Se la Street Art entra nelle carceri italiane. Parte dalla Campania il progetto di Collettivo Fx e Nemo’s

Non me la racconti giusta, un progetto di arte pubblica, a cura degli street artist Collettivo Fx e Nemo’s, che mette alla prova i detenuti, tappa dopo tappa, nella realizzazione di un murale all’interno del proprio carcere

Casa circondariale di Ariano Irpino – Non me la racconti giusta (foto Antonio-Sena)
Casa circondariale di Ariano Irpino – Non me la racconti giusta (foto Antonio-Sena)

Riportare l’attenzione sul carcere, una dimensione scomoda per la nostra società e spesso trascurata dalle istituzioni, attraverso l’arte e, nello stesso tempo, dare ai detenuti la possibilità di mettersi alla prova in un progetto culturale, pensato e realizzato da loro, e per loro, e non introdotto dall’esterno. È questo l’obiettivo di Non me la racconti giusta, un progetto di arte pubblica che nasce dalla collaborazione tra gli street artist Collettivo Fx e Nemo’s, il magazine di arte e cultura contemporanea ziguline e Antonio Sena, fotografo e videomaker, per realizzare una serie di interventi in varie carceri italiane: i primi due si sono tenuti nella Casa circondariale di Ariano Irpino e nella Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, sempre in provincia di Avellino, e altri si succederanno nei prossimi mesi.

CONFRONTO TRA DETENUTI
L’idea alla base del progetto è piuttosto semplice: per ogni tappa un gruppo di detenuti viene coinvolto nella realizzazione di un murale all’interno del carcere, dove l’ideazione e la progettazione dell’opera non vengono imposte dai coordinatori, ma generate dal confronto tra gli stessi detenuti. I primi interventi a novembre, ad Ariano Irpino – con un murale di 20×5 metri raffigurante il volto di Ulisse – e a Sant’Angelo dei Lombardi, con un Totò alato di 30×5 metri nel passeggio principale del carcere. Il metodo è stato lo stesso, ovvero sedersi a un tavolo per decidere insieme come strutturare il progetto, quindi l’idea da esprimere e come realizzarla praticamente. L’immagine di Totò è stata fortemente voluta dal gruppo, composto interamente da napoletani, ma dedicata a tutti i detenuti del carcere, per lo più partenopei. Nella gallery, immagini dei primi due progetti…

www.ziguline.com/nonmelaraccontigiusta

 

 

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