Nuovo murales di Cosimo Cheone a Milano che dialoga con Portaluppi

Sul fianco cieco di Porta Romana 113 a Milano appare un murales spiazzante, una superficie tremula e luminosa che strizza l’occhio alle calde e stravaganti architetture di Antoni Gaudì…

Il murale di Cheone a Milano
Il murale di Cheone a Milano

Sembra di essere a Barcellona, davanti ad una facciata concepita da Antoni Gaudí come quella di Casa Batllò o quella serpentina di Casa Milà (“La Pedrera), invece ci troviamo a Milano, a Porta Romana 113. È l’effetto piuttosto riuscito dello street artist Cheone (Cosimo Caiffa, Gallipoli classe 1979): trascinarci in un altro luogo con il potere immaginifico dell’arte urbana. Avvicinatosi alla tecnica del fotorealismo negli ultimi anni, con questa struttura di sola vernice Cheone cattura l’occhio in maniera magnetica. L’immagine sembra tremare e risucchiare il fruitore nell’illusione ottica del trompe-l’oeil, come se l’edificio continuasse pure sulla parere cieca ma la visione fosse filtrata da uno specchio d’acqua. I cornicioni e le mensole delle finestre si piegano e si torcono come materiale plastico; una fila di balconi, percossi da un’invisibile forza tellurica, pare aprire uno squarcio, simile ad una bocca dentata. Ricordiamo che il murales di Quarto Oggiaro, realizzato dallo stesso artista esattamente un anno fa, è stato sfregiato con una bomboletta grigia che ha cancellato i volti di medici e infermieri, già coperti dalle mascherine. Un atto che deprechiamo, visto soprattutto lo scopo di quella creazione: rendere omaggio agli sforzi degli operatori sanitari che hanno lavorato in maniera coesa durante il lockdown per superare la pandemia.

Il murale di Cheone a Milano
Il murale di Cheone a Milano

CHI È COSIMO CAIFFA IN ARTE CHEONE

Cheone, uno dei più apprezzati street artist italiani è parte del team Street Art in Store, partner di Clear Channel nella realizzazione dei murales. Le sue opere murarie hanno un impatto molto forte, eludendo spesso i confini fisici, la piattezza della superficie e sconfinando nello spazio tridimensionale. Mette in pratica uno stile che precorre alla street art anamorfica, creando illusioni ottiche e portando l’immagine a trasformarsi a seconda del punto di vista. Uno dei suoi recenti art wall rappresenta una figura titanica, un autoritratto dell’artista mentre appone una tag, in questo caso essendo stata l’opera commissionata da un’agenzia immobiliare milanese, il segno che buca la superficie è il logo di Casavo: una “v” gigantesca che sembra espandersi lateralmente verso il cielo. Anche questa volta il murale è sponsorizzato: l’inserzionista trovato da Clear Channel è MV line group, società che produce tende.

Il murale di Cheone a Milano
Il murale di Cheone a Milano

CASA MAIOCCHI PORTALUPPI

Perché è stata scelto questo particolare palazzo per l’intervento pittorico? Casa Maiocchi, progettata da Piero Portaluppi, è stata costruita nel 1920 con l’aggiunta di un piano – non previsto nel progetto – completato nel 1929, attenendosi allo stesso stile architettonico. La palazzina si distingue per il suo elegante stile dèco e con, la facciata presenta una parte centrale più stretta che divide in due la superficie, culminando in un piccolo timpano curvilineo. Oltre alla trifora del terzo piano, inserita proprio al centro della composizione architettonica, appena sopra è visibile una particolare finestra a forma di trifoglio. Questo edificio è in posizione leggermente avanzata rispetto agli altri palazzi edificati successivamente e uno dei suoi lati si presentava cieco. Ora può vantare un’opera d’arte a sottolineare la sua atipicità.

– Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.