Una mostra sul confine tra arte, cibo e nutrimento ha girato per quattro sedi a Taranto
Dopo le prime tre tappe, il progetto “Di polpa e di vento” si completa al Museo Etnografico Alfredo Majorano di Taranto, dove l’artista pugliese riflette sulla rinascita possibile dopo l’avvenuto nutrimento, intrecciando memoria collettiva, consapevolezza e legame con il territorio
È Ezia Mitolo (Bari, 1966) la protagonista di Di polpa e di vento, mostra dedicata al legame tra arte, cibo e identità culturale che, dopo le prime tre tappe negli spazi di Parati Project, Lasstudio e Torre dell’Orologio, si conclude al Museo Etnografico Alfredo Majorano, a Palazzo Pantaleo di Taranto.
Un progetto articolato in quattro mostre diffuse che, partito a settembre nella Città dei due mari ha messo al centro il legame tra cibo, nutrimento e arte contemporanea, in rapporto all’identità culturale e territoriale della città. La rinascita è al centro della tappa conclusiva del progetto, intesa come approdo a nuovi equilibri, derivato dall’acquisita consapevolezza dell’importanza di gestire al meglio le risorse fisiche e mentali. L’esposizione, al Museo Etnografico Majorano, nelle scuderie di Palazzo Pantaleo, è curata da Cristina Carriere.
Il concept della mostra di Ezia Mitolo a Taranto
Il nucleo tematico che sottende Di Polpa e di vento nasce infatti da un’idea di Gianluca Marinelli, artista e fondatore dello spazio Parati, insieme al fotografo Angelo Greco e alla stessa Carriere. Il progetto, attraverso le diverse mostre di Ezia Mitolo, celebra i quattro momenti che corrispondono agli stadi dell’assimilazione del nutrimento a livello psichico: metabolizzazione, metamorfosi, sedimentazione e rinascita.
Le tappe di “Di polpa e di vento” e le fasi dell’assimilazione del nutrimento a Taranto
In particolare, l’artista ha rappresentato la metabolizzazione, prima fase dopo l’assunzione del cibo, attraverso la restituzione nello spazio di Parati Project del suo laboratorio Pronta l’impronta/Segni mangiati tenuto lo scorso giugno. Workshop di cui la comunità tarantina è stata protagonista realizzando un’opera collettiva sul tema del cibo inteso come strumento espressivo. Nella mostra da Lasstudio, invece, Mitolo ha rappresentato la seconda fase del nutrimento, la metamorfosi, attraverso opere scultoree raffiguranti traumi e inquietudini causati dai processi psichici. La terza tappa espositiva, corrispondente alla fase della sedimentazione del nutrimento, invece, si è svolta negli spazi della Torre dell’Orologio in piazza Fontana, dov’è ubicata la celebre opera di Carrino. Una scelta dettata dalla volontà dell’artista di salvaguardare la memoria storica e trasmettere gli insegnamenti dello scultore tarantino Carrino, suo maestro insieme a Francesco Somaini.
L’ultima tappa della mostra di Ezia Mitolo al Museo Etnografico Majorano a Palazzo Pantaleo
Con la tappa sulla rinascita, ultima fase del nutrimento, Ezia Mitolo propone, infine, una serie di installazioni che simboleggiano la presa di coscienza e l’evoluzione verso la pace universale. Scultrice di formazione, l’artista sperimenta da sempre linguaggi espressivi differenti: dall’installazione alla videoarte, dalla fotografia al disegno, dalla poesia all’arte partecipata. Attiva da oltre trent’anni nel panorama artistico locale, nazionale e internazionale, Ezia Mitolo ha proseguito la propria ricerca dopo aver studiato con Somaini e Carrino, affrontando con profondità e un pizzico di ironia, anche da una prospettiva antropologica, temi legati al corpo, all’identità e alla complessità della psiche umana. La sua poiesis è permeata da riflessioni esistenziali e da un forte impegno sociale, testimoniato anche dalle battaglie per lo smantellamento dell’Ilva, che conferma il legame dell’artista con il territorio pugliese e, in particolare, con la sua amata Taranto.
Cecilia Pavone
Taranto // fino al 14 novembre 2026
Di Polpa e di vento. Ezia Mitolo
TORRE DELL’OROLOGIO – Piazza Fontana, via De Tullio
MUSEO ETNOGRAFICO ALFREDO MAJORANO – Rampa Pantaleo
LASSTUDIO – Via Carlo Sorcinelli 13
Taranto // fino al 18 novembre 2026
Di Polpa e di vento. Ezia Mitolo
PARATI PROJECT – Via Umbria, 147-147/A
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