Psychedelic Experience: una mostra a Los Angeles celebra la cultura psichedelica e Jimi Hendrix

Alla Morrison Hotel Gallery di Los Angeles in questi giorni è in corso una mostra per celebrare il 50esimo anniversario dall’uscita di Are You Experienced, il mitico album di The Jimi Hendrix Experience diventato celebre anche grazie alla sua cover realizzata da Karl Ferris, il padre della fotografia psichedelica che con i suoi scatti ha rivoluzionato l’immaginario di quegli anni.

Cover dell'album Are You Experienced, 1967. Scatto di Karl Ferris
Cover dell'album Are You Experienced, 1967. Scatto di Karl Ferris

Ruota tutto un immaginario ricco di fascino e di “maledizione” che ancora oggi stimola le fantasie di giovani e non più giovanissimi intorno ai mitici anni Sessanta, alle sue rivoluzioni politiche e culturali che scombussolarono gli assetti della società e della mentalità perbenista di quel periodo. Una “controcultura” che fu definita psichedelica, per via delle nuove droghe che venivano assunte dai giovani per alterare i propri stati di coscienza e alterare le facoltà sensoriali. Arte, musica, moda, cinema e letteratura di quel momento storico vennero chiamate “psichedeliche” perché, proprio come quelle droghe, volevano ricreare stati e dimensioni di “surrealtà”. Emblematica, in tal senso, è Lucy in the Sky with Diamonds, la celebre canzone dei Beatles registrata nel 1967 che sarebbe una chiara allusione alla droga LSD. Sono tanti gli artisti e i gruppi musicali che in quel periodo segnarono la storia del rock sposando pienamente estetica, cultura e soprattutto stile di vita psichedelici: basti citare, tra tutti, il leggendario Jimi Hendrix, al quale è intimamente connesso un evento che si sta svolgendo in questi giorni a Los Angeles.

Jimi Hendrix
Jimi Hendrix

L’INCONTRO TRA HENDRIX E KARL FERRIS E LA COVER PSICHEDELICA

Il 23 agosto 1967 veniva pubblicato Are You Experienced, l’album di debutto di The Jimi Hendrix Experience, la prima band del mitico chitarrista. Per la versione americana dell’album, venne utilizzata una foto scattata da Karl Ferris, considerato il padre della fotografia psichedelica. E proprio a Ferris è dedicata Psychedelic Experience, l’esposizione in corso al Morrison Hotel Gallery di Los Angeles, per celebrare il 50esimo anniversario dalla pubblicazione di quell’album che stravolse non solo il mondo della musica, ma anche quello delle arti visive. Presso gli spazi della galleria saranno in mostra, fino al 31 agosto, gli scatti psichedelici realizzati da Ferris, ottenuti manipolando il colore e lavorando con vari filtri e lenti, dando vita a visioni distorte e allucinate. Uno dei soggetti più fotografati da Ferris è stato proprio Hendrix, contribuendo senza dubbio a delinearne un’immagine che è diventata iconica e simbolo di un’interna epoca. Si racconta che il chitarrista, quando conobbe il fotografo, rimase folgorato dal suo lavoro al punto da chiedergli di realizzare la cover del suo album per il mercato americano, dato che quella utilizzata per il mercato inglese non rispecchiava abbastanza il suo stile e la sua amica. “Stai facendo con la fotografia quello che io sto facendo con la musica”, avrebbe detto Hendrix a Ferris.

LE DUE MOSTRE E LA VENDITA DEGLI SCATTI DI FERRIS

La mostra è contemporaneamente visibile anche a New York, nella seconda sede della galleria e sarà fruibile fino al 6 settembre. Per chi volesse impossessarsi di una di queste chicche, durante e dopo il periodo delle mostre è possibile acquistare gli scatti di Ferris attraverso il sito web della Morrison Hotel Gallery. Durante e dopo le mostre, tutte le fotografie sono disponibili per l’acquisto sul sito web di Morrison Hotel Gallery Uno dei soggetti più fotografati da Ferris è stato proprio Hendrix, contribuendo senza dubbio a delinearne un’immagine che è diventata iconica e simbolo di un’interna epoca.

– Desirée Maida

Psychedelic Experience
Fino al 31 agosto
Los Angeles, Morrison Hotel Gallery
Fino al 6 settembre
New York, Morrison Hotel Gallery
www.morrisonhotelgallery.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.