Torna a Parigi la Nuit Blanche. Edizione 2018 con quattro percorsi nel segno delle Costellazioni

Quattro percorsi, nel cuore e alla periferia di Parigi, per presentare in una sola notte di ottobre a cittadini e turisti monumenti noti e meno noti della capitale francese: da Les Invalides a La Villette.

Poster per l’edizione 2018 di Nuit Blanche creato dall’artista Samuel Trenquier

È dal 2002 che, ogni primo sabato di ottobre, la città di Parigi organizza la Nuit Blanche: un grande evento popolare incentrato sull’installazione di opere d’arte nello spazio pubblico o sull’apertura di edifici storici da scoprire o riscoprire. Questo evento, gratuito per tutti, accoglie in media quasi un milione di visitatori. Un successo che ha contagiato diverse capitali, tanto che oggi almeno una trentina di città (in anni passati ci provò anche Roma…) organizza la propria Notte Bianca sul modello di quella parigina: da Bruxelles a Kyoto, da Melbourne a Taipei e per la prima volta quest’anno anche a Houston. L’edizione 2018 di Nuit Blanche, che si terrà nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, vuole presentare al pubblico i monumenti più noti e più nascosti della capitale francese, alcuni dei quali mai stati proposti durante l’evento, ma anche permettere agli artisti di misurarsi con nuovi luoghi. Tutte le discipline artistiche sono rappresentate, dalle arti visive alla danza, al teatro o alla musica. I percorsi, che Gaël Charbau, direttore artistico di questa edizione, ha chiamato per analogia “Costellazioni” per indicare la connessione tra creatori, luoghi e pubblico, lungo linee immaginarie, saranno in tutto quattro. Ecco nel dettaglio cosa accadrà la notte tra il 6 e il 7 ottobre…

     Claudia Giraud

https://www.paris.fr/nuitblanche

1. COSTELLAZIONE DES INVALIDES

Felicie d’Estienne d’Orves, Sun Day For Night Festival 2017 © Charles Reagan Hackleman

La costellazione des Invalides proporrà una singolare traversata della Parigi dei grandi monumenti, grazie a una riconfigurazione del Mon super kilomètre immaginato dallo Studio UY077 per la Biennale di Dakar: un chilometro di strada sarà pedonalizzata tra il Museo dell’Esercito e gli Champs-Elysées inferiori. La costellazione collegherà, infatti, il Museo dell’Esercito e l’Hôtel des Invalides al ponte Alexandre III e parte del Grand e Petit Palais con un intervento dell’artista francese Félicie d’Estienne d’Orves che combina luci, sculture e nuove tecnologie. Il percorso proseguirà lungo gli Champs-Elysées inferiori con la partecipazione dello spazio Cardin / Théâtre de la Ville, dove il pubblico potrà scoprire i progetti coreografici di Jamila Johnson Small, e altri eventi artistici.

2. COSTELLAZIONE DE L’ÎLE SAINT-LOUIS

Abdelkader Benchamman, Neither the sky nor the earth Biennale de Sharjah 2017 (© Galerie du jour agnès b. et Isabelle Van Den Eynde)

Quest’isola – la seconda di Parigi per grandezza e importanza, collocata nelle immediate vicinanze dell’Île de la Cité sul retro della cattedrale di Notre-Dame – non presenta apparentemente particolari monumenti da visitare, se non i bellissimi palazzi nobiliari seicenteschi. Questo luogo di pace, separato dalla caoticità della città, sarà il teatro di un percorso dove scoprire una serie di opere annidate in posti segreti, per poi spostarsi su un percorso che parte dall’Hôtel de Ville, passa per la Cité des Arts, per terminare a Les Halles.

3. COSTELLAZIONE DE LA VILLETTE

Fabien Léaustic, geyser, 2018 (© Agence Eva Albarran)

L’intero Parc de la Villette – uno dei parchi più grandi di Parigi – sarà coinvolto nel progetto. L’area, che include Cité des Sciences et de l’Industrie, il più grande museo della scienza in Europa; Géode, la celebre sala di proiezione semisferica; Cité de la musique, un museo di strumenti musicali con una sala da concerto e sede del Conservatorio; lo Zénith, un’arena con 6300 posti a sedere, ospiterà infatti un geyser extraterrestre immaginato dall’artista francese Fabien Léaustic che sposta costantemente i confini tra arte e scienza nella sua poetica artistica. Nuit Blanche 2018trasformerà, così, questo parco, concepito nel 1983 dall’architetto svizzero Bernard Tschumi, in un vero e proprio campo di sperimentazione.

4. COSTELLAZIONE DE LA PORTE DORÉE

Eric Minh Cuong Casting School of Moon Panorama (© Shonen Marc Da Cunha Lopes)

Aperto da una performance di bambini e robot guidata dal coreografo e designer di animazione grafica Eric Minh Cuong Castaing, il percorso condurrà alla riscoperta del Palais de la Porte dorée – costruito nel 1931 in stile art decò su progetto dell’architetto Albert Laprade e dal 2007 Museo nazionale di storia dell’immigrazione -, per proseguire lungo le rive del lago Daumesnil fino al Parc Zoologique de Paris.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).