Come sarà la fiera ART OnO a Seoul. Intervista al collezionista che l’ha fondata e la dirige
Una fiera piccola e giovane si prepara ora alla sua terza edizione a Seoul ad aprile. In un sistema artistico in piena evoluzione, dove la sfida non è solo quella di crescere, ma di integrare istituzioni e mercato dell'arte per una crescita organica e solida
Arriva nel 2026 alla sua terza edizione la fiera ART OnO a Seoul. Una rassegna giovane e compatta, avviata nel 2024, con poco più di trenta gallerie, ad affiancare eventi più grandi e globali della scena coreana come Frieze Seoul. Il format guarda anche agli spazi non profit e non solo ai player commerciali ed è stato ideato da JaeMyung Noh, giovane collezionista di stanza a Seoul e direttore della fiera. È a lui che abbiamo rivolto allora qualche domanda per saperne di più su ART OnO, a pochi giorni dall’apertura della nuova edizione che si terrà dal 3 al 5 aprile 2026 (con preview il 2), al SETEC Seoul Trade Exhibition & Convention, nella capitale della Corea del Sud.
L’intervista a JaeMyung Noh, direttore della fiera di Seoul ART OnO
L’acronimo “OnO” sta per “One and Only”: vuole dirci di più su cosa significa?
Volevamo che riflettesse l’intenzione di creare una piattaforma in cui possano coesistere diverse voci – emergenti e affermate, commerciali e non profit – all’interno di uno e un unico ambiente strutturato attentamente e con cura. Piuttosto che proporsi come l’ennesima fiera focalizzata esclusivamente sulle vendite, ART OnO vuole, infatti, offrire un’esperienza più mirata e studiata, in cui ogni presentazione risulti unica e necessaria.
Quali sono allora le idee portante della fiera e le sue caratteristiche distintive, in un mondo pieno di fiere?
L’idea centrale è ripensare il funzionamento di una fiera d’arte, non solo come mercato, ma come piattaforma in cui diverse componenti dell’ecosistema artistico possano intersecarsi. ART OnO opera su una scala volutamente ridotta, con una forte enfasi sulla selezione e sul contesto. Uno degli aspetti distintivi è l’inclusione di istituzioni artistiche non profit e musei all’interno del formato fieristico, presentati accanto alle gallerie, invece che separati da esse. Questo crea un ritmo diverso, in cui le presentazioni commerciali convivono con approcci più orientati alla ricerca o alla curatela.
In che modo la vostra offerta si integra con le altre fiere di Seoul?
Nel contesto di Seoul, ART OnO non punta a competere in termini di dimensioni con le fiere più grandi o locali, ma piuttosto a completarle, offrendo un’esperienza più concentrata e curata. Si posiziona come una controparte più piccola, ma ragionata, all’interno della più ampia art week cittadina.
ART OnO e le sue gallerie
La fiera nasce nel 2024 e si mantiene stabile nel 2026 con circa 35 espositori. Una dimensione contenuta che mi sembra voglia lasciare spazio e tempo alle proposte delle gallerie e a un contatto effettivo con i collezionisti. È così?
Sì, la scala è appunto intenzionale. Mantenere un numero relativamente contenuto di espositori permette a ogni presentazione di essere vissuta con maggiore chiarezza e profondità. Inoltre, crea le condizioni per conversazioni più significative tra gallerie, collezionisti, artisti e istituzioni – qualcosa che spesso diventa difficile nelle fiere più grandi e affollate. Potremmo espanderci leggermente in futuro, ma vogliamo farlo nella giusta direzione e al momento opportuno.
Da dove arrivano le gallerie del 2026? Chi debutta?
L’edizione 2026 riunisce gallerie dalla Corea e un numero crescente di partecipanti internazionali, tra cui spazi provenienti dall’Europa, dal Sud-est asiatico e da regioni meno frequentemente rappresentate nelle fiere asiatiche, come Tanzania e Romania. Diverse gallerie partecipano per la prima volta ad ART OnO, spesso presentando artisti al loro primo o iniziale confronto con il pubblico asiatico. Questo riflette un interesse condiviso nell’utilizzare Seoul non solo come mercato, ma come punto di accesso a un dialogo regionale più ampio.
