“Il coraggio è nel nostro dna”: il movimento pro Ucraina diventa una campagna pubblicitaria

Londra, Roma, New York, Amsterdam, Washington, Stoccolma: manifesti affissi su palazzi e spazi pubblicitari stanno riempiendo le strade delle città nel mondo. Ma chi c’è dietro questi slogan che inneggiano a coraggio del popolo ucraino?

Quando è iniziata la guerra, il mondo ci ha dato tre giorni. Abbiamo dato al mondo la possibilità di vedere cos’è il coraggio ucraino. Gli ucraini sono diventati la nazione più coraggiosa del mondo. Ora ci citano, ci guardano, si ispirano, e ci danno una standing ovation. Non solo politici e governi, ma anche gente comune. Oggi tutta l’umanità conosce che il coraggio sia l’Ucraina. Quando la resistenza diventa marketing”. Non solo bombe, invasioni, conflitto armato: nel ventunesimo secolo la guerra si combatte anche sul piano tecnologico, digitale, mediatico, sfruttando la capacità di comunicazione capillare del web per promuovere la propria causa. È quello che ha fatto Banda Agency, un’agenzia creativa ucraina con sede a Kiev e a Los Angeles, con il sostegno del Governo ucraino, creando il sito brave.ua con immagini ad effetto e slogan che inneggiano all’eroica resistenza e al coraggio del popolo ucraino. Andando sulla piattaforma, si possono scaricare poster, loghi e immagini da stampare, trasformare in adesivi, magliette, oltre a consigli ed esortazioni per sostenere il popolo ucraino anche all’estero. E gli stessi slogan non hanno tardato a comparire anche su palazzi e cartelloni pubblicitari di strade e città delle principali città del mondo, come Londra, Roma, New York, Amsterdam, Washington e Stoccolma, ottenendo una potente risonanza mediatica. Un caso emblematico e più che mai contemporaneo, in cui la propaganda – che dall’avvento dell’epoca moderna è sempre esistita durante le guerre – ora assume chiaramente i contorni del marketing.

-Giulia Ronchi

https://brave.ua/en.html

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.