Metropolitan NY in crisi. Niente più cantiere per la nuova ala disegnata da Chipperfield

I problemi finanziari del museo newyorkese sono prioritari e il progetto è stato rimandato a data da destinarsi. Ma non ci sarà nel 2020 per i 150 anni del museo

Il Metropolitan Museum di New York
Il Metropolitan Museum di New York

Tempi duri per il Metropolitan Museum di New York. La scorsa primavera il museo, tra i primi al mondo per numero di visitatori, aveva annunciato che le cose non stavano funzionando per il verso giusto sul piano finanziario: ammonta infatti a 10 milioni di dollari il deficit che affligge da aprile 2016 il Met che, sotto la guida del presidente Daniel H. Weiss e del direttore Thomas P. Campbell, ha poi messo in atto un piano di ristrutturazione finanziaria; un processo ancora in atto. Torniamo a parlarne perché nel 2020 si festeggeranno i 150 anni del museo, che avrebbe dovuto inaugurare, in occasione delle celebrazioni, una nuova ala dedicata all’arte moderna e contemporanea. Ma il piano per rimettere in sesto i conti del museo vince su tutto, e l’istituzione ha annunciato che il progetto, che doveva cominciare la scorsa primavera, sotto la guida dell’archistar inglese David Chipperfield, è stato rinviato a data da destinarsi.

FONDI DECURTATI PER PAREGGIARE IL BILANCIO

Sono stati invece confermati gli altri lavori in programma che prevedono la sostituzione del sistema di lucernari e le coperture alle gallerie dei dipinti europei, che cominceranno nel 2018 e che dureranno circa quattro anni. La speranza è che il progetto per una nuova ala inizi in contemporanea con il riallestimento illuminotecnico. Thomas P. Campbell, direttore del museo, ha dichiarato al New York Times di essere soddisfatto delle operazioni condotte fino ad oggi per risanare il bilancio, che dovrebbe essere pareggiato entro il 2020. Gli scorsi mesi e il futuro hanno visto e vedranno il Met decurtare lo staff, ridurre il programma espositivo, dare uno stop a diversi progetti e provare a massimizzare i flussi di reddito del museo. La nuova ala avrebbe aumentato gli spazi dedicati all’arte contemporanea, parte più debole del Metropolitan, anche contemplando la demolizione parziale della esistente Wallace Wing, costruita nel 1987 con un investimento di 26 milioni di dollari. Sarebbe stato inoltre raddoppiato in termini di dimensioni il roof garden, spesso utilizzato per progetti speciali, creando un ingresso da Central Park e riprogettando l’area per lo stoccaggio e gli spazi operativi. Chi va al Met, in ogni caso, può godere ormai da qualche tempo del nuovo piazzale prospicente la facciata. In tempi di crisi finanziaria, è già molto.

Metropolitan Museum of Art
1000 5th Ave, New Yor New York
http://www.metmuseum.org/

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