Dreams murales per il futuro. I cinque vincitori del concorso della Scuola di Sulmona

Cinque murales di arte urbana e illustrazione per dare forma ai sogni degli studenti della scuola media danneggiata dal terremoto. Una commissione guidata dal Laboratorio d’arte MAW ha scelto gli artisti che li realizzeranno.

In Abruzzo, a Sulmona, hanno ricostruito una scuola danneggiata dal terremoto del 2009 e hanno immaginato che l’arte, nel linguaggio più vicino ai giovani, quello dell’arte urbana, dovesse entrare a far parte della quotidianità degli studenti. Per questo motivo a febbraio, poco prima della pandemia, il Comune di Sulmona, insieme all’impresa M.C., ha indetto un concorso curato dall’Associazione Laboratorio d’arte MAW Men Art Work e dall’artista Valentina Colella per la realizzazione di opere pittoriche murali sulle facciate esterne delle cinque torri sismo-dissipative dell’edificio della Scuola Media G. Capograssi, ricostruita nell’ambito del Piano Scuole d’Abruzzo – Il futuro in sicurezza.
La particolare architettura dell’edificio, frutto di un’innovativa opera di ingegneria antisismica, e la sua destinazione rivolta ai più giovani hanno attirato un buon numero di artisti, tra i quali negli scorsi giorni sono stati selezionati i vincitori, che realizzeranno i propri murales entro il mese di luglio.
Il bando, dal titolo Dreams murales per il futuro, vuole affermare, attraverso gli interventi artistici, il sogno di una scuola più sicura, ma anche il potere vitale del sogno grazie all’arte contemporanea, non soltanto contro la paura del terremoto, ma contro le paure di ogni emergenza e di ogni attacco al desiderio di futuro.
La commissione ha puntato a offrire una panoramica delle espressioni e degli stili della creatività urbana italiana attuale, tenendo conto anche dei destinatari dei murales, un pubblico di pre-adolescenti e di bambini, poiché nell’edificio ha sede anche una scuola dell’infanzia. Questa operazione darà vita a una sorta di parco dei murales per cui MAW sta già impostando un programma di visite conoscitive rivolte alla città, ai ragazzi e al turismo culturale. Delle opere realizzate e dei progetti degli altri finalisti sarà stampato un catalogo.
Ecco chi sono gli artisti vincitori e i loro progetti.

Annalisa Filonzi

www.mawlab.org

1. ALE PURO

Ale Puro, rendering del murale per la Scuola Media G. Capograssi di Sulmona, 2020. Courtesy l’artista & Associazione Laboratorio d’arte MAW – Men Art Work

Originario di Vigevano, Ale Puro ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e viaggiato molto soprattutto in India e Messico. Le sue opere, che creano situazioni quotidiane sospese tra realtà e fantasia, appaiono come immagini elaborate attraverso la curiosità dello sguardo poetico e spensierato di un bambino.
L’opera Oltre pensata per il bando Dreams prende ispirazione dal contesto della scuola media in cui sarà collocata, luogo in cui si cominciano ad avere le prime responsabilità negli studi, a ragionare sul proprio futuro, e che corrisponde anche all’inizio dell’adolescenza. Nell’immagine che sarà dipinta, ispirata al mondo dell’illustrazione per ragazzi, l’artista afferma: “Due ragazzi si incontrano e nel loro scambio di sguardi trovano la forza di cui hanno bisogno per crescere; questo particolare nasce appunto da lei, i suoi lunghi capelli che volano avvolgono il ragazzo, permettendo a lui di vedere i bellissimi capelli blu trasformarsi in un cielo stellato, il quale rappresenta il futuro che in questo caso hanno costruito con la loro forza e immaginazione. Hanno appunto visto ‘oltre’, da qui l’origine del titolo”.

2. EGEON MANTRA

Egeon Mantra, rendering del murale per la Scuola Media G. Capograssi di Sulmona, 2020. Courtesy l’artista & Associazione Laboratorio d’arte MAW – Men Art Work

Nato a Bolzano nel 1990 e diplomato alla Comics & Arts Academy di Firenze in illustrazione e animazione, Egeon Mantra ha firmato interventi murali in spazi pubblici, spesso lavorando nelle scuole.Ricordo le medie come un bivio, per la prima volta ho dovuto scegliere quale direzione dare alla mia vita. I sogni in quell’età sono tanti e sospesi nell’immaginazione, alcuni di questi grandissimi; ho voluto immaginarli come un gigantesco cappello a cilindro, come quello del mago che tutto può contenere e dove l’unica magia possibile per indossarlo è la crescita personale”. Durante la progettazione dell’opera l’artista ha pensato che, quando si rappresenta l’uomo come genere, si tende a utilizzare la figura maschile; per questo ha rovesciato la tendenza disegnando una donna, ritenendola essenziale per il raggiungimento della parità di genere, in una rappresentazione che parla di ambizione, crescita, impegno e coraggio e che sarà tutti i giorni davanti agli occhi dei più giovani.

