Rothko Chapel a Houston. I lavori di restauro e il nuovo campus per 30 milioni di dollari

La famosa cappella dipinta negli anni Sessanta da Mark Rothko è protagonista di un importante progetto che prevede non solo il restauro, ma anche la realizzazione di un campus con servizi per accogliere i visitatori. Per compiere i lavori, è stata lanciata una campagna per raccogliere fondi che sta mobilitando fondazioni private

La Rothko Chapel a Houston
La Rothko Chapel a Houston

Si intitola Opening Spaces il progetto di restauro e valorizzazione che fino ai primi mesi del 2020 interesserà la Rothko Chapel di Houston in Texas, la cappella aconfessionale nota per essere stata interamente dipinta da Mark Rothko (Dvinks 1903 – New York, 1970), tra i principali esponenti dell’Espressionismo Astratto e il particolare del Color Field. Per ristrutturare la cappella e per permettere di ampliare e rendere più confortevole il campus che la circonda, con la realizzazione di spazi pensati per i visitatori, è stata lanciata una campagna di raccolta fondi pari a 30 milioni di dollari, riuscendo a raccogliere finora 12,5 milioni. Di recente la Rothko Chapel ha inoltre ricevuto 2 milioni da parte della Houston Endowment, fondazione privata filantropica con sede a Houston. Altre donazioni sono arrivate anche da Brown Foundation, Andrew W. Mellon Foundation e Cullen Foundation.

LA ROTHKO CHAPEL 

Fondata dai coniugi e collezionisti John e Dominique de Menil, la Cappella è stata progettata dagli architetti Philip Johnson, Howard Barnstone ed Eugene Aubry. Si tratta di uno spazio spirituale aperto a tutte le religioni, luogo di incontro ma anche di raccoglimento. Nel 1964 i de Menil commissionarono a Mark Rothko 14 murali per l’interno della Cappella: tutte pitture dai toni scuri, dal viola al nero fino al rosso cupo, tipiche della produzione dell’artista. Poco dopo aver terminato i lavori, Rothko si suicidò a New York. All’esterno della Cappella, posizionata su una vasca, si trova il Broken Obelisk di Barnett Newman, dedicato a Martin Luther King.

IL PROGETTO DI RESTAURO E VALORIZZAZIONE DELLA ROTHKO CHAPEL

Il master plan che guida il progetto Opening Spaces è il frutto di un anno di ricerche condotte sulla Rothko Chapel, a partire dalla sua storia (origini della cappella e volontà dei suoi fondatori) fino ad arrivare alle analisi delle attuali condizioni strutturali dell’edificio. Obiettivo di Opening Spaces è tutelare e valorizzare la Rothko Chapel come un sito d’arte sacra e un luogo spirituale in cui accogliere i visitatori, a partire dal restauro previsto all’interno della cappella: i lavori consistono nella modifica del vestibolo, dei sistemi audio e di sicurezza. A questi si aggiunge l’ammodernamento del sistema di illuminazione, pensato per rendere l’esperienza del visitatore più intensa e per valorizzare al massimo i dipinti di Rothko. Per quanto riguarda gli spazi esterni, saranno ridefinite le aree verdi e sarà realizzato uno spazio per accogliere i visitatori sul lato nord di Sul Ross Street, vicino alla Cappella. The Visitor Welcome House sarà inoltre una sorta di museo, che offrirà al pubblico materiali storici, chioschi interattivi e display digitali, e includerà inoltre un gift shop e una libreria. 

L’IMPORTANZA DELLE DONAZIONI PRIVATE PER IL RESTAURO DELLA ROTHKO CHAPEL

“Houston Endowment immagina Houston come una vivace comunità dove tutte le persone hanno l’opportunità di migliorare, e una comunità vivace ha bisogno di un forte ecosistema artistico”, ha dichiarato Long Chu della Houston Endowment. “La realizzazione del progetto renderà la Rothko Chapel una delle istituzioni culturali più significative di Houston e contribuirà ad aumentare la vitalità della città”. “Siamo grati per il sostegno di Houston Endowment, che ci aiuterà enormemente nei nel ripristinare il senso di spiritualità e contemplazione della Cappella e nel costruire uno spazio migliore per le comunità per incontrarsi e lottare per la giustizia sociale e i diritti umani”, ha aggiunto Davis Leslie, direttore esecutivo della Rothko Chapel.

– Desirée Maida

www.rothkochapel.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.