Cosa chiedono oggi, nella vostra esperienza, le gallerie a una fiera emergente?
Dal nostro punto di vista, oggi le gallerie si aspettano più delle vendite. Cercano contesto, posizionamento e relazioni a lungo termine. Vogliono accedere a collezionisti, istituzioni e reti che vadano oltre la durata della fiera.
E che tipo di proposta artistica potremo trovare ad ART OnO 2026?
In termini di offerta artistica, i visitatori incontreranno una vasta gamma di pratiche, dalla pittura alla scultura fino al video e all’installazione. Si nota anche una particolare attenzione a presentazioni che vanno oltre una semplice selezione di opere, verso stand più focalizzati, spesso monografici o guidati da un concept.
Seoul e il collezionismo contemporaneo
Come possiamo raccontare il collezionista di Seoul e quello che viene a visitare ART OnO, come target, in termini di provenienza, età, genere, preferenze artistiche, attenzione all’investimento?
I collezionisti di Seoul sono sempre più diversificati. Accanto a una solida base di collezionisti locali affermati, sta emergendo una generazione più giovane che si avvicina al collezionismo con una mentalità diversa, più aperta alla sperimentazione e meno vincolata alle categorie tradizionali. A livello internazionale, il pubblico include collezionisti provenienti da tutta l’Asia – in particolare da Giappone, Cina, Taiwan e Sud-est asiatico – insieme a una presenza più contenuta ma in costante crescita da Europa e Stati Uniti.
E cosa cercano questi collezionisti?
In termini di preferenze, si osserva una marcata apertura verso artisti emergenti e pratiche interdisciplinari. Allo stesso tempo, cresce la consapevolezza del valore a lungo termine, non solo in senso finanziario, ma anche in relazione al riconoscimento istituzionale e allo sviluppo artistico.
Cosa offre la fiera, fuori dalla fiera e oltre alle proposte delle gallerie?
ART OnO pone grande enfasi sulla creazione di momenti di scambio. Questo include programmi VIP, visite a collezioni private, collaborazioni istituzionali ed eventi curati che si estendono oltre lo spazio fieristico. C’è inoltre un’attenzione particolare all’integrazione della città stessa nell’esperienza, incoraggiando i visitatori a interagire con gallerie, musei e spazi indipendenti di Seoul, invece di rimanere confinati all’interno della fiera.
Seoul e il mondo dell’arte e della cultura
Negli ultimi anni, Seoul ha guadagnato una posizione di rilievo nel mondo dell’arte e della cultura, più in generale. Quali sono gli elementi di contesto che hanno favorito la crescita del sistema artistico coreano?
Diversi fattori hanno contribuito all’ascesa di Seoul. Tra questi, la presenza di solide gallerie locali, una base di collezionisti sempre più coinvolta e l’ingresso di gallerie internazionali nella città. Altrettanto importante è il contesto culturale più ampio. La visibilità globale della Corea in ambiti come musica, cinema, gastronomia e design ha generato un interesse più ampio anche per l’arte contemporanea.
E cosa possiamo aspettarci per i prossimi anni?
Guardando al futuro, la prossima fase dipenderà probabilmente dalla capacità dell’ecosistema di sostenere forme di coinvolgimento più profonde, in particolare attraverso connessioni più forti tra artisti, istituzioni e mercato.
Quali sono i punti di forza e cosa manca al sistema dell’arte di Seoul per un mercato dell’arte solido nel lungo termine?
Uno dei principali punti di forza del sistema artistico coreano è la sua energia e apertura. C’è una forte disponibilità a confrontarsi con nuove idee e ad adattarsi rapidamente. Allo stesso tempo, esiste ancora margine di sviluppo in ambiti come il supporto istituzionale, il discorso critico e l’investimento a lungo termine sulle carriere artistiche. Rafforzare il legame tra mercato primario e istituzioni sarà particolarmente importante per garantire una crescita sostenibile. In definitiva, la sfida non è solo espandersi, ma costruire una struttura in cui il valore artistico possa svilupparsi nel tempo, sostenuto in modo più integrato sia dal mercato sia dalle istituzioni.
Cristina Masturzo
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati