CAZZATO

Ma questa nuova edizione per Neri Pozza del classico di Remarque, che riprende un po’ revisionata la storica e piana traduzione di Stefano Jacini, si propone – tanto a chi il libro l’ha già letto quanto a chi lo affronta per la prima volta – con un bonus particolare e di questi tempi inaspettato. È un’edizione illustrata (molto: in media un’immagine ogni cinque pagine) come si usava in passato più per i romanzi per ragazzi che per la narrativa rivolta agli adulti. Ciò può significare che in questa veste ci si possa rivolgere con successo a un pubblico giovanile, ma anche che si possa procurare gradimento a sorpresa tra gli adulti amanti della cultura figurativa. E di fatto molto adulto è l’approccio visivo scelto. L’artista chiamato all’arduo compito è il quarantacinquenne torinese Marco Cazzato, da lungo tempo apprezzato in numerosi ambiti di promozione culturale e infine laureato autore a tutto tondo da alcuni raffinati libri solo suoi: Mood (Grrrzetic 2010), Album (Grrrz Comic Art Books 2016) e Ritratti di umanità (Corraini 2020). Qui ha modo di piegare all’ambientazione bellica il suo gusto particolare per la figuratività malinconica tipica delle vecchie fotografie stinte. Così allinea in un possibile album quadretti quasi monocromatici, controllatissimi, di fascinosa qualità pittorica, che si avvalgono di molte ombre per circoscrivere il mood dell’opprimente atmosfera del fronte guerresco. In questa maniera viene a comporsi un padroneggiato esercizio di stile, per un artista abituato a operare più generalmente in ambiti onirici, che qui invece si confronta con il lato duro della realtà, delineandovi nuovi e partecipati ritratti di umanità e non tradendo così la propria coerenza estetica ed etica.

– Ferruccio Giromini

Erich M. Remarque e Marco Cazzato – Niente di nuovo sul fronte occidentale
Neri Pozza, Vicenza 2020
Pagg. 196, € 20
ISBN 9788854521339
http://www.neripozza.it/

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AutoreMarco Cazzato
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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per numerosi editori. Dal 1979 tiene docenze per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (Prisma Studio), “Très” (a2mani), “L’amo, la lettura” (Il Canneto).