A Bruxelles un negozio Delvaux si fa museo. E c’è un po’ di Italia

Al numero 27 di boulevard Waterloo a Bruxelles è di casa il lusso dell’azienda di maroquenerie Delvaux, la più antica produttrice di pelletteria di lusso al mondo.

Negozio Delvaux a Bruxelles
Negozio Delvaux a Bruxelles

Un flagshipstore d’eccezione, tra radici e contaminazione artistica, per rinnovare la propria allure all’insegna dell’eclettismo. La storica dimora di Delvaux, marchio belga di pelletteria che può vantare il primato di più antico produttore nel segmento del lusso, apre le sue porte con nuovi arredi di design e un nuovo progetto museografico volto a valorizzare alcuni pezzi della collezione. Si tratta di un progetto collettivo e collaborativo realizzato dallo studio italiano Vudafieri Saverino Partners di concerto con Jean Marc Loubier, presidente della maison, Marco Probst, amministratore delegato, e Christina Zeller, direttrice artistica. Un arredamento arricchito di pezzi unici e rari firmati dai più grandi designer belgi del Novecento, quali Jules Wabbes, Pieter de Bruyne e Renaat Braem.

DESIGN DEL PASSATO PER RINNOVARE

In aggiunta le creazioni luminose di Gino Sarfatti dialogano con le produzioni contemporanee di Nathalie Dewez, Alain Berteau e Ben Storms, e i tappeti “cancellati” dell’artista tedesco Jan Kath.
Il progetto di inserire opere di design della seconda metà del Novecento parte
qualche anno fa, nel momento in cui si comincia a pianificare il rinnovamento del flagship store. La passione per l’arte è dimostrata dalla ricca collezione di opere di Magritte. Nel nuovo allestimento della boutique la tradizione belga è rievocata anche dalle opere fotografiche dell’artista argentina Romina Ressia, che mette in scena una galleria di ritratti neo-fiamminghi che rivivono insieme a artefatti kitsch, in una dimensione surrealista.

Giorgia Losio

Delvaux
Boulevard de Waterloo 27, 1000 Brussels, Belgium
www.delvaux.com

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.