Arte e scienza. Il Getty di Los Angeles lancia il tema di Pacific Standard Time

Una manifestazione culturale che coinvolge tutta la California del sud in un programma di mostre, incontri ed eventi. Il Getty ha annunciato il tema del prossimo Pacific Standard Time: il rapporto tra arte e scienza.

The Central Garden lawn and J. Paul Getty Museum Garden Terrace Cafe with city view
The Central Garden lawn and J. Paul Getty Museum Garden Terrace Cafe with city view

Pacific Standard Time è il nome del programma culturale lanciato per la prima volta dal Getty Institute di Los Angeles nel 2011 e giunto alla sua terza edizione. Si tratta di un modello ineguagliato di collaborazione tra istituzioni culturali che coinvolge tutta la California del Sud puntando i riflettori su un tema specifico, scelto di volta in volta. Se l’ultima edizione, quella lanciata nel 2017, era un focus sull’arte latino-americana, nel 2024 il topic sarà il rapporto tra arte e scienza. La fondazione californiana ha infatti appena annunciato che il prossimo Pacific Standard Time presenterà una serie di mostre, dibattiti, incontri ed eventi dedicati all’esplorazione del rapporto tra questi due mondi, che si rivelano ogni giorno più vicini: “dall’alchimia all’anatomia, dall’arte botanica alla realtà aumentata, l’arte e la scienza hanno sempre condiviso momenti di incontro, di conflitto e di reciproca visione”, spiega il testo divulgato alla stampa.

LA CALL PER PARTECIPARE

Allo studio della storia, naturalmente, verrà affiancata una riflessione sul presente, includendo approfondimenti sui grandi temi del momento come il cambiamento climatico e l’evoluzione delle intelligenze artificiali. Per prepararsi al grande appuntamento, il Getty ha annunciato che a breve verranno pubblicati dei bandi per accedere a sostanziosi finanziamenti, delle competizioni aperte a cui tutti i musei e le istituzioni scientifiche della regione sono invitate a partecipare, proponendo idee e progetti. L’arte e la scienza hanno le stesse origini, un comune desiderio di esplorare e di spiegare l’universo in tutta la sua straordinaria diversità”, ha dichiarato Jim Cuno, presidente e CEO del J. Paul Getty Trust, “e il Getty è nella posizione unica di poter coinvolgere esperti di entrambi i settori attraverso Pacific Standard Time: Art x Science x LA, incoraggiando i musei e le istituzioni scientifiche ad aprire una conversazione ad ampio raggio sulla loro storia comune e sulle sfide che coinvolgono il nostro pianeta al giorno d’oggi, sfide che richiedono soluzioni creative.”

– Valentina Tanni

www.getty.edu/pacificstandardtime

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.