Salento indipendente

Non cercatelo solo per il mare e per la natura un po’ wild. Per chi ama la cultura, il Salento è una terra piena di sorprese. E di spazi culturali indipendenti. Cultura, teatro, cinema, musica e cibo gourmet sono i connotati di questo luogo ricco di imprevisti.

Campagna fotografica per la candidatura di Lecce Capitale Europea 2019
Campagna fotografica per la candidatura di Lecce Capitale Europea 2019

Per chi ama le lunghe estati al mare, in luoghi selvaggi, su spiagge bianche e in acque coralline, il Salento è la terra ideale. Ma vi stupireste, invece, nell’apprendere che questo luogo, dal clima mite e dal territorio generoso, ha molto da offrire anche nel corso delle altre stagioni. Innanzitutto, grazie alla bellezza delle sue città più celebri: Lecce, culla di un Barocco mozzafiato, oggi soggetta a molte trasformazioni, anche in ambito culturale. O Brindisi, che Salvatore Morelli, scrittore e giornalista del XIX secolo, così descrisse: “Posto al termine dell’Italia signoreggia le azzurre acque Adrìatiche, le quali in varii seni dividendosi, formano dalla costa Orientale un porto illustre, per cui si rese favorita residenza de’ Romani e de’ Greci”.
Lo dimostra la qualità dell’ospitalità, sia per il food sia per il pernottamento, che vi gratificherà se vi fermerete alla Masseria Torre Coccaro, a Savelleteri di Fasano, e alla gemella Torre Maizza: tradizione a 5 stelle con golf club, Spa da capogiro, food a chilometro zero dello chef Vito Giannuzzi e, con l’arrivo della bella stagione, spiagge meravigliose. Per poi ripartire a caccia di luoghi dedicati all’arte, di iniziative di carattere culturale – dove la musica e il teatro la fanno da padroni -, nate innanzitutto dalla esigenza dei cittadini e dei numerosi turisti.
Non mancano le presenze istituzionali, come il Museo MuSt – Museo Storico Città di Lecce, un progetto nato nel 2012, aperto al pubblico dopo un importante intervento di restauro per raccontare innanzitutto la storia della città e del suo territorio attraverso una notevole collezione archeologica. Ma anche per dialogare con il presente, ponendosi come centro culturale grazie a iniziative a-sinottiche, a cavallo tra più epoche.

More Real than the Real - Marton Ildiko - Palazzo Vernazza, Lecce 2013
More Real than the Real – Marton Ildiko – Palazzo Vernazza, Lecce 2013

Ciò che però costituisce la nota più sorprendente di questo territorio ricchissimo sono le iniziative indipendenti, una rete fittissima di centri culturali spesso autogestiti e voluti proprio dagli artisti, alcuni dei quali nati grazie al programma regionale Bollenti Spiriti, che costruiscono – talvolta di concerto – una trama vivacissima con una importante offerta culturale che si rivolge a tutti e continua per l’intero arco annuale. E soprattutto dove si intersecano argomenti di carattere ambientale, sociale e culturale, con un’attenzione particolare al tema della formazione.
A Brindisi, ad esempio, è di recentissima apertura Dopolavoro. Voluto dall’Associazione Cose su Cose, nell’ex Cinema Universal, è dedicato all’arte, al sociale e alla formazione. Sempre qui nasce il più “storico” ExFadda. Creato da una cordata di organizzazioni locali in un ex stabilimento enologico, è un vulcano di iniziative e progetti che riguardano inoltre il cibo sostenibile, che presto si evolverà in uno spazio food a chilometri zero, e la fotografia, con la realizzazione della divisione Xfoto. A Lecce, da non perdere è Manifatture Knos, negli splendidi spazi di una scuola di formazione per operai metalmeccanici di proprietà della Provincia e oggi in gestione all’Associazione Culturale Sud Est, inserita in vasto network di spazi internazionali consimili e sede del Cineporto di Lecce promosso dalla Apulia Film Commission. Nella stessa città, inoltre, ci sono Km97, ex casello ferroviario, spazio espositivo, archivio letterario, luogo per la musica; e Ammirato Culture House, nata nel 2012 coinvolgendo attori culturali del territorio, associazioni stesse, con l’intento – tra gli altri – di incrementare la progettazione condivisa, e avente sede in uno splendido palazzo della città, spesso residenza per artisti.
E potremmo andare avanti ancora per molto, citando il Salento Fun Park di Mesagne, museo a cielo aperto per tutti gli amanti della Street Art, Inpuntadipiedi, Laboratorio Urbano di Francavilla Fontana, Sum Project di Novoli (che ha sede al Km97), la Fabbrica Paladini di Lequile, Liberal’arte di Gallipoli e, in un percorso che fuoriesce (di poco) dai confini del Salento e arriva fino alla provincia di Taranto, a Palagiano, il ThuLab, per la promozione degli artisti visivi emergenti.

Luigi Presicce - Il grande Architetto - 2011 - San Cesario di Lecce, Otranto, Lecce, Villa Convento - photo e video Francesco G. Raganato - courtesy l'artista e Marsèlleria, Milano
Luigi Presicce – Il grande Architetto – 2011 – San Cesario di Lecce, Otranto, Lecce, Villa Convento – photo e video Francesco G. Raganato – courtesy l’artista e Marsèlleria, Milano

Se ancora non vi è bastata, non vi resta che aspettare giugno per il Salento International Film Festival, l’appuntamento per la diffusione e la conoscenza del cinema indipendente che si terrà a Tricase dal 21 al 28, ma che accompagna i visitatori verso la manifestazione promuovendo regolarmente rassegne e appuntamenti. A fine gennaio, ad esempio, si parla del cinema asiatico, a febbraio del regista coreano Hong Sang-soo. Tra aprile e maggio si va invece a Hong Kong, all’Istituto Italiano di Cultura, per un festival che dura tutto l’anno e che porta il Salento nel mondo.

Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #17

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.