La candida seduzione del bianco. Una mostra a Palermo celebra gli stucchi di Giacomo Serpotta

L’esposizione ricostruisce, attraverso sculture, dipinti e opere di arte applicata, il periodo storico in cui fu attivo lo scultore siciliano. Un tempo contraddistinto dalla magnificenza delle committenze aristocratica e religiosa e dalla rinascita culturale della città di Palermo, capitale del Viceregno di Sicilia.

Serpotta e il suo tempo, veduta della mostra. Palermo, Oratorio dei Bianchi. Ph. Pietro Milici
Serpotta e il suo tempo, veduta della mostra. Palermo, Oratorio dei Bianchi. Ph. Pietro Milici

Grazia, malizia, fede e sensualità declinate nelle impercettibili sfumature del bianco. È l’essenza che anima sante, putti e figure allegoriche in stucco di chiese e oratori palermitani realizzati da Giacomo Serpotta, lo scultore siciliano vissuto tra Sei e Settecento , al quale è dedicata una grande mostra a Palermo. La suggestiva cornice dell’Oratorio dei Bianchi ospita sculture, dipinti, avori, coralli e disegni che narrano, attraverso la magnificenza dell’arte, il periodo aureo di Palermo all’indomani della proclamazione a unica capitale del Viceregno di Sicilia, nel 1678, a seguito della caduta della rivale Messina. Serpotta e il suo tempo – a cura di Vincenzo Abbate e promossa dall’associazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo e dalla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis – racconta i fasti delle committenze aristocratica e religiosa palermitane nei decenni a cavallo tra XVII e XVIII secolo, che affidarono al genio di artisti del calibro di Serpotta, Giacomo Amato, Antonino Grano e Pietro Aquila il decoro architettonico e pittorico di una città intrinsecamente barocca che voleva elevarsi a ruolo di capitale al passo con le mode artistiche dettate dal classicismo di lezione romana. Ed è in questa dimensione eclettica e ibrida di tradizioni e tendenze che Serpotta getta le basi del suo stile elegante, aristocratico e mondano, tra morbidi panneggi e seducenti ammiccamenti che annunciano la nascita di un rococò squisitamente palermitano. Ecco alcune immagini delle opere in mostra e degli splendidi ambienti dell’oratorio.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoSerpotta e il suo tempo
Vernissage22/06/2017 su invito
Duratadal 22/06/2017 al 01/10/2017
CuratoreVincenzo Abbate
Generearte antica
Spazio espositivoORATORIO DEI BIANCHI
IndirizzoVia Dello Spasimo (90133) Palermo - Palermo - Sicilia
EditoreSILVANA EDITORIALE
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.