Nuovo allestimento per la collezione del MAXXI. Un algoritmo per vedere come reagisce il pubblico

Cambia la mostra che presenta la collezione permanente del museo a Roma. Con un nuovo progetto che permette al pubblico di interagire e di visualizzare le interazioni grazie ad un algoritmo

Ed Atkins, The Worm (2021) MAXXI Exhibition View Credit Musacchio Ianniello Pasqualini
Ed Atkins, The Worm (2021) MAXXI Exhibition View Credit Musacchio Ianniello Pasqualini

Dal connubio tra arte e hi-tec nasce What a Wonderful World, il nuovo allestimento della collezione MAXXI di Roma a cura di Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte con Eleonora Farina, Luigia Lonardelli e Anne Palopoli, la mostra sarà al suo posto nella Galleria 1 del museo fino al 12 marzo 2023.

IL NUOVO ALLESTIMENTO DEL MAXXI

Le opere prelevate dalla collezione questa volta sono firmate da Micol Assaël, Ed Atkins, Rosa Barba, Rossella Biscotti, Simon Denny, Rä di Martino, Franklin Evans, Thomas Hirschhorn, Carsten Höller, Liliana Moro, Olaf Nicolai, Jon Rafman, Tatiana Trouvé, Paolo Ventura, James Webb alcune opere storiche, altre nuovissime, altre addirittura ancora non acquisite e frutto – come il video di Rafman – di commissioni del museo in attesa di trasformarsi in acquisizioni. Non è la prima volta che il tema della tecnologia e del digitale viene affrontato, già con Low Form nel 2019 il MAXXI approfondiva i rapporti tra ambito artistico e tecnologico. Il nuovo progetto espositivo presenta anche una aggiunta sperimentale: messo a punto durante una collaborazione di circa otto mesi con il centro di ricerca HER: She Loves Data (ovvero Oriana Persico e Salvatore Iaconesi), è a disposizione il prototipo Ecosistema Relazionale Digitale, un dispositivo con il quale il pubblico può interagire in forma anonima rilasciando pareri sulle opere che poi vengono visualizzati su una proiezione. Quattro postazioni touch-screen, lungo il percorso, permettono, scansionando il QR code del proprio biglietto, di condividere impressioni su tempo, spazio, relazione e significati: i dati raccolti generano un algoritmo, mappando su uno schermo assonanze e connessioni tra opere e reazioni, in tempo reale. La mission, come hanno chiarito anche Hou Hanru, direttore artistico del Museo e Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, è quella di adottare una tecnologia a servizio dell’uomo. Un po’ quello che in futuro si farà – anticipa Melandri – nel “Grande Maxxi” ovvero il progetto di raddoppio del museo i cui primi risultati (il concorso di architettura) si divulgheranno il prossimo 7 aprile. Ulteriori dettagli sulla nuova mostra della collezione, invece, nella video intervista a Bartolomeo Pietromarchi.

– Francesca de Paolis

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Francesca de Paolis
Francesca de Paolis si è laureata in Filologia Moderna con indirizzo artistico all'Università La Sapienza di Roma, completando il proprio percorso con un CFA all'Istituto Europeo di Design. Collabora da alcuni anni con artisti e gallerie d'arte per la stesura di recensioni, comunicati stampa e fogli di sala. Amante della scrittura, dell'arte e della Neoavanguardia letteraria, sta scrivendo un saggio sui trovatori provenzali con un filologo della Sapienza.