Parte con Audrey Hepburn la settimana delle aste di Londra. Report del primo appuntamento

È un’asta che passerà alla storia quella in corso da Christie’s a Londra: in vendita abiti, oggetti, copioni e gioielli dell’attrice passata alla storia per essere stata un’icona di eleganza senza tempo. La vendita, che sta coinvolgendo target di pubblico solitamente non usuali alle aste, sta vedendo particolarmente attive le donne, agguerrite nell’aggiudicarsi i cimeli della bella Audrey

Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany

Si è svolta da Christie’s a Londra un’asta-maratona per la vendita della collezione personale di Audrey Hepburn: in sala vengono venduti i lotti da 1 a 256, i lotti da 301 a 449 sono venduti online con chiusura dell’asta al 3 ottobre così come i lotti da 450 a 531 con chiusura il 4 ottobre. Si tratta di un evento eccezionale, come quello dell’anno scorso da Sotheby’s per David Bowie, ma la Hepburn ha sicuramente una fama ben superiore a quella della famosa popstar – si è visto dal numero di fan che ha visitato la fantastica preview allestita da Christie’s nella sede londinese di King Street: sembrava di visitare una delle mostre legate al fashion, proposte di solito dal V&A Museum, ma soprattutto si è avuta la sensazione di entrare nell’intimità dell’attrice con i suoi abiti, le sue borse, i suoi guanti, le sue scarpe, i suoi oggetti, le foto dei suoi ricordi, le cartoline di Natale ricevute da Gregory Peck, i copioni dei suoi film con le sue annotazioni. Per chi volesse vedere gli oggetti esposti nel corso della preview, oltre alle nostre foto, può anche godersi la visita virtuale sul sito di Christie’s. L’asta è stata fortemente voluta dai due figli delle Hepburn, Luca Dotti e Sean Hepburn Ferrer nell’ambito delle celebrazioni dei 25 anni dalla morte della madre (20 gennaio 1993) e nell’approssimarsi di quello che sarebbe stato il suo novantesimo compleanno. I figli hanno deciso di tenere molti oggetti appartenuti alla madre, ma anche di metterne molti a disposizione dei fan dell’attrice inglese.

UN’ASTA CHE STA COINVOLGENDO IL PUBBLICO DI TUTTO IL MONDO

La volontà di democratizzare la collezione, con valori di stima spesso bassi (diversi oggetti a poche centinaia di sterline, alcuni anche solo 100-200 sterline), sta venendo vanificata dall’ingordigia dei collezionisti di tutto il mondo, con rilanci incredibili e lotti che vengono battuti a quotazioni dieci o venti volte superiori alla stima. L’asta sta registrando la presenza e la partecipazione di tante persone solitamente estranee al mondo delle aste. Moltissime donne, attivissime nei rilanci e – data l’ora di inizio, le 14 – anche con bambini e passeggini al seguito, hanno dato vita a divertenti e inusuali “siparietti”, grazie anche  alla simpatia del primo dei battitori che si sono alternati, il celebre Jussi Pylkkanen (Presidente di Christie’s Europe). Tanto per citarne qualcuno, una signora – peraltro poi risultata la più agguerrita collezionista di copioni – ha alzato il braccio per chiamare un amico e le è stata attribuita una chiamata d’asta. Probabilmente la prima presenza a un’asta ha giocato un brutto scherzo a un’altra signora che ha iniziato a sventolare la paletta d’asta per rinfrescarsi, cosa che ha spinto il battitore a sventolare a sua volta una paletta, simulando di aumentare il prezzo di battuta tutte le volte che ripeteva quel gesto. L’asta è stata iniziata da Pylkkanen proprio per sottolineare l’importanza e l’unicità della collezione e dell’evento che si sta dimostrando seguitissimo da collezionisti in sala (che han comprato tanto), al telefono e online (US, Canada, Giappone, i più attivi “vitualmente”). A chiudere la lunghissima asta, e con adeguato botto finale, una fedina regalata da Steven Spielberg con l’incisione interna “You are my ‘inspiration’ always, Steven” battuta a 270 mila sterline a fronte di una stima massima di 5mila. All’asta anche uno dei due dipinti realizzati dalla Hepburn: My garden flowers è stato battuto a 180mila sterline. Questa asta-maratona si chiude alle 23:54 ora di Londra, dopo 10 ore di live auction.

– Mario Bucolo

1. COPIONI DEI FILM

Copione all’asta

Si è partiti con il copione di lavoro del film Gigi, aggiudicato a 20mila sterline, poi con quello di Ondine, aggiudicato a 8500. È stato aggiudicato per 40mila sterline un copione parziale di Sabrina, a seguire il copione di Guerra e Pace per 45mila sterline, quello di The Nun’s Story a 22mila. Botto per il copione di Colazione da Tiffany, partito da 35mila sterline e aggiudicato in pochi minuti a 520mila. Quello di Charade è stato aggiudicato per 52 mila sterline, Paris when it sizzles per 30mila, mentre il copione di My Fair Lady a 165mila. Tutti i copioni sono stati comprati da una sola persona, in sala, che ha inoltre acquistato i copioni di Wait until dark a 22mila sterline e di Robin and Marian a 22mila.

