La ceramica si rompe. La mostra di Nazzareno Guglielmi in Umbria

I piatti di ceramica di Nazzareno Guglielmi sfidano il tempo e la materia nella mostra allestita al Museo Civico Rocca Flea di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia

È un allestimento anomalo quello che ha disseminato di piatti le labirintiche stanze del Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia. Nazzareno Guglielmi (Fabriano, 1957), artista concettuale agganciato all’idea del tempo come oggetto di riflessione (una sua opera fa parte della mostra No, Neon, no cry in corso al MAMbo di Bologna), sforna ogni anno una serie di piatti in ceramica con una prassi che rispetta i tempi di essiccatura e cottura, adeguandosi ai ritmi delle stagioni. Il tempo è quindi di per sé materia artistica, e lo è nei simboli e negli enunciati smaltati sui manufatti.

LA MOSTRA DI NAZZARENO GUGLIELMI IN UMBRIA

Il titolo – La ceramica si rompe ‒ ripreso dalla copertina di una vecchia rivista di design presentata come ready-made, diventa statement: non è un piatto a rompersi, ma il