Monet e gli americani in una mostra a Parigi. Le immagini

Una grande mostra all’Orangerie di Parigi celebra uno dei più importanti artisti francesi e l’influenza che il suo lavoro ebbe sugli astrattisti americani. Le immagini

The Water Lilies: American Abstract Painting and the last Monet
Alcune immagini dalla mostra all'Orangerie, Claude Monet, Nymphéas

Di lui sono immortali le pennellate, le “impressioni” e le ninfee che popolano le sue grandi tele attualmente conservate nei maggiori musei internazionali. Ma Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926) non fu solamente uno dei più importanti artisti impressionisti ma anche uno dei più influenti della storia dell’arte. Proprio al legame tra la pittura dell’artista francese e l’astrattismo americano è dedicata una mostra inedita che si può visitare all’Orangerie a Parigi fino al 20 agosto.

MONET DA ROMA RITORNA A PARIGI

Dopo la grande mostra al Vittoriano, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato, Monet ritorna a Parigi con un’esposizione che sottolinea quanto gli artisti americani come Mark Rothko, Jackson Pollock e Barnett Newman siano stati influenzati dal lavoro del maestro francese. Una mostra volutamente piccola che accoglie solo opere di importanza capitale per la storia dell’arte. In tutto 30 opere di Monet e di artisti americani che analizzeranno questa particolare relazione. Il progetto espositivo intitolato The Water Lilies: American Abstract Painting and the last Monet è stato curato da Cécile Debray e ha ricevuto prestiti da alcuni dei maggiori musei del mondo come il Whitney Museum of American Art di New York e il Musée d’Orsay, che possiede la collezione di opere impressioniste più preziosa del mondo.

GLI ARTISTI IN PELLEGRINAGGIO A GIVERNY

Un amore e una dedizione, quella degli artisti americani nei confronti del maestro francese, che parte da lontano. Dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale moltissimi  provenienti dagli Stati Uniti furono affascinati dal lavoro di Monet e la sua casa di Giverny, piccolo paradiso terrestre a pochi chilometri da Parigi, con fiori, specchi d’acqua e ponti in stile giapponese, divenne una meta di pellegrinaggio per studiare dal vivo i suoi lavori. Ma la vera consacrazione negli USA venne quando Alfred Barr nel 1955 – direttore del Museum of Modern Art di New York – diede il via libera per l’acquisizione su larga scala di alcuni dei suoi lavori. Moltissimi altri musei, come il Nelson-Atkins a Cleveland e il Minneapolis Institute of Art, ne seguirono il suo esempio, influenzando di fatto irrimediabilmente la storia dell’arte americana.

Valentina Poli

 

Parigi // fino al 20 agosto 2018
The Water Lilies. American Abstract Painting and the last Monet
Musée de L’Orangerie
Jardin des Tuileries, Place de la Concorde, 75001 PARIS
http://www.musee-orangerie.fr/en

 

Dati correlati
AutoriClaude Monet, Mark Rothko, Jackson Pollock
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.