Fotografia in Sardegna. All’Asinara The Photo Solstice, la scuola diretta da Marco Delogu

Inaugurata nel 2018 e maturata dopo il progetto fotografico sull’Asinara realizzato dal suo direttore artistico Marco Delogu, la scuola di fotografia accoglie anche quest’anno 20 studenti che per 3 giorni si confronteranno con alcuni protagonisti del mondo della cultura contemporanea

© Luana Rigolli, Paolo Ventura ed altri partecipanti fotografano il tramonto l'ultimo giorno - The Photo Solstice 2018
© Luana Rigolli, Paolo Ventura ed altri partecipanti fotografano il tramonto l'ultimo giorno - The Photo Solstice 2018

La contaminazione tra le arti è il tema attorno a cui ruota la seconda edizione di The Photo Solstice, scuola di fotografia che si terrà sull’isola dell’Asinara dal 20 al 22 giugno 2019 e coinvolgerà un gruppo di venti fotografi selezionati attraverso una open call che potrà usufruire delle borse di studio offerte dalla Fondazione di Sardegna e dall’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna. Durante la tre giorni, promossa dalla già citata Fondazione di Sardegna e con la direzione artistica di Marco Delogu, fotografi, filosofi, scrittori, storici, cineasti e critici dell’arte e della fotografia si insedieranno in alloggi e spazi di studio diffusi su tutta l’isola, dando così vita a un confronto tra le varie discipline artistiche.

© Valentina De Rosa, un momento di relax al campus di Tumbarino - The Photo Solstice 2018
© Valentina De Rosa, un momento di relax al campus di Tumbarino – The Photo Solstice 2018

LA SECONDA EDIZIONE DI PHOTO SOLSTICE ALL’ASINARA

La contaminazione tra le arti è infatti il tema della seconda edizione di The Photo Solstice, che in particolare vuole riflettere “sul perché il comune sentire tra le diverse discipline sia poco praticato e come mai sempre più si assiste a una iper specializzazione”: a discutere il tema – insieme a un gruppo di venti fotografi partecipanti al campus selezionati tramite open call – saranno il filosofo Giorgio Agamben, lo scrittore Edoardo Albinati, il direttore della Maison Europeenne de la Photographie Simon Baker, il giornalista e storico Maurizio Caprara, il regista Giovanni Columbu, il video maker Vincenzo Ligios, il fotografo e docente al Massachusetts Art Institute Matthew Montheit, il fotografo Pino Musi, il regista Giovanni Columbu, il fotografo e docente alla Cornell University Luca Spano e il fotografo Paolo Ventura. Durante le tre giornate si svolgeranno lecture, talk, tavole rotonde, attività di laboratorio finalizzate all’organizzazione del lavoro basate sulla storia dell’isola e sull’analisi delle grandi campagne topografiche. Non mancheranno i momenti conviviali, ulteriori occasioni di confronto e riflessione tra relatori e partecipanti sui temi della seconda edizione della scuola. Anche il pubblico potrà partecipare attivamente alle attività di Photo Solstice durante gli incontri serali previsti venerdì 21 e sabato 22 giugno, a partire dalle 21:30, presso la località Cala d’Oliva. Ai 20 fotografi partecipanti, coordinati e affiancati da tre tutor, sarà inoltre affidata la realizzazione di un lavoro che vedrà protagonista l’isola: un patrimonio di immagini inedite che, grazie al sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, sarà messo a disposizione del Parco Nazionale dell’Asinara e delle istituzioni pubbliche e private coinvolte nella promozione culturale e turistica dell’isola e del suo territorio.

L’ASINARA E LA FOTOGRAFIA

L’idea di creare una scuola di fotografia sull’isola sarda è nata dopo la realizzazione di Asinara, progetto fotografico di Marco Delogu prodotto dalla Fondazione di Sardegna nel 2017, e culminato in un libro con un testo di Edoardo Albinati e una mostra allestita a Cagliari, Sassari, Pistoia e Londra. Con Asinara, Marco Delogu ha restituito un’immagine inedita dell’isola, raccontata in 25 scatti notturni che colgono l’isola nella sua essenza e nelle sue contraddizioni. Oltre a essere una terra dal patrimonio ambientale inestimabile, l’Asinara è fortemente connotata dalle metamorfosi territoriali legate all’umana costrizione, prima sanitaria e poi carceraria, che l’ha caratterizzata nel corso di oltre un secolo fino al 1997, anno di fondazione dell’Ente Parco.  Un paradiso naturalistico che è stato anche luogo di ‘esilio’ per i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che nell’isola hanno soggiornato per ragioni di sicurezza durante la stesura della requisitoria del Maxiprocesso. Ma l’Asinara è stato anche lo spazio di detenzione dei mafiosi Totò Riina, Leoluca Bagarella e Raffaele Cutolo. Una terra carica di storia, tradizioni, ossimori e tesori naturalistici, che Delogu in un’intervista rilasciata ad Artribune racconta con queste parole: “ho scelto di lavorare sull’Asinara per via della sua storia e della sua geografia. Da bambino l’isola mi veniva narrata come una specie di inferno, e da ragazzo mi colpivano i racconti di un amico di famiglia, avvocato, che difendeva Renato Curcio e Raffaele Cutolo e andava a incontrarli sull’isola. Più tardi, a partire dal 1997, lavorando a Rebibbia per i ritratti di ‘Cattività’, avevo incontrato una serie di detenuti che erano stati all’Asinara, e dalle loro voci avevo ascoltato la storia delle rivolte di Fornelli. Non sono andato in Sardegna per moltissimi anni e per il mio ‘ritorno’ fotografico ho scelto un’isola che non conoscevo, così piena di ricordi dolorosi a contrasto con il grandissimo senso di bellezza e libertà che ora si prova”.

 – Desirée Maida

Asinara // dal 20 al 22 giugno 2019
The Photo Solstice
Sedi varie
www.thephotosolstice.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.