“Anima Mundi – Tondo Doni”, l’intervento degli Orticanoodles per Urban Art Talenti a Roma

L’intervento del duo di street artist è il primo di una serie di opere che verranno realizzate per la valorizzazione del quartiere Talenti, grazie al supporto di ImpreMe SpA. Per un progetto all’insegna della riqualificazione urbana e della sostenibilità ambientale

“Anima Mundi – Tondo Doni”, l’intervento degli Orticanoodles per Urban Art Talenti a Roma
“Anima Mundi – Tondo Doni”, l’intervento degli Orticanoodles per Urban Art Talenti a Roma

Street art, riqualificazione urbana, sostenibilità ambientale: sono queste le colonne portanti su cui si fonda Urban Art Talenti, progetto promosso da ImpreMe SpA in collaborazione con il CineVillage Arena Parco Talenti di Roma che vede protagonista Talenti, quartiere della città capitolina che dallo scorso 25 luglio ospita uno speciale intervento di street art, Anima Mundi – Tondo Doni, realizzato dal duo artistico Orticanoodles e ispirato al noto dipinto di Michelangelo Buonarroti. Il murale rappresenta il primo di una serie di opere che verranno realizzate per valorizzare il quartiere; per il prossimo intervento infatti saranno coinvolti gli studenti del Liceo Artistico Federico Cesi, i quali, insieme al team di Orticanoodles, realizzeranno un murale su pannelli mobili che verrà esposto dall’1 al 15 settembre all’interno dell’arena del CineVillage Talenti.

“Anima Mundi – Tondo Doni”, l’intervento degli Orticanoodles per Urban Art Talenti a Roma
“Anima Mundi – Tondo Doni”, l’intervento degli Orticanoodles per Urban Art Talenti a Roma

Il TONDO DONI DEGLI ORTICANOODLES

“Anima Mundi – Tondo Doni è un’opera site specific, ideata per dialogare con il contesto in cui è stata realizzata e mettendo in connessione un’immagine emblematica del Rinascimento – e il suo contenuto filosofico e storico-artistico – con l’osservatore e la società odierna e ricorrendo ad una palette di colori risultante della campionatura dei colori presenti nell’ambiente naturale circostante”, raccontano ad Artribune gli Orticanoodles, duo formato da Wally (Carrara) e Alita (Milano), attivi nel contesto della street art dai primi anni Duemila e riconosciuti a livello internazionale per l’utilizzo della tecnica dello stencil. “Tratto caratterizzante i nostri lavori è l’arte pubblica come arte partecipata, in cui la valenza urbanistica e quella sociale si connettono e creano un valore aggiunto per la comunità. Proprio come nel progetto Urban Art Talenti”. Anima Mundi – Tondo Doni è una rivisitazione del celebre Tondo Doni di Michelangelo, ed è stata realizzata utilizzando una reinterpretazione della tecnica rinascimentale dello spolvero. Il risultato è un’opera vibrante, che sempre composta da diverse parti, proprio come un organismo vivente. 

STREET ART E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE. LA VERNICE AIRLITE 

Il progetto è promosso da ImpreMe, un’azienda leader nel settore edilizio attiva da oltre 50 anni che, sotto la guida del Presidente Barbara Mezzaroma, ha ripensato il proprio modello di business orientandolo alla promozione di iniziative artistiche a carattere sociale e ambientale. “L’idea che anima ‘Urban Art Talenti’ è di unire arte e tecnologia per promuovere una rigenerazione urbana che preveda il coinvolgendo attivo della comunità e punti a migliorare la qualità della vita nel quartiere”, ha dichiarato Barbara Mezzaroma. L’opera degli Orticanoodles – ma anche quelle che via via saranno realizzate per Urban Art Talenti – è stata realizzata con Airlite, vernice capace di migliorare l’ambiente purificando l’aria dall’88,8% dell’inquinamento presente. Airlite è stata inserita di recente dall’ONU tra le 4 tecnologie più importanti per la sostenibilità ambientale, ed è già stata protagonista in Italia di altri interventi di street art, come il Festival Super Walls.

 – Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.