La nuova Fondation Henri Cartier-Bresson a Parigi: la prima mostra e le immagini

La prima mostra nel Marais è dedicata a Martine Franck, compagna di Cartier-Bresson.

2_Fondation HCB_Paris_ph Claudia Zanfi
2_Fondation HCB_Paris_ph Claudia Zanfi

Henry Cartier- Bresson è considerato il fotografo più influente del ‘900, tanto da essersi guadagnato il soprannome di ‘occhio del secolo’. Infatti, una delle sue più celebri frasi afferma che ‘la fotografia può fissare l’eternità in un istante’.  Le sue immagini restano tra le più iconiche nella storia della fotografia mondiale. Gli scarsi risultati di un’iniziale passione per la pittura, gli faranno poi scoprire l’arte della fotografia. Dopo un periodo di apprendistato come regista presso Jean Renoir, alla fine degli anni ’30 Cartier-Bresson si appassiona al fotogiornalismo.

UN PROFILO

Nel 1947 è tra i fondatori della storica agenzia Magnum e nel ‘53 pubblica Il momento decisivo, considerato una vera e propria ‘Bibbia’ per tutti i fotografi di reportage. Anche se al giorno d’oggi Cartier-Bresson è principalmente conosciuto come fotogiornalista e ritrattista, lui ha sempre considerato la fotografia come una forma d’arte, un’estensione della pittura. Usava la sua Leica come un ‘album da disegno’, in grado di ritagliare immagini dalla vita quotidiana con una precisone e un tempismo ineguagliabili. Ora una nuova sede ospita la Fondation Henri Cartier-Bresson, nel quartiere del Marais, cuore di Parigi. Il nuovo edificio, al numero 79 di rue des Archives, ha raddoppiato gli spazi espositivi rispetto alla prima sede di Montparnasse. Gli archivi sono stati raccolti in un’unica sala e una nuova biblioteca di ricerca è stata aperta al pubblico. Lo spazio, progettato dallo studio di architettura Novo, ha dedicato grande attenzione alle strutture per l’accoglienza del pubblico, migliorando in particolare l’accesso per i bambini e per le persone con mobilità ridotta.

LA PRIMA MOSTRA

La prima mostra nel Marais è dedicata a Martine Franck, compagna di Cartier-Bresson. Su iniziativa della Fondazione, la sua opera fotografica è per la prima volta oggetto di una lettura completa. Nata in Belgio, da una famiglia di collezionisti d’arte, l’autrice si trasferisce a Parigi per seguire studi di storia dell’arte e fotografia. Qui è tra i fondatori delle agenzie fotografiche VU e Viva, e del Théâtre du Soleil, con l’amica attrice Arianne Mnouchkine. Più tardi si unirà all’agenzia Magnum col marito. La mostra comprende una serie di stampe fotografiche, libri e documenti dal fondo della Fondazione HCB. Il filo conduttore dell’esposizione è l’impegno espresso da Martine Franck attraverso una serie di ritratti, paesaggi onirici quasi astratti e una sorta di cronaca a distanza dalla vita politica del paese. Un nuovo indirizzo, quindi, con un ampio calendario di eventi e mostre, dove apprezzare la grande fotografia d’autore e scoprire alcune curiosità inedite.

Claudia Zanfi

79, RUE DES ARCHIVES
75003 PARIS
01 40 61 50 50
http://www.henricartierbresson.org

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AutoreHenri Cartier-Bresson
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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.

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