Morto il fotografo e attivista maliano Bouba Touré

Sempre in prima linea per i diritti dei lavoratori migranti, Touré aveva fondato la cooperativa gricola di Somankidi Coura, in Mali, e collaborato come fotografo e cineasta con Raphaël Grisey.

Preparazione del terreno e sradicamento lungo il fiume Senegal, Somankidi Coura, Mali, 1977. Foto di Bouba Touré via Archivebooks

È morto l’artista Bouba Touré. Nato nella città di Tafacirga nel 1948 – al tempo nel Sudan francese, oggi in Mali –, era giunto in Francia nel 1965. Touré ha vissuto nell’alloggio dei lavoratori migranti Foyer Pinel a St Denis, lavorando nella fabbrica Chausson fino al 1969, quando diventò proiezionista al Cinema 14 Juillet Bastille di Parigi. Fotografo dagli anni ’70, Touré documentava la vita e le lotte dei lavoratori migranti, creando un archivio fotografico che dal 2008 è stato integrato da produzioni video. Touré ha co-fondato l’Associazione Culturale dei Lavoratori Africani in Francia nel 1971, e, insieme ad altri 14 ex lavoratori migranti e attivisti, la cooperativa agricola di Somankidi Coura, in Mali, nel 1977: qui – luogo rurale lungo il fiume Senegal da cui partono esodi massicci verso le città e l’Europa – Touré voleva proporre una strada alternativa all’agricoltura di sussistenza, soprattutto dopo la siccità del Sahel del 1973. Dagli anni ’80, Touré ha esposto opere e tenuto conferenze in ambienti associativi e di lavoratori migranti e più recentemente in istituzioni artistiche internazionali, esponendo tra gli altri al Centre Pompidou, al Forum del documentario HKW e l’Archivio Kabinett di Berlino, alla Kunsthall di Trondheim, da Savvy Contemporary, al Festival de Teatro Forum Kaddu Yaraax, al Vertice sull’arte di Dacca. Nel 2015 ha pubblicato il libro Notre case est à Saint Denis, e il suo lavoro fotografico è stato presentato al Bamako Encounters 2019.

Il manifesto di Sowing Somankidi Coura
Il manifesto di Sowing Somankidi Coura

L’ATTIVITA DI TOURÈ CON RAPHAEL GRISEY

Ha lavorato a lungo con l’artista Raphaël Grisey: dal 2006 sono realizzati insieme progetti come Cooperative (2008) e SOWING Somankidi Coura. A Generative Archive, una ricerca a lungo termine sulle permaculture e gli archivi della cooperativa che raccoglie testi, voci, immagini, riprese, riprese e ricerche intorno alla storia panafricana di Somankidi Coura, alle lotte di liberazione dei lavoratori migranti e degli agricoltori in Francia e nell’Africa occidentale, pensando una politica di decolonizzazione per l’agricoltura, la migrazione, la cura, il suolo e l’archivio. Proprio con Grisey, nel 2021 Touré stava ultimando il lungometraggio Xaraasi Xanne – Crossing Voices.

Frame da Xaraasi Xanne – Crossing Voices di Touré e Grisey

I SALUTI DI MARCO SCOTINI A TOURÈ

A dare la notizia sui social è stato il direttore artistico di FM Centro per l’arte contemporanea di Milano e responsabile del programma espositivo del Parco Arte Vivente di Torino, Marco Scotini, che ha scritto: “Così terribilmente triste sapere che il più caro e grande Bouba Touré è morto! Ho invitato il suo Somankidi Coura Archive alla Biennale di Yinchuan nel 2018 e poi al PAV nel 2021. Ho incluso il suo testo nel libro “Politiques de la Vegetation”, edito da Eterotopia nel 2019”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Marco Scotini (@marco_scotini)

– Giulia Giaume

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.