Il Lazio valorizza i suoi cammini spirituali con l’arte contemporanea. Nella Tuscia street art sulla Via Francigena
Il bando “Arte e itinerari della spiritualità” promosso dalla Regione Lazio finanzia progetti che invitino a riscoprire le Vie Sacre presenti sul territorio attraverso lavori site-specific. A Grotte di Castro la risposta è “Segni”
Ormai da diversi anni, la Regione Lazio incentiva la valorizzazione dei cosiddetti Cammini della Spiritualità attraverso l’arte contemporanea. La regione è infatti attraversata da importanti Vie Sacre – dal Cammino di San Francesco alla Via Francigena, al Cammino di San Benedetto – un tempo percorse dai pellegrini in arrivo a Roma, oggi elemento d’attrazione per chi vuole riappropriarsi del proprio tempo, a contatto con la natura e fuori dalle rotte turistiche più battute.
Il bando “Arte e itinerari della spiritualità” nel Lazio
Annualmente, dunque, attraverso un bando regionale, il progetto Arte e itinerari della spiritualità premia le migliori idee di Comuni, imprese, associazioni ed enti religiosi, fondazioni, gallerie d’arte operanti nel Lazio che sappiano attingere ai principi della Land art per arricchire l’esperienza di chi si mette in cammino su questi antichi percorsi.
L’ultimo avviso ha stanziato 1 milione e 380mila euro (contributo massimo per singolo progetto 90mila euro) per la realizzazione e l’installazione di opere d’arte contemporanea site specific capaci di coinvolgere il viandante in una riflessione spirituale, in relazione ai caratteri storici, culturali e paesaggistici che connotano l’identità di ciascun percorso. “Le opere d’arte” si legge nel bando “saranno realizzate da artisti già affermati o mid-career, saranno orientate ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione e favoriranno il raggiungimento di pubblici diversi”.
Valorizzare le Vie Sacre del Lazio attraverso l’arte contemporanea
Ad aggiudicarsi il finanziamento sono stati i Comuni di Artena, Grotte di Castro, Campagnano Romano, Trevi nel Lazio, Ciciliano, Cave, Vetralla, Rivodutri e Greccio.
Solo nella Tuscia sono arrivati, per la valorizzazione della Via Francigena del Nord, 180mila euro, distribuiti tra Vetralla e Grotte di Castro. E mentre Vetralla punterà sul lavoro dell’artista viterbese Angelo Russo, con il coinvolgimento di diversi artigiani del territorio, a Grotte di Castro – centro abitato di nemmeno 3mila abitanti, arroccato tra i boschi e a pochi chilometri dal Lago di Bolsena – si è scelto di puntare sulla street art.
Il progetto “Segni” a Grotte di Castro. Tra tufo e street art sulla Via Francigena
Segni è il nome del progetto che prevede la creazione di due opere d’arte site-specific lungo il tratto della via Francigena che attraversa il territorio comunale, per richiamare la memoria storica del colle della Civita – dov’era un antico insediamento etrusco – attraverso l’arte contemporanea. A realizzarle saranno gli artisti Corn79 (Riccardo Lanfranco), torinese specializzato nell’astrazione geometrica, e Luca Font, street artist e illustratore attivo tra Milano e New York, noto per i suoi lavori in dialogo con l’architettura urbana.
Segni si innesta in un paesaggio fatto di acqua, tufo a stratificazioni urbane, dal primo insediamento etrusco della seconda metà dell’VIII secolo a.C. all’età romana, all’abitato medievale e moderno. La direzione artistica del progetto, che vuole riattivare il rapporto tra il camminatore e il territorio, è affidata a Massimiliano Capo, coadiuvato da Simona Gavioli, Serena Achilli e Jurji Filieri. La realizzazione delle opere si concretizzerà nei prossimi mesi.
Livia Montagnoli
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