Una nuova piattaforma digitale per raccontare 60 anni di lavori di una importante artista sarda
Diciassette comuni e quasi duecento interventi. Da Aglientu a Cagliari, passando per Sassari, Oliena, Orgosolo e Santa Maria Navarrese, la piattaforma offre una mappa interattiva che guida in una Sardegna disseminata di opere dell’artista Liliana Cano
La Sardegna diventa protagonista di una nuova geografia dell’arte pubblica grazie a “Abitare lo spazio”, piattaforma online che raccoglie, documenta e mappa oltre sessant’anni di interventi di Liliana Cano (Gorizia, 1924 – Sassari, 2021). Il progetto, promosso dall’Archivio dell’artista e nato a partire dal volume Liliana Cano. Abitare lo spazio. Opere pubbliche in Sardegna (Ilisso, ottobre 2025), offre al pubblico un percorso inedito attraverso i murali, i cicli pittorici, i monumenti e le opere site-specific di Cano, molte delle quali difficilmente accessibili o ormai alterate dal tempo.
Chi era Liliana Cano
Cano si è affermata nel contesto dell’arte italiana dal secondo dopoguerra in poi. In una carriera lunga oltre 70 anni ha attraversato vari momenti e stili, diventando una delle pittrici più apprezzate e riconosciute della sua generazione. Il cromatismo acceso delle sue opere è stato la firma distintiva della sua pittura, che non conosceva timori né limiti.
La mappa digitale dei lavori di Liliana Cano in Sardegna
Curato scientificamente da Davide Mariani, direttore artistico dell’Archivio Liliana Cano e del Museo Diffuso di Oliena, il portale nasce con l’obiettivo di restituire visibilità e continuità a un patrimonio fondamentale per la storia dell’arte pubblica in Sardegna. Infatti, molti interventi sono andati perduti o sono collocati in spazi non sempre aperti al pubblico: la piattaforma permette di avvicinarsi a opere altrimenti invisibili e stimola una riflessione sulla vulnerabilità dell’arte pubblica.
Una nuova geografia della Sardegna con le opere di Liliana Cano
Così, tra diciassette comuni e quasi duecento interventi – da Aglientu a Cagliari, passando per Sassari, Oliena, Orgosolo e Santa Maria Navarrese – la piattaforma offre una mappa interattiva che guida l’utente in una Sardegna inedita. Tra i nuclei più emblematici, il ciclo pittorico della chiesa di San Lussorio a Oliena, le interpretazioni della Via Crucis e il Monumento alla donna (del 1985) testimoniano l’intreccio tra memoria collettiva, corpo femminile e presenza del sacro nella quotidianità.
Come funziona la piattaforma dedicata a Liliana Cano
La struttura del portale è articolata: oltre alla sezione introduttiva che racconta obiettivi e sviluppo della ricerca, il nucleo teorico si suddivide in quattro sotto-sezioni che affrontano temi centrali della poetica dell’artista, dall’analisi dei lavori pubblici alla riflessione sulla fragilità dell’arte. A queste si affiancano cronologie, approfondimenti su singoli interventi e contenuti audiovisivi, tra cui un video inedito che documenta il processo di studio e mappatura condotto negli ultimi anni. Il progetto nasce come spin-off del programma PNRR e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, e condivide la stessa attenzione alla metodologia rigorosa e alla disseminazione della conoscenza. La piattaforma sarà inoltre presentata al pubblico il 27 febbraio 2026 a Milano, in occasione dell’evento “VIAVAI VAIVIA. Arte, fotografia e antropologia”, ospitato da Stecca3 – Urban Cultural Hub, nell’ambito del World Anthropology Day 2026.
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