Rambo al governo. Donald Trump vorrebbe Sylvester Stallone presidente del National Endowment for the Arts

L’attore avrebbe già esternato la sua ammirazione per Trump, e a più riprese la sua intenzione di entrare in politica. Come artista visivo è rappresentato dalla galleria svizzera Gmurzynska

Sylvester Stallone in Rocky IV (1985)

Per ora sono solo voci, messe in circolazione – ma riprese da mezzo mondo – dal Daily Mail, che cita le classiche “fonti non confermate”. Eppure, pensando ai soggetti coinvolti e al loro background, non ci sarebbe di che stupirsi se poi fossero vere. Pare insomma che il neoeletto presidente Usa Donald Trump sia seriamente intenzionato a piazzare l’attore Sylvester Stallone alla presidenza del NEA, il National Endowment for the Arts. Ovvero l’agenzia federale americana che offre supporto e fondi ai più promettenti progetti artistici, istituita dal Congresso degli Stati Uniti nel 1965 come un organismo indipendente del governo federale. In altre parole, il più importante soggetto pubblico a sostegno delle arti – di tutte le arti – negli States.

CLAUDE MONET E FRANCIS BACON
Secondo quanto scrive il quotidiano inglese, il celebre interprete di personaggi iconici come Rocky e Rambo sarebbe molto allettato dall’idea, avendo già esternato la sua ammirazione per Trump e avendo a più riprese fatto capire che vorrebbe entrare in politica. Oltre ai rapporti con tutto l’influente mondo hollywoodiano, del resto già coinvolto con la nomina a Segretario del Tesoro del produttore – fra l’altro – Steven Mnuchin, a spingere Trump a scegliere Sly ci sarebbe anche il suo percorso di artista visivo, ormai riconosciuto dalla scena internazionale, tanto che a rappresentare il Rambo artista è una galleria di primissimo piano come la svizzera Gmurzynska. E anche la sua figura di collezionista, che si è messo in casa opere di Claude Monet e Francis Bacon.

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