Artland: l’app danese dedicata al mercato dell’arte arriva in Italia

È un progetto internazionale, realizzato da due fratelli danesi, che presto arriverà anche in Italia. È Artland, un’app dedicata al mercato dell’arte che promette di collegare gallerie e acquirenti in pochi click…

Co-founder of Artland, Mattis Curth, investor, handball player and collector Mikkel Hansen and co-founder of Artland, Jeppe Curth. Courtesy of Artland
Co-founder of Artland, Mattis Curth, investor, handball player and collector Mikkel Hansen and co-founder of Artland, Jeppe Curth. Courtesy of Artland

La storia è ricorrente. Si ha un’idea, si crea una startup, si ha successo (o almeno si spera) e ci si espande (come si dice, si scala). Un po’ come è capitato ai fratelli danesi Curth che hanno inventato nel 2016 Artland, un’app tutta dedicata al mercato dell’arte. Le finalità? Collegare da una parte gallerie e acquirenti in modo veloce e dinamico, dall’altra introdurre nuovi e giovani artisti nel mercato globale. E dopo il successo in patria, l’app è pronta a debuttare anche nel nostro paese.

UN’APP ALLA PORTATA DI TUTTI (O QUASI)

Un’applicazione apparentemente come tutte le altre. Prima scarichi la app, poi inserisci le tue credenziali – si può scegliere se accedere tramite Facebook o creare un account – ed ecco che si può iniziare ad usarla. Ti si apre immediatamente una galleria di immagini, quasi fosse un Instagram focalizzato solo sull’arte. Si può scorrere tra le opere proposte oppure cercare un artista specifico. Sulla pagina di ogni artista sono inserite tutti i riferimenti relativi alle gallerie d’arte con cui gli stessi collaborano. Il gioco è praticamente fatto: basta un click e l’aspirante collezionista e i galleristi sono in contatto. Ogni commerciante per apparire tra le ricerche ha dovuto, ovviamente, pagare una piccola tassa d’iscrizione. Ben poca cosa rispetto agli affari che l’app promette di generare. Mattis Curth, CEO e co-fondatore della startup danese Artland, ha raccontato durante un’intervista “cinque anni fa, nessuno pensava che si potesse seriamente comprare l’arte online. Ora invece questo mercato è in crescita e nel 2016 la sua quota complessiva è stata dell’8,4% su un valore di mercato complessivo di 32 miliardi di euro”.

Mattis Curth and Jeppe Curth, Co-founders of Artland. Photo Mikkel Hjort Pedersen
Mattis Curth and Jeppe Curth, Co-founders of Artland. Photo Mikkel Hjort Pedersen

NUOVI INVESTITORI: LE STAR DELLO SPORT

Insomma, “rendere accessibile l’arte a tutti” è lo slogan dei fondatori di Artland che in Danimarca hanno riscosso un grandissimo successo non solo tra gli “addetti ai lavori” ma anche tra i neofiti che si sono approcciati per la prima volta all’arte contemporanea. In un comunicato stampa il team ha dichiarato che l’app è in continua crescita e punta ad un aumento sostanziale sia dei collezionisti che delle gallerie. L’obiettivo immediato è raccogliere fondi per implementare l’applicazione. Ad oggi si è arrivati alla cifra di un milione di dollari donati da personaggi dello star-system danese come Mikkel Hansen campione di pallamano, Andreas Helgstrand olimpionico di dressage, Shaka Loveless musicista internazionale e molti altri appassionati d’arte. Subito dopo la sua donazione, Hansen ha affermato: “mi sono spesso chiesto perché il mondo dell’arte sembra essere così complicato, specialmente se sei un nuovo arrivato che vuole comprare un pezzo d’arte, è una sfida trovare informazioni sull’artista, sulla fascia di prezzo e così via. Spero che Artland aiuterà il mondo dell’arte a diventare più trasparente e disponibile sia per i nuovi collezionisti sia per quelli più esperti.”

STAR CHE INVESTONO NELL’ARTE? LASCIATE SPAZIO A DICAPRIO

E che le app raccolgano il consenso e l’entusiasmo di un numero sempre maggiore di (facoltosi) investitori è un fatto ormai acclarato. Arriva da oltreoceano la notizia che Leonardo DiCaprio ha investito in Magnus, la “Shazam dell’arte”. L’app riconosce un grandissimo numero di dipinti, statue e non solo. Come funziona? Anche in questo caso il sistema è davvero intuitivo: basta scaricare la app, scattare una foto dell’opera di cui ci interessa avere maggiori informazioni ed ecco che in pochi secondi il nome dell’artista, il titolo, la data, la storia espositiva e il prezzo vengono svelati. È nata con lo scopo di aumentare la trasparenza e di allargare il numero degli acquirenti di opere d’arte, ma molti competitor si sono sentiti minacciati portandola anche in tribunale. Per fortuna si è concluso con un nulla di fatto e ora è scaricabile dai principali store.

–  Valentina Poli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.