Photo London 2020: tutte le anticipazioni. E il premio principale a Shirin Neshat

La manifestazione di punta del Regno Unito dedicata alla fotografia si svolgerà a maggio: intanto, tutte le anticipazioni su espositori e mostre. C’è anche il Master of Photography, premio annuale che quest’anno viene assegnato alla nota artista iraniana. 

Andy Warhol, Self Portrait in Drag, 1981, Polacolor 2 © 2020 The Andy Warhol Foundation for the visual Arts, Inc. Licensed by DACS London. Courtesy BASTIAN London.
Andy Warhol, Self Portrait in Drag, 1981, Polacolor 2 © 2020 The Andy Warhol Foundation for the visual Arts, Inc. Licensed by DACS London. Courtesy BASTIAN London.

È tutto pronto per l’edizione 2020 di Photo London, la più importante fiera del Regno Unito dedicata interamente al mezzo fotografico, che tornerà la seconda settimana di maggio, come di consueto all’interno della cornice neoclassica della Somerset House. Nonostante la situazione politica dell’Inghilterra stia vivendo un periodo di transizione, prima di assestarsi nelle misure definitive dettate dalla Brexit (qui vi spiegavamo di come l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa potrebbe sfavorire il sistema artistico britannico a causa di un minore contatto con i Paesi esteri), il panorama internazionale è ancora variegato. Sono 109 le gallerie provenienti da 22 paesi esteri, mentre sulla lista degli espositori figurano anche tre gallerie milanesi: la Podbielski, la 29 Arts in Progress Gallery e la Galleria Valeria Bella, che ci si auspica possano partecipare per maggio alla kermesse senza limitazioni dettate dall’emergenza sanitaria del coronavirus, anche se, soprattutto su questo fronte, la situazione è ulteriormente imprevedibile. Ampia rilevanza viene data dalla fiera al rapporto, continuativo nel tempo, con le singole gallerie: come Black Box Projects, Webber e MMX Gallery che, partite nelle precedenti edizioni dalla sezione Discoveries, entrano a far parte quest’anno della Main Section.

PHOTO LONDON 2020

Il dialogo tra Photo London ed espositori è stato fondamentale anche per sviluppare le tematiche della fiera e mettere in luce gli autori più significativi di questo momento. Alcuni esempi sono la galleria Bastian di Londra, che organizzerà una mostra incentrata sulle Polaroid di artisti leggendari quali Andy Warhol, Cy Twombly e il regista Wim Wenders. Oppure la Prahlad Bubbar di Londra, che si concentrerà sulle stampe fotografiche di architetture dell’India scattate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo Millennio. “Sono orgoglioso di constatare quest’anno una ampliata attenzione curatoriale, assieme allo stretto dialogo con gli espositori che si è tradotto in presentazioni così forti e ponderate”, spiega il direttore della fiera Roderick van der Lee. “Gli stand sono in grado di esplorare la profondità di un unico tema, come quello dei confini del processo fotografico e materiale, o presentare la portata di un singolo artista. Tutto sommato, penso che l’era della fotografia si rifletta splendidamente nell’edizione di quest’anno di Photo London”.

PHOTO LONDON 2020: SHIRIN NESHAT VINCITRICE DEL PREMIO

Per l’edizione 2020 di Photo London, i riflettori saranno puntati sull’artista iraniana Shirin Neshat (1957, Qazvin), a cui viene conferito il premio annuale Master of Photography. “Negli ultimi tre decenni, lavorando attraverso la fotografia, video e cinema, Neshat ha dedicato la sua pratica ad una comprensione delle forze religiose e politiche del potere che hanno plasmato le culture iraniane e islamiche”, affermano gli organizzatori, spiegando le motivazioni che hanno portato alla scelta di questo riconoscimento. “La sua pratica si concentra sui contrasti tra l’Islam e l’Occidente, la femminilità e la mascolinità, la vita pubblica e privata, l’antichità e la modernità, e colmando gli spazi tra questi soggetti”. A lei sarà dedicata la mostra personale in cui verrà esposta The Home of My Eyes (2015), la serie fotografica di ritratti per la prima volta nel Regno Unito, oltre al film Roja (2015): una narrazione surreale e non lineare attraverso la quale l’artista riflette sulla propria condizione di emigrata negli Stati Uniti, senza mai smettere di confrontarsi con le proprie radici culturali. La fiera di Photo London sarà accompagnata per tutta la settimana da un circuito off che si diffonderà nelle principali istituzioni della città, con un programma di mostre, installazioni, talk e proiezioni dedicate.

-Giulia Ronchi

Photo London
Dal 14 al 17 maggio 2020
Somerset House
Strand, Londra WC2R 1LA
https://photolondon.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.