La Milano che cambia nelle fotografie di Matteo Cirenei

Originario di Schio, classe 1965, Matteo Cirenei è un fotografo di architettura e interior design. Nel testo che segue descrive una serie di scatti realizzati a Milano nella primavera del 2019 e incentrati sui quartieri della città sottoposti a grandi cambiamenti.

Queste fotografie sono state fatte nella primavera del 2019, avendo avuto una richiesta di immagini di otto quartieri da parte della rivista STYLE per uno speciale su Milano.
Ho fotografato molte zone che sono oggetto di realizzazione di opere pubbliche, evidenziando sia i lavori, sia le aree già in fase di trasformazione, ma raccontando anche quello che è il quartiere, mettendo in relazione edifici, realtà diverse in contrapposizione, e puntando lo sguardo anche su aree dove il cambiamento è come “congelato” (ad esempio gli edifici alla Ex Stazione di Porta Vittoria, lo Studentato del Politecnico al Corvetto, il Pala Sharp al QT8).

IL PIANO QUARTIERI

A proposito del Piano Quartieri del Comune di Milano: nel 2019 erano già visibili i frutti del primo triennio del Piano Quartieri del Comune di Milano (2016-18), passando dalla fase dei bandi e della progettazione alla realizzazione delle opere pubbliche, cui sta seguendo la fase di realizzazione degli interventi e attuazione del piano, che dovrebbe terminare nel 2021.
Sono stati fatti dei progetti pilota, in collaborazione con i cittadini, e da questi si studieranno poi i vari aggiustamenti per arrivare un domani a un progetto definitivo ampliamente condiviso. A Milano così sono stati fatti 15 interventi di urbanistica tattica, riuscendo a creare 10mila metri quadrati di aree pedonali in più. In generale, l’obiettivo è quello di valorizzare le piazze rendendole punti di aggregazione al centro dei quartieri, migliorare lo spazio pubblico, ampliare le aree pedonali e fruibili e promuovere forme sostenibili di mobilità a beneficio dell’ambiente e della qualità della vita in città.

Matteo Cirenei, 2019. Quartiere Adriano. Via Vipiteno
Matteo Cirenei, 2019. Quartiere Adriano. Via Vipiteno

UN PROGETTO CONDIVISO

Gli interventi (vedi le foto in Piazza Dergano, in Piazza Angilberto) includono spesso l’uso di pittura e di elementi di arredo per delimitare le aree che identificano il nuovo prototipo di piazza e per identificare al suo interno le differenti aree gioco e di sosta.
La piazza include arredi urbani come fioriere, panchine e attrezzature da gioco come tavoli da ping pong. La disposizione degli elementi è temporanea, essendo ancora una fase pilota, quindi le varie attrezzature e gli arredi possono essere facilmente spostati, in caso di problemi imprevisti. Nella fase successiva il Comune, insieme ai cittadini, svilupperà un progetto per una piazza permanente, da costruire usando materiali durevoli e identificando un layout definitivo.

Matteo Cirenei

www.photoarch.com

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Matteo Cirenei
Matteo Cirenei (Schio, 1965), laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, si occupa di fotografia di Architettura e Interior Design dal 2000, collaborando con aziende (tra cui Abimis, Boffi, Intesasanpaolo, Knoll, Sofidel), studi di architettura (tra cui Astori De Ponti, Andrea Castrignano, David Chipperfield), artisti (Jacques Toussaint), e con riviste di design, architettura e lifestyle (tra cui Interni, Domus, Style Magazine, Bell'Italia). Parallelamente, ha sviluppato numerosi progetti di ricerca personali basati sull’architettura e il paesaggio urbano, tra cui "Sundials", finalista al Premio d’arte Internazionale Celeste Prize edizione 2015 e incluso nel Fondo Malerba per la Fotografia; "Finding Pier Luigi Nervi" (insieme a Marco Menghi e in collaborazione con la Fondazione Pier Luigi Nervi Project), al cui interno rientra la documentazione sullo stato di degrado dello Stadio Flaminio di Roma nell’ambito del programma internazionale di finanziamenti “Keeping it Modern” per l’architettura moderna della Getty Foundation di Los Angeles; "Ai margini del vuoto", un progetto che prende spunto dalla Ville Radieuse di Le Corbusier, immaginando una Milano piena di verde grazie allo sviluppo in verticale della città, esposto in una mostra bi-personale con Maurizio Montagna alla Galleria Tulpenmanie di Milano; "Milano, Arte Pubblica", un progetto che indaga la costituzione dell'immaginario culturale rispetto a ciò che è "spazio pubblico", e cos'è "arte pubblica", esposto in una mostra personale nel 2019 alla Galleria Annamaria Consadori di Milano. Ha al suo attivo numerose mostre fotografiche di architettura e ha ricevuto menzioni d'onore in prestigiosi concorsi fotografici internazionali, tra cui il Black and White Spider Awards, l’International Photography Awards, il Celeste Prize, e il PX3, Prix de la Photographie Paris.