GemellArte: Street art a Terni. Ecco il murales di Caroline Derveaux

Il progetto restituisce valore alla pratica del gemellaggio, mettendo insieme due comuni, in Italia e in Francia, uniti dal 1962, in un progetto di scambio a suon di street art

Caroline Derveaux al lavoro ph. Fabrizio Borelli
Caroline Derveaux al lavoro ph. Fabrizio Borelli

Ha inaugurato a Terni la seconda edizione di GemellArte, Festival internazionale di arte contemporanea, organizzato da Gn Media, società attiva nell’ambito dell’editoria e della comunicazione visiva, e diretto da Chiara Ronchini. Con il progetto, la città di Terni punta su una nuova possibile vitalità della pratica del gemellaggio internazionale, diffusissima nei comuni italiani ma troppo spesso scevra di un reale significato politico e culturale, associandola ad una strategia di riqualificazione urbana per mezzo della Street Art. 

IL TEMA DI GEMELLARTE 2020 

Lo dichiara la stessa scelta del tema dell’edizione 2020 Renaissance che, come conferma il presidente di Gn Media Alessio Crisantemi, “assume oggi un significato ancora più importante: di rinascita, ricostruzione e rigenerazione di una comunità”. Lo scambio è intercorso tra due comuni gemellati dal 1962: la città umbra e il piccolo centro francese di Saint Ouen, situato vicino Parigi. Il tutto è avvenuto con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut Français Italia e ha coinvolto gli artisti Ozmo e Caroline Derveaux. Proprio Derveaux ha inaugurato il ciclo di residenze con il suo soggiorno ternano, realizzando due murale Naissance à Terni (in via Giotto) e Renaissance à Terni (in via dei Castelli), riattivando due angoli urbani in stato di decadenza, situati in due strade intitolate a Masaccio e Michelangelo.

I PROSSIMI SVILUPPI DEL PROGETTO

I tempi sono difficili, ma dobbiamo concentrarci e attingere al nostro ottimismo collettivo, ai valori culturali che ci permettono di resistere, di fuggire e di sognare. Quando sono arrivata a Terni ho conosciuto una moltitudine di persone incredibili, che si battono per una città più interessante, colorata e stimolante. Ho deciso, con il prezioso aiuto e le interviste di alcuni di loro, di realizzare un affresco che trasmetta positività, conforto e amore, nel quale troviamo elementi carismatici di Terni: come la chiesa di San Francesco, le architetture circostanti e alcune caratteristiche del torchio metallico, che ho scoperto con meraviglia durante i miei primi passi nella città”, ha raccontato l’artista. Andrea Giuli, vicesindaco e assessore alla cultura, al turismo e alla creatività, ha accolto con favore un’iniziativa che “promuove un presidio di cultura e creatività”, e allo stesso modo Elena Proietti, assessore ai Gemellaggi e alle Politiche per i giovani, ha sostenuto l’importanza di attivare dei processi di scambio per la creazione di una memoria pubblica condivisa.
Nella seconda fase del progetto, che si attiverà tra pochi giorni, l’artista Ozmo realizzerà a Saint Ouen un’opera ispirata al celeberrimo Ritratto di Baldassarre Castiglione di Raffaello, omaggiando l’artista urbinate proprio nel cinquecentenario della sua nascita. Ecco le immagini.

 Gaia Bobò

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Gaia Bobò
Gaia Bobò (Noto, 1995) è una critica d'arte e curatrice indipendente laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, con un Master in Management per le Risorse Artistiche e Culturali. Tra le mostre recentemente curate si ricordano: "A Word that Troubles", Temple University Rome, "Controverso. Arte per Fraintenditori" di Lamberto Pignotti, Galleria CONTACT artecontemporanea, Roma; "Fino a qui" di Daniele Spanò/"Sparkling matters" di Matteo Nasini, Museo archeologico di Formello- Art Forum Würth Capena; "ICH, Intangible cultural Heritage", HFBK Gallery, Amburgo e “Prometeo" di Dario Coletti, Centro Filarmonico, Savoca (ME).