A Milano torna la fiera riferimento per la fotografia d’autore: tutte le novità di MIA Photo Fair BNP Paribas
Tema della quindicesima edizione è Metamorfosi, parola chiave che attraversa sezioni, premi e progetti speciali. Il riferimento al poeta latino Ovidio è esplicito, ma il concetto si proietta nel presente: la trasformazione come condizione permanente dell’esistenza
Sono 111 gli espositori con 76 gallerie, di cui 27 internazionali e 24 alla prima partecipazione, affiancate da istituzioni, progetti speciali, mostre, editori e media partner. Un mosaico ampio e articolato che restituisce la complessità del linguaggio fotografico contemporaneo, senza perdere il dialogo con la sua tradizione. Sono questi i numeri della quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas, in programma dal 19 al 22 marzo 2026 (con preview su invito il 18) negli spazi di Superstudio Più in Via Tortona 27. Organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno consecutivo da Francesca Malgara, la manifestazione si presenta con numeri solidi e una visione curatoriale coerente.
L’edizione 2026 di MIA Photo Fair BNP Paribas a Milano: il tema
Il tema di quest’anno è Metamorfosi, parola chiave che attraversa sezioni, premi e progetti speciali. Il riferimento al poeta latino Ovidio è esplicito, ma il concetto si proietta nel presente: la trasformazione come condizione permanente dell’esistenza, dei linguaggi visivi, delle identità e delle tecnologie. Dalla fotografia analogica alla post-produzione digitale, dal rapporto tra umano e artificiale alle mutazioni culturali e sociali, il cambiamento non è perdita di forma, ma apertura a nuove possibilità di senso. Non a caso, l’immagine guida della fiera è una storica Polaroid di William Wegman.
L’edizione 2026 di MIA Photo Fair BNP Paribas a Milano: le sezioni
La Main Section è dedicata alle gallerie consolidate del panorama nazionale e internazionale, chiamate a confrontarsi direttamente con il tema Metamorfosi attraverso progetti espositivi pensati per la fiera. Accanto, tornano le tre sezioni curate. Beyond Photography – Dialogue, a cura di Domenico de Chirico, giunge alla settima edizione: qui la fotografia si apre alla scultura, all’installazione, alla pittura, alla performance e al video, diventando terreno di confronto tra visioni diverse. Reportage Beyond Reportage, curata da Emanuela Mazzonis, indaga invece le evoluzioni della fotografia documentaria contemporanea. In un’epoca dominata dall’immediatezza e dalla sovrapproduzione di immagini, la sezione invita a rallentare lo sguardo, superando la logica della notizia per restituire profondità e complessità. Completa il quadro Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini, che presenta una selezione di artisti latinoamericani, iberici e diasporici, in dialogo con autori italiani e internazionali. Al centro, temi di identità ibride, migrazione e trasformazioni culturali, esplorati attraverso fotografia, video, installazione e intelligenza artificiale.
L’edizione 2026 di MIA Photo Fair BNP Paribas a Milano: i progetti speciali
Tra i progetti speciali, invece, BNL BNP Paribas presenta nella propria lounge Non si diventa grandi da soli, reportage di Giorgio Galimberti dedicato alle periferie milanesi e alla Fondazione Don Gino Rigoldi. Un racconto di volti e dettagli che attraversa generazioni ed etnie, inserendosi nel più ampio progetto IncluCity, volto all’inclusione giovanile. Il Deloitte Photo Grant, con la direzione artistica di Denis Curti, espone i lavori vincitori delle prime tre edizioni: Newsha Tavakolian, Davide Monteleone e Carlos Idun-Tawiah, affiancati dal progetto Go Live di Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025. Il tema 2026, Proximities, riflette sulle diverse forme di vicinanza nel mondo contemporaneo. Ma c’è anche la mostra di William Wegman ospitata nello stand di Aon: le celebri Polaroid con i cani Weimaraner diventano riflessione ironica e profonda sull’identità e sulla trasformazione interspecie. Il tempo e la memoria sono al centro anche di Istanti Ritratti, la mostra dedicata a Elisabetta Catalano presentata da Eberhard & Co., così come del progetto su Giovanni Gastel allestito nel Kartell Bistrot, dove fotografia e design dialogano in modo fluido. Chiude questo percorso What Remains of the Summers I Knew di Nicolò Pudel, progetto inedito presentato da Portofino Dry Gin, che riflette sul ritorno nei luoghi della memoria e sul tempo come stratificazione emotiva.
L’edizione 2026 di MIA Photo Fair BNP Paribas a Milano: le istituzioni
Ampio spazio è dedicato anche alle istituzioni. Il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano presenta Summa, mostra dedicata a Hans Georg Berger, mentre Le Stanze della Fotografia espongono un’opera di Horst P. Horst in dialogo con i finalisti del concorso per giovani fotografi. Casa Museo Molinario Colombari esplora la metamorfosi come viaggio alchemico dell’identità attraverso opere storiche e contemporanee, mentre Fondazione Sella porta in fiera un progetto editoriale e espositivo dedicato a Vittorio Sella, raccontato attraverso il suo archivio. Il versante sociale è affidato alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia ETS, charity partner della fiera, con il progetto Artico: Un Deserto Abitato di Valentina Tamborra, dedicato alle comunità ai confini del mondo e ai cambiamenti climatici.
L’edizione 2026 di MIA Photo Fair BNP Paribas a Milano: i premi e il circuito OFF
Dieci i premi ospitati dalla fiera, confermandone il ruolo attivo nel sostegno alla fotografia. Dal Premio BNL BNP Paribas, storico riconoscimento acquisitivo, al Premio Casa Museo Molinario Colombari, fino alla prima edizione del The Collectors.Chain Prize promosso da Art Defender. Tornano anche il Premio miramART, il Fondo Acquisto Fiere di Parma, il Premio La NUOVA Scelta Italiana e il Premio Irinox “Save the Food – Feeding the Image”, dedicato al rapporto tra fotografia, nutrimento e sostenibilità. Grande attenzione ai talenti emergenti con il Premio The Portfolio Parade, curato da Erik Kessels, e con il nuovo Superstudio Photo Award, rivolto agli studenti europei e dedicato alla memoria di Oliviero Toscani. Completa il panorama l’Image Media Excellence Award, assegnato nel 2026 al magazine d la Repubblica, per l’eccellenza nell’uso dell’immagine in ambito giornalistico. A estendere l’esperienza oltre i padiglioni è il Circuito OFF, che anima Milano con mostre ed eventi diffusi. Tra i progetti in programma, The New American West da 10 Corso Como, SENATO BLOW(N) UP al Senato Hotel Milano, e la mostra di Teresa Giannico per Tecno.
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