In Friuli Venezia Giulia c’è una residenza per artisti che vuole ridisegnare il territorio 

Dedicato all'edibile, all'artigianato, alla natura e alla cultura sonora locale, il progetto Geografie Interiori dell'associazione Obliquo intende valorizzare il territorio friulano, con una restituzione pubblica prevista il 22 luglio attraverso una mostra diffusa a Pordenone

Conosciuta come un piccolo angolo selvaggio delle Dolomiti Friulane, la Val Tramontina è un territorio caratterizzato da corsi d’acqua cristallini, natura incontaminata e piccoli borghi. È qui, lontano dal ritmo della metropoli, che prende forma Geografie Interiori, il progetto di residenza d’artista organizzato dall’associazione Obliquo e attivo dal 29 giugno 2026. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di stimolare processi culturali e creativi in territori segnati dalla fragilità demografica e dallo spopolamento. Gli artisti sono quindi chiamati a interpretare e valorizzare il territorio attraverso le proprie ricerche, coinvolgendo la comunità in attività partecipative sviluppate attorno a quattro assi tematici: tradizioni culinarie, artigianato, ecosistema e paesaggio sonoro.
A conclusione delle tre settimane di residenza sarà inaugurata, il 22 luglio, una mostra diffusa a Pordenone.

Il progetto di residenza “Geografie Interiori” in Val Tramontina, Pordenone

I protagonisti di Geografie Interiori sono Vittoria Assembri (sound artist e artista visiva), Zeno Franchini e Michelle Jonker (designer), Massimo Ricciardo e Virginia Zanetti (artisti visivi), insieme alle studentesse del Master in Fotografia dell’ISIA di Urbino, Valentina Marchetti e Beatrice Migliorati. Dopo aver soggiornato, fino al 3 luglio, a Casa Abis – un’abitazione colonica immersa in cinque ettari di bosco, nei pressi di una sorgente – gli artisti hanno preso parte a incontri dedicati alla geografia delle acque, alla botanica e alle pratiche artigianali, approfondendo la conoscenza del territorio attraverso passeggiate, laboratori ed esplorazioni. La seconda settimana della residenza si svolge invece tra Campone e Bosco Bandito e prevede l’allestimento degli spazi di lavoro, un talk dedicato alla lingua parlata come strumento sonoro, una visita al CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo e momenti di confronto con curatrici attive nell’arte contemporanea e nell’editoria indipendente.

Frammenti: la mostra diffusa a Pordenone

La terza settimana sarà dedicata principalmente allo sviluppo dei progetti. Nell’ultima fase sono invece previste attività pubbliche e partecipative con la comunità locale, seguite dal rientro a Pordenone per la presentazione dei primi esiti della ricerca nella mostra Frammenti, curata dalla ricercatrice e docente Michela Lupieri. L’esposizione, in programma il 22 luglio, si articolerà in una formula diffusa negli spazi urbani della città.

Un libro d’artista raccoglierà le ricerche nate da “Geografie Interiori”

A conclusione del progetto, nel maggio 2027, sarà pubblicato un libro d’artista, curato ed edito da Studiofaganel, che raccoglierà e rielaborerà le ricerche sviluppate durante e dopo il periodo di residenza. Pensata come strumento di documentazione e diffusione, la pubblicazione offrirà una restituzione corale dei processi, delle metodologie e degli immaginari emersi lungo il percorso, contribuendo a generare nuovi sguardi e nuove narrazioni sul territorio. Nello stesso periodo sarà inoltre inaugurata la mostra conclusiva, che presenterà le opere definitive realizzate dagli artisti nel corso del progetto, valorizzando gli esiti delle loro ricerche e le relazioni costruite con i luoghi e le comunità coinvolte.

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Redazione

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