2. OGGETTI PERSONALI (SCARPE, ACCESSORI, BORSE)

Oggetti personali di Audrey Hepburn

Il primo lotto è stato una valigia della Hepburn che stimata tra le 400 e le 600 sterline è stata battuta a 4mila. Poi si è continuato con alcune spille ed altre valigie con aggiudicazioni da 2 a 10 volte superiori rispetto al valore stimato. Un oggetto con un medaglione a forma di cuore con inciso Audrey è stato venduto a 19mila sterline, mentre il pendaglio con la “Bocca della verità” di Vacanze romane, stimato 600-900 sterline, è stato veduto a 20mila. Un paio di orecchini a 7mila sterline, una spilla a 5500. La parte da leone l’han fatta il portacipria ed il porta rossetto di Cartier, aggiudicati rispettivamente a 22 mila e 45 mila sterline. Una borsetta di Ferragamo a cinquemila sterline, 5 paia di scarpe a 2600, una cinepresa 8mm a 6500, tre paia di scarpe modello “ballerina” a 6500 e 8500. Un pendaglio a forma di Crocifisso del 1960 a 6mila. La tiara di The Nun’s Story a 35mila, un porta makeup da viaggio a 9mila, quattro paia di guanti bianchi lunghi a 15mila sterline. Una borsetta da sera di Henri Betrix a 10mila sterline, un paio di guanti con decorazioni a 4800. Il suo telefono bianco proveniente dalla sua casa di campagna a 14mila, la mascherina per gli occhi 5mila sterline. Altre 3 paia di guanti bianchi a 5500, una collana di perle (false) a 8500. L’accendino utilizzato in My Fair Lady a ben 16mila sterline.

3. ABITI

Gli abiti dell’attrice

Si è iniziato con un vestito in cashmere che da 500-800 sterline di stima è stato venduto a 2800, per poi proseguire con un tailleur di Valentino venduto ad un acquirente italiano per 3500 sterline. Due abiti da cocktail sono stati venduti a 5mila e 4200. Da record l’impermeabile della Hepburn, venduto a 55mila sterline, stessa cifra a cui è stato venduto l’abito da cocktail di Charade, mentre un abito giallo di organza è stato aggiudicato per 13mila sterline. Un cappottino in stile russo è stato battuto a 11mila sterline, tre abiti da cocktail di Givenchy rispettivamente a 38mila, 48mila e 10mila sterline, mentre altri vestisti sono stati venduti le 8mila e le 12mila sterline.

4. FOTOGRAFIE (DI SCENA, DA CERIMONIE, RITRATTI)

Fotografie all’asta

Le prime vendute sono state aggiudicate a prezzi “accessibili” anche se sempre 10 volte superiori rispetto alle stime iniziali. L’asta è poi proseguita con una serie di 167 fotografie aggiudicata a 70mila sterline. Singole foto scattate da Cecil Beton sono state vendute tra le 7 mila e le 13 mila sterline ciascuna. Quotazioni schizzate per le foto del set di Sabrina: 19mila sterline per alcune foto, 45mila per 986 fotogrammi distribuiti su 51 fogli di provini, 9mila sterline per 539 fotogrammi su 74 fogli.. Una fotografia di Antony Beauchamp è stata venduta per 13mila sterline, 5 foto di Norman Parkinson a 16mila, 33 foto di Pierluigi Praturlon a 22mila e, sempre dello stesso fotografo, altri 17 scatti a 12mila sterline. Record per la singola foto Funny Face di Bud Fraker, aggiudicata a 45mila sterline, ed altre due a 19mila e 26mila. A 65mila sterline è stata venduta una foto di Colazione da Tiffany con George Peppard. Altri set di fotografie di Colazione da Tiffany sono stati venduti a 20mila sterline, tre foto singole a 68mila. 2 foto di Cecil Beaton, sul set di My Fair Lady a 70mila, mentre una singola a 75mila. E infine, una foto di Howell Conant è stata venduta a 14mila sterline, e due di Steven Meisel a 22mila e 5500.

5.  I DOCUMENTI DELLA HEPBURN

I documenti esposti

All’asta anche diversi documenti come telegrammi, cartoline di auguri, lettere di congratulazioni e contratti. La cartolina con gli auguri di Natale invita alla Hepburn da Gregory Peck e da sua moglie è stata battuta a 7500 sterline, una lettere di Cecil B. Demille a 4800, mentre altri oggetti hanno sempre decuplicato il valore di stima iniziale, come il biglietto per la prima di My Fair Lady.

6. GLI OGGETTI PERSONALI E I GIOIELLI

Accessori e gioielli

Due Clutch Bag di Givenchy sono state battute a 7000 e 8500 sterline, due paia di orecchini a 5mila e 9mila sterline. Il box personale per i suoi gioielli è stato battuto a 17mila sterline, due collanine sono state contese online da tutto il mondo ed alla fine battute a 10mila sterline. Un paio di scarpe rosse vendute a 1800, una sciarpa di Givenchy a 6500, due bottiglie di profumo, sempre Givenchy, a 2000, una cartolina augurale, spedita ed autografata “with love” da Hubert De Givenchy a 9mila, un paio di occhiali da sole Dior a 4500, un paio di scarpe Rene Mancini a 3500. Una lettera autografa, scritta alla Hepburn da Ralph Lauren il 31 marzo 92 a 7mila sterline, ed una scritta da Spielberg per il film Always a 4500. Una parure in metallo dorato è stata venduta a 15 mila sterline.

 

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).