Vacanze ad arte. La casa di Claude Monet a Giverny in Normandia è in affitto su Airbnb

La casa del pittore impressionista è adesso una casa vacanze che può ospitare fino a 6 persone, al costo di 200 euro a notte. A una condizione: facendo molta attenzione alle opere e ai mobili d’epoca

Casa e giardino di Claude Monet a Giverny
Casa e giardino di Claude Monet a Giverny

Dormire una notte – anche più di una – nella casa di Claude Monet a Giverny in Normandia? Da oggi è un sogno o un capriccio che può diventare realtà, semplicemente prenotando su Airbnb. La casa di campagna appartenuta al pittore impressionista è adesso una casa vacanze, che può ospitare fino a 6 persone al costo di 200 euro a notte.

Claude Monet’s Secret Garden – A house in the Garden (S01E04) from Fondation Claude Monet Giverny on Vimeo.

LA CASA DI CLAUDE MONET A GIVERNY

Immersa nelle campagne di Giverny, nel cuore della Normandia, la casa di Claude Monet (soprannominata “La Maison Bleue”), fu acquistata dall’artista padre dell’Impressionismo nell’ultimo ventennio dell’Ottocento. Monet rimase catturato dai giardini che circondavano la casa, ideali per coltivare le verdure che adorava cucinare. Il giardino inoltre ha ispirato alcuni dei dipinti più celebri di Monet a tema “floreale” – per fare un esempio, i laghetti di ninfee –, ed è attualmente una delle maggiori attrazioni della proprietà. La casa è stata completamente restaurata nel 2016, e al suo pianterreno si trovano l’atelier del pittore (con le riproduzioni dei suoi quadri), la “sala blu”, la cucina e la sala da pranzo dalle pareti gialle. Qui è esposta la collezione di stampe giapponesi di Monet, di cui fa parte anche Katsushika Hokusai. Al primo piano si trovano invece le camere da letto: quella di Monet, con le riproduzioni di quadri di pittori impressionisti a lui contemporanei, e quelle della seconda moglie Alice Hoschedé e della figlia di lei Blanche Hoschedé, che si caratterizzano per la tappezzeria a motivi floreali e mobili in legno.

LA CASA DI CLAUDE MONET SU AIRBNB

“La Maison Bleue si trova nel cuore di Giverny, il villaggio di Claude Monet. Questa casa apparteneva a lui. È circondata da 1500 metri quadrati di giardini ed è a pochi minuti da musei e ristoranti. 200 metri quadrati di ambienti sono stati completamente rinnovati nel 2016, ed è arredata con mobili moderni e antichi. Questa casa è perfetta per coppie, viaggiatori singoli, viaggiatori d’affari, famiglie”, si legge sulla pagina di Airbnb dedicata alla casa di Monet. “La Blue House è una casa storica, è arredata con mobili e opere d’arte di alta qualità, quindi deve essere rispettata”. La casa ha tre camere da letto, tre bagni e naturalmente il Wi-Fi, anche se fa un certo effetto visto che si tratta della casa di Monet.

LA REAZIONE DELLA FONDATION CLAUDE MONET

Come prevedibile, la notizia della casa in cui visse Claude Monet in affitto su Airbnb ha fatto il giro del mondo, suscitando però reazioni e soprattutto puntualizzazioni da parte della Fondation Claude Monet. La fondazione infatti sorge davvero all’interno della casa in cui visse il pittore, ma tiene a precisare attraverso un post pubblicato su Facebook che la casa no è in affitto. Quella su Airbnb infatti non è la casa in cui Monet visse, ma una casa a lui appartenuta che si trova a 1,5 chilometri di distanza dalla Fondation Monet. “Situata tra la rue des Chandeliers e la rue du Chêne, a 1,5 km dalla Fondation Monet, la casa, che gli attuali proprietari offrono per l’affitto stagionale, è infatti appartenuta al pittore impressionista. Ma volevamo chiarire che Claude Monet non ci ha mai vissuto! Mentre la famosa casa rosa, dove viveva con la sua famiglia, ospitava le aiuole, la casa blu ospitava un orto con erbe aromatiche, verdure e altre erbe. Un giardiniere, Joseph Philippe, visse in questa casa. Il vero occupante del posto è lui!. La La Maison Bleue è innegabilmente parte del percorso di Claude Monet a Giverny. Ma c’è solo un posto che risuona nella sua vita quotidiana: la Fondation Monet e la sua casa rosa!”.

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.