Medioego: il nuovo umanesimo dell’arte va in mostra a Roma

Gian Maria Marcaccini, Eser Gündüz, David Umemoto e Giuliana Barbano riflettono sul tempo presente nella mostra allestita da Contemporary Cluster

La crisi cosmica conduce l’essere è a misurarsi con se stesso. Nella pratica artistica torna la sfida con supporti e tecnica, come testimoniato dalla mostra Medioego presso la galleria Contemporary Cluster di Roma. “Ho scelto questo titolo”, spiega Giacomo Guidi, il curatore, “per dare l’idea di un apparente decadimento. Il Medioevo, considerato tempo buio, era in verità in grande fermento. Medioego è una nuova era: il pensiero dell’individuo torna al centro”. Quattro gli artisti in mostra, che riflettono bene, per esperienze e provenienze diversificate, l’idea di Cluster come koiné.

Medioego. Exhibition view at Contemporary Cluster, Roma 2022. Eser Gündüz. Photo Giorgio Benni
Medioego. Exhibition view at Contemporary Cluster, Roma 2022. Eser Gündüz. Photo Giorgio Benni

GLI ARTISTI IN MOSTRA DA CONTEMPORARY CLUSTER

La pratica installativa del marchigiano Gian Maria Marcaccini (Camerino, 1970) sembra richiamarsi alle esperienze tedesche degli Anni Settanta e alla logica dell’objet trouvé, raggiungendo l’apice in Foldable #8, opera ciclopica, site specific, di sapore apotropaico, in dialogo con i lavori di Eser Gündüz (Antalya, 1990). Artista turco che vive in Francia, chiamato a rappresentare il mondo arabo, ma che, con le sue resine colorate dalle cornici barocche, sembra rifarsi anche al gusto occidentale d’Ottocento. La sua pittura diffusa, ispirata a Fontaine-de-Vaucluse, magico luogo nel sud della Francia, è un mix di richiami a Picasso, Miró, Dalí, Baruchello, Basquiat.
Terzo artista di Medioego è David Umemoto (Hamilton, 1975), che espone per la prima volta in Italia, portando modellini architettonici di taglio contemplativo in assoluta risonanza con Niemeyer, Le Corbusier e Piranesi. La più giovane artista della collettiva, Giuliana Barbano (Catania, 1992), contrappone al cemento di Umemoto delicate installazioni vegetali, nel tentativo di virare la percezione nella direzione del racconto e della memoria.

Francesca de Paolis

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Nome eventoMedioego
Vernissage28/04/2022 ore 18
Duratadal 28/04/2022 al 29/05/2022
CuratoreGiacomo Guidi
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoCONTEMPORARY CLUSTER - PALAZZO BRANCACCIO
IndirizzoVia Merulana 248 - Roma - Lazio
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Francesca de Paolis
Francesca de Paolis si è laureata in Filologia Moderna con indirizzo artistico all'Università La Sapienza di Roma, completando il proprio percorso con un CFA all'Istituto Europeo di Design. Collabora da alcuni anni con artisti e gallerie d'arte per la stesura di recensioni, comunicati stampa e fogli di sala. Amante della scrittura, dell'arte e della Neoavanguardia letteraria, sta scrivendo un saggio sui trovatori provenzali con un filologo della Sapienza.