Wildlife Photographer of the Year People’s Choice Award: vince un italiano

Il fotografo-avvocato Cristiano Vendramin ha vinto il premio del pubblico del famoso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica, promosso dal Natural History Museum di Londra. Ora in mostra insieme ai 4 finalisti. Le foto.

Dancing in the snow by Qiang Guo, China©Qiang Guo, Wildlife Photographer of the Year (1200x800)
Dancing in the snow by Qiang Guo, China©Qiang Guo, Wildlife Photographer of the Year

È un italiano il vincitore del Wildlife Photographer of the Year People’s Choice Award, il premio del pubblico del famoso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica, promosso dal Natural History Museum di Londra. Si tratta del fotografo-avvocato veneto Cristiano Vendramin, il cui scatto di due anni fa di un lago ghiacciato dedicato a un amico scomparso ha toccato il cuore di oltre 31.800 appassionati di fauna selvatica e natura: votandolo online ne hanno decretato la vittoria su 25 immagini, scelte tra una rosa di 50mila, provenienti da 95 paesi presentate al cinquantasettesimo concorso annuale.
Anche se il titolo dato dal museo londinese Lake of ice: Frozen in time fa pensare a un lago di ghiaccio, in realtà la foto rappresenta una superficie ghiacciata in via di scioglimento, tratta da un particolare angolo del lago di Santa Croce, in provincia di Belluno, in cui si trova un’oasi ricca di piante di salici che, a seconda del livello dell’acqua, può risultare sommersa. “L’acqua si era ghiacciata a livello superficiale e all’alba il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi, creando quei riflessi che ho catturato con la mia macchina fotografica” spiega l’avvocato-fotografo”. La sua fotografia è ora in mostra fino al 5 giugno al Museo di Storia Naturale di Londra (South Kensington) e anche al Forte di Bard in Valle d’Aosta, insieme a quelle dei primi quattro finalisti Highly Commended, all’interno della 57esima edizione di Wildlife Photographer of the Year che presenta le cento migliori foto naturalistiche del 2021.

An Eastern grey kangaroo and her joey who survived the forest fires in Mallacoota.
An Eastern grey kangaroo and her joey who survived the forest fires in Mallacoota.

CHE COS’È IL PREMIO WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 

La competizione Wildlife Photographer of the Year, sviluppata e prodotta dal Natural History Museum di Londra, riesce grazie ad una selezione di 100 fotografie, a sfoggiare in tutta la sua straordinaria complessità l’altra faccia del pianeta, quella selvatica, non addomesticata dall’uomo, non urbanizzata e deturpata. In questi territori, ormai non più vergini, sopravvive una fauna variegata, nonostante molte specie rare siano a rischio e la natura sia sottoposta ad una pressione ogni giorno più insostenibile. Tramite gli scatti dei vincitori, che in questa sede vi proponiamo, possiamo incontrare gli animali nel loro habitat, rimanendo in punta di piedi, nel rispetto dell’ecosistema e dei suoi equilibri labili.

CHI È IL VINCITORE DELLA 57 °EDIZIONE

Chi ha vinto il titolo nel 2021? Il biologo e fotografo subacqueo francese Laurent Ballesta. La sua immagine, ambientata nella laguna di Fakarava, nella Polinesia francese, si intitola Creation e cattura l’esatto momento in cui le cernie mimetiche si dileguano dopo l’accoppiamento. Quest’ultimo avviene durante la stagione degli amori, una sola volta all’anno nell’arco di appena un’ora e in particolarissime condizioni: sotto la luna piena e con una marea calante. “L’acqua diventa un vigoroso caleidoscopio di corpi macchiati di marrone e bianco in una nuvola lattiginosa di uova e spermatozoi”. Eppure l’atto glorioso della riproduzione viene subito ostacolato da una minaccia, l’agguato degli squali grigi attratti, dopo il tramonto, dal movimento delle cernie mimetiche. Cacciando in branco cercano di divorarne il più possibile.

Claudia Giraud e Giorgia Basili

Facebook: www.facebook.com/wildlifephotographeroftheyear
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