3. GEOMETRIC BANG

Geometric Bang, progetto del murale per la Scuola Media G. Capograssi di Sulmona, 2020. Courtesy l’artista & Associazione Laboratorio d’arte MAW – Men Art Work

Nato a Lodi nel 1984, Geometric Bang è uno dei principali urban artist italiani. Il suo percorso è iniziato nel 1998, con un incontro con il mondo dei graffiti, grazie a molti importanti scrittori che vivono e popolano la città di Lodi. Ha sviluppato un forte disegno tridimensionale, derivato dagli studi di grafica. Il suo lavoro è basato sul colore, sullo studio di forme e disegni, mescolati con lo sviluppo di personaggi, animali, oggetti.
Dal 2006 ha partecipato a numerosi festival di arte urbana internazionali e a diverse mostre di pittura in Italia e nel resto del mondo: Francia, Germania, Spagna, Russia, Cina, Giappone e Sudafrica.
L’opera progettata per la scuola di Sulmona si intitola DAY & NIGHT ed è la rappresentazione dei sogni notturni e diurni. Le due figure principali, l’uomo per la parte notturna e la donna per la parte diurna, reggono la luna e il sole, come se i sogni non avessero limiti e potessero arrivare a toccare il cielo. “Le due figure sono affiancate da due pareti con caratteri astratti, che rappresentano i pensieri che formano i sogni”, dice l’artista.

4. GUERRILLA SPAM

Guerrilla Spam, progetto del murale per la Scuola Media G. Capograssi di Sulmona, 2020. Courtesy l’artista & Associazione Laboratorio d’arte MAW – Men Art Work

Collettivo nato nel novembre 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani, Guerrilla Spam oggi alterna la pratica di affissione non autorizzata agli interventi di muralismo pubblico in Italia e all’estero. Lavora quotidianamente nelle scuole, nelle comunità minorili, nei centri di accoglienza e nelle carceri e un suo progetto è attualmente esposto al MAMbo di Bologna. I suoi progetti didattici si concentrano sul tema delle migrazioni e sull’incontro “dell’altro”, attraverso laboratori con italiani e stranieri volti a conoscere differenti culture.
Partendo dalla storia del territorio di Sulmona, gli artisti hanno studiato in particolare il Santuario di Ercole Curino, luogo d’incontro e crocevia di contatti tra popolazioni differenti, che ha collegato i Celti con i Piceni, i Vestini, i Sabini, i Peligni sino ai Sanniti, i quali, per motivi differenti, si sono recati in queste terre scambiando conoscenze, beni commerciabili e idee. Tutte queste contaminazioni passate dall’antico santuario sulmonese e dalle terre d’Abruzzo sono diventate lo spunto per ricordare che, da sempre, popoli differenti e lontani sono stati in contatto e si sono contaminati arricchendosi a vicenda. “Oggi, con la conoscenza della storia, possiamo immaginare un futuro di apertura all’altro” ‒ dicono gli artisti ‒ “abbandonando irrazionali paure verso il ‘diverso’ da noi. Costruire un futuro comune di condivisione è quindi un sogno non utopistico ma ‘realizzabile’, e la scuola è il luogo principe in cui questo sogno può essere realizzato grazie alle nuove generazioni”. Il loro murale racconta tutto questo: è articolato in una serie di colonne dipinte ognuna con lo stile di una cultura particolare passata da queste terre, unite nella parte superiore da una fascia di “cosmo comune”, auspicio di un futuro condiviso sorretto dalle esperienze differenti di ognuno.

5. KIKI SKIPI

Kiki Skipi, rendering del murale per la Scuola Media G. Capograssi di Sulmona, 2020. Courtesy l’artista & Associazione Laboratorio d’arte MAW – Men Art Work

Artista sarda, con una breve parentesi milanese di formazione nella fotografia, Kiki Skipi si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Sassari, scoprendo che il disegno, la pittura e l’illustrazione le permettono di tirar fuori le sue mutevoli personalità, le sue variabili sensazioni, il corpo e l’intimità, che sono le tematiche che affronta spesso nelle sue produzioni. I suoi lavori sono onirici e autobiografici. Per Sulmona realizzerà un’opera che si intitola I sogni vanno coltivati perché secondo l’artista “i sogni sono come dei semi o germogli e per farli nascere e crescere bisogna prendersene cura, come un contadino con il suo orto. Un bel giardino curato e fiorito non sarebbe tale senza essere coltivato, ma allo stesso tempo non è facile avere un bel giardino, bisogna sporcarsi le mani, crederci”.

Dati correlati
Autori Guerrilla Spam, Ale Puro, Geometric Bang, Kiki Skipi
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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.