Le grandi mostre da non perdere a febbraio 2024 nei musei di tutta Italia

Da Brassaï a Palazzo Reale di Milano a Hokusai e il suo mondo fluttuante al Museo di Roma, passando per i bronzi di San Casciano al MANN di Napoli, ecco le mostre da non perdere a febbraio

Con l’inizio del nuovo anno riparte la stagione espositiva: dalla fotografia all’arte moderna e contemporanea, passando per l’archeologia, le proposte dei musei di tutta Italia hanno in serbo un ricco calendario di mostre. Ecco quelle non perdere.

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Brassaï a Palazzo Reale di Milano

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Rino Gaetano al Museo di Roma in Trastevere

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I bronzi di San Casciano al MANN di Napoli

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I grandi Maestri della fotografia da Camera di Torino

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Picasso al Mudec di Milano

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UKIYOE. Il mondo fluttuante al Museo di Roma a Palazzo Braschi

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Henri de Toulouse-Lautrec a Palazzo Roverella di Rovigo

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Ambrogio da Fossano detto Bergognone alla Fondazione Maria Cosway di Lodi

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Martin Parr al Mudec di Milano

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Il Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bellini al Museo Diocesano di Milano

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I 400 anni di Santa Rosalia a Villa Zito a Palermo

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Chiara Camoni all’Hangar Bicocca di Milano

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I Preraffaelliti al Museo Civico San Domenico di Forlì

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Giuseppe De Nittis a Palazzo Reale di Milano

Dal 23 febbraio al 2 giugno Palazzo Reale presenta Brassaï. L’occhio di Parigi. La retrospettiva è curata da Philippe Ribeyrolles, studioso e nipote del fotografo che detiene un’inestimabile collezione di stampe di Brassaï e un’estesa documentazione relativa al suo lavoro di artista. La mostra presenterà più di 200 stampe d’epoca, oltre a sculture, documenti e oggetti appartenuti al fotografo, per un approfondito e inedito sguardo sull’opera di Brassaï, con particolare attenzione alle celebri immagini dedicate alla capitale francese e alla sua vita.

https://mostrabrassaimilano.it/

Brassaï Soirée Haute couture, Paris 1935 © Estate Brassaï Succession - Philippe Ribeyrolles
Brassaï Soirée Haute couture, Paris 1935 © Estate Brassaï Succession – Philippe Ribeyrolles

Parte da Roma il viaggio nel mondo di Rino Gaetano con la prima mostra dedicata al cantautore che ha segnato un’epoca nella musica italiana. Iconico poeta dallo stile unico e tagliente, con la sua voce ruvida e con i suoi testi apparentemente leggeri e disimpegnati, ha saputo graffiare società e politica senza mai nascondersi dietro etichette e maschere. Il songwriter, calabrese di nascita ma romano d’adozione, verrà celebrato con una grande mostra che sarà ospitata a Roma dal 16 febbraio al 28 aprile al Museo di Roma in Trastevere, nel quartiere che amò e frequentò fin dai tempi del Folkstudio. 

https://www.museodiromaintrastevere.it/it/mostre_ed_eventi/mostre

Rino Gaetano_Foto dalle prove del Q Concert_Archivio di Anna Gaetano © Riproduzione riservata
Rino Gaetano_Foto dalle prove del Q Concert_Archivio di Anna Gaetano © Riproduzione riservata

Grande mostra in arrivo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli che, dal 15 febbraio al 30 giugno, esporrà statue e statuette bronzee, ex voto e migliaia di monete ritrovate nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Peculiare lo stato di conservazione dei reperti che, preservati nell’acqua calda, recano importanti iscrizioni in etrusco e latino. Queste straordinarie testimonianze permettono di ricostruire i rituali e i culti delle divinità venerate nel grande santuario termale del Bagno Grande.

https://mann-napoli.it/

Arrivo dei bronzi al Laboratorio di restauro del MANN (crediti Massimo Osanna)
Arrivo dei bronzi al Laboratorio di restauro del MANN (crediti Massimo Osanna)

Il prossimo 14 febbraio aprono al pubblico tre mostre per il ciclo La Stagione dei Grandi Maestri. Robert Capa e Gerda Taro: La Fotografia, L’amore, La Guerra (fino al 2 giugno) con 120 fotografie a raccontare il rapporto professionale e sentimentale tra i due fotografi. Ugo Mulas / I Graffiti di Saul Steinberg a Milano (fino al 14 aprile): una mostra in cui protagonista assoluta è la Milano del boom economico. Michele Pellegrino. Fotografie 1967-2023 (fino al 14 aprile) con una sintetica antologica dell’intero suo percorso creativo, tra montagne, ritualità, volti e momenti del mondo contadino.

https://camera.to/

Fred Stein, Gerda Taro and Robert Capa, Cafe de Dome, Paris 1936 © Estate Fred Stein Courtesy International Center of Photography
Fred Stein, Gerda Taro and Robert Capa, Cafe de Dome, Paris 1936 © Estate Fred Stein Courtesy International Center of Photography

Pablo Picasso mostrò sempre un profondo rispetto per le manifestazioni artistiche di altre culture e di altri tempi e seppe, più di ogni artista della sua generazione, comprenderle e reinventarle con lo scopo di dare un impulso e un nuovo percorso di esplorazione all’arte universale. Nasce da questo grande concept la mostra Picasso. La metamorfosi della figura, che apre al pubblico il 22 febbraio e porta al MUDEC di Milano oltre quaranta opere del maestro spagnolo, tra dipinti, sculture, insieme a 26 disegni e bozzetti di studi preparatori, del preziosissimo Quaderno n. 7 concesso per la mostra dalla Fondazione Pablo Ruiz Picasso – Museo Casa Natal di Malaga.

https://www.mudec.it/

Picasso. La metamorfosi della figura
Picasso. La metamorfosi della figura

Dal 21 febbraio al 23 giugno, gli spazi di Palazzo Braschi, il Museo di Roma situato direttamente sull’affascinante Piazza Navona, verranno invasi da un nuovo evento espositivo ispirato alla produzione artistica giapponese, quella dei maestri Katsushika Hokusai e Utagawa Kunyioshi, due dei più celebri artisti dell’ukiyo-e. La mostra rappresenta un affascinante viaggio nell’arte giapponese di epoca Edo attraverso un percorso espositivo di 150 opere collezionate dai viaggiatori italiani Edoardo Chiossone e Vincenzo Ragusa.

https://www.museodiroma.it/

Katsushika Hokusai, La [Grande] Onda presso la costa di Kanagawa dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832, Silografia policroma ©Courtesy of Museo d’Arte Orientale E. Chiossone
Katsushika Hokusai, La [Grande] Onda presso la costa di Kanagawa dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832, Silografia policroma ©Courtesy of Museo d’Arte Orientale E. Chiossone

Sarà Henri de Toulouse-Lautrec il protagonista dell’appuntamento annuale della primavera di Palazzo Roverella con l’arte internazionale. La grande mostra del 2024 è riservata all’artista francese tra i più rappresentativi della Parigi di fine secolo e si potrà visitare dal 23 febbraio al 30 giugno. Questa esposizione si sofferma sulla sua attività di pittore, con dipinti e pastelli provenienti da importanti musei americani ed europei oltre che francesi, in rapporto all’ambiente parigino in cui operava e mettendo l’artista a confronto con realisti, impressionisti, simbolisti con cui condivideva esperienze e momenti di vita quotidiana.

https://www.palazzoroverella.com/

Henri de Toulouse-Lautrec, Étude de nu, femme assise sur un divan, 1882, olio su tela. Albi, Musée Toulouse-Lautrec © Musée Toulouse-Lautrec, Albi, France foto F. Pons
Henri de Toulouse-Lautrec, Étude de nu, femme assise sur un divan, 1882, olio su tela. Albi, Musée Toulouse-Lautrec © Musée Toulouse-Lautrec, Albi, France foto F. Pons

Nel cinquecentenario della morte di Ambrogio da Fossano detto Bergognone, Lodi lo celebra dedicandogli una mostra (fino al 14 aprile) che riassume la produzione artistica che l’ha visto protagonista a Lodi e in Lombardia. La mostra si snoda attraverso un percorso cittadino che, partendo da Cristo in pietà con angeli e un monaco inginocchiato esposto alla Fondazione Maria Cosway, arriva fino all’Incoronata e alle quattro tavole di Bergognone ancora rimaste intatte.

http://www.fondazionemariacosway.it/

Ambrogio da Fossano detto Bergognone, Visitazione, 1497-1500. Lodi, Tempio civico dell’Incoronata, cappella di San Paolo - Credito fotografico Foto Antonio Mazza, Lodi
Ambrogio da Fossano detto Bergognone, Visitazione, 1497-1500. Lodi, Tempio civico dell’Incoronata, cappella di San Paolo – Credito fotografico Foto Antonio Mazza, Lodi

Il MUDEC di Milano presenta dal 10 febbraio al 30 giugno la grande mostra fotografica Martin Parr. Short and Sweet, un progetto espositivo curato direttamente dall’artista insieme a Magnum Photos, prodotto da 24 ORE Cultura e promosso dal Comune di Milano-Cultura. Oltre 60 fotografie selezionate da Martin Parr e presentate insieme al corpus di immagini della famosissima serie Common Sense, costituiscono una cronaca fotografica senza filtri, che ripercorre, anche attraverso un’inedita intervista a cura della storica e critica della fotografia Roberta Valtorta, la carriera di uno dei più famosi fotografi della nostra epoca.

https://www.mudec.it/

Martin Parr. La torre pendente, Italia, Pisa, 1990, Da “Small World” © Martin ParrMagnum Photos
Martin Parr. La torre pendente, Italia, Pisa, 1990, Da “Small World” © Martin ParrMagnum Photos

Dal 20 febbraio all’11 maggio, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano accoglie il Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bellini, uno dei vertici del maestro veneziano, conservato nei Musei Vaticani. L’esposizione presenta la preziosa tavola, realizzata da Bellini intorno al 1475, che in origine costituiva la cimasa per la pala dell’altare maggiore della chiesa di San Francesco a Pesaro. Si tratta di uno dei massimi capolavori della pittura italiana, che segna la maturità del pittore e sigla il suo ruolo di caposcuola della pittura veneziana.

https://chiostrisanteustorgio.it/

Giovanni Bellini, Compianto sul Cristo morto
Giovanni Bellini, Compianto sul Cristo morto

In occasione della ricorrenza giubilare dei 400 anni del ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia, la Fondazione Sicilia esporrà nella Pinacoteca di Villa Zito cinque straordinari capolavori della storia dell’arte moderna europea dedicati alla rappresentazione della patrona di Palermo. Provenienti da grandi musei e istituzioni europee e dal Palazzo Reale di Palermo, le opere saranno esposte nella mostra Le estasi di Santa Rosalia. Antoon van Dyck, Pietro Novelli, Mattia Preti, Luca Giordano a cura di Maria Concetta Di Natale, dal 24 febbraio al 19 maggio.

https://www.fondazionesicilia.it/it/eventi/

Anton van Dick, Santa Rosalia, 1625, olio su tela, cm 106 x 81, Collezione Museo del Prado, Madrid
Anton van Dick, Santa Rosalia, 1625, olio su tela, cm 106 x 81, Collezione Museo del Prado, Madrid

È una delle artiste italiane di maggior rilievo della sua generazione. La sua pratica si estende dal disegno alle stampe vegetali, dal video alla scultura, con particolare attenzione per la ceramica. La mostra in programma al Pirelli Hangar Bicocca dal 15 febbraio al 21 luglio 2024 raduna il corpus più ampio delle opere di Chiara Camoni mai presentato e, insieme a una serie di nuove produzioni, dà vita a un’architettura di collettività e raccoglimento, ispirata nelle forme al giardino all’italiana tardo-rinascimentale e agli anfiteatri antichi.

https://pirellihangarbicocca.org/mostra/chiara-camoni/

Chiara Camoni, 10 years of love
Chiara Camoni, 10 years of love

Dal 24 febbraio al 30 giugno 2024 la mostra Preraffaelliti. Rinascimento moderno, attraverso circa 300 opere tra dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, mobili, ceramiche, opere in vetro e metallo, tessuti, medaglie, libri illustrati, manoscritti e gioielli, racconterà la storia di questo movimento artistico, nato nell’Inghilterra vittoriana di metà Ottocento a opera di alcuni artisti ribelli: William Holman Hunt, John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti. E lo farà affiancando per la prima volta alle opere britanniche, grazie ai prestiti concessi dai musei inglesi, italiani, americani, una consistente rappresentanza di opere di antichi maestri e di opere di artisti italiani di fine Ottocento ispirate ai precursori britannici.

https://mostremuseisandomenico.it/

Edward Burne-Jones, William Morris, and John Henry Dearle, Morris & Co. Arazzi del Santo Graal - Collezione privata (1200x693)
Edward Burne-Jones, William Morris, and John Henry Dearle, Morris & Co. Arazzi del Santo Graal – Collezione privata (1200×693)

Per la prima volta Palazzo Reale celebra (dal 24 febbraio al 30 giugno 2024) il talento di Giuseppe De Nittis in una monografica a cura di Fernando Mazzocca e Paola Zatti che presenta circa 90 dipinti, tra oli e pastelli, provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, tra cui il Musèe d’Orsay e il Petit Palais di Parigi, i Musèe des Beaux-Arts di Reims e di Dunquerke, gli Uffizi di Firenze, oltre allo straordinario nucleo di opere conservate alla GAM di Milano e una selezione dalla Pinacoteca di Barletta, intitolata al Pittore, che ne conserva un eccezionale numero a seguito del lascito testamentario della vedova Léontine De Nittis.

https://www.palazzorealemilano.it/homepage

Giuseppe De Nittis, Pranzo a Posillipo, 1879 ca, Galleria d'Arte Moderna, Milano © Comune di Milano – tutti i diritti riservati – Galleria d’Arte Moderna, Milano
Giuseppe De Nittis, Pranzo a Posillipo, 1879 ca, Galleria d’Arte Moderna, Milano © Comune di Milano – tutti i diritti riservati – Galleria d’Arte Moderna, Milano
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Brassaï a Palazzo Reale di Milano

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Rino Gaetano al Museo di Roma in Trastevere

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I bronzi di San Casciano al MANN di Napoli

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I grandi Maestri della fotografia da Camera di Torino

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Picasso al Mudec di Milano

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UKIYOE. Il mondo fluttuante al Museo di Roma a Palazzo Braschi

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Henri de Toulouse-Lautrec a Palazzo Roverella di Rovigo

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Ambrogio da Fossano detto Bergognone alla Fondazione Maria Cosway di Lodi

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Martin Parr al Mudec di Milano

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Il Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bellini al Museo Diocesano di Milano

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I 400 anni di Santa Rosalia a Villa Zito a Palermo

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Chiara Camoni all’Hangar Bicocca di Milano

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I Preraffaelliti al Museo Civico San Domenico di Forlì

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Giuseppe De Nittis a Palazzo Reale di Milano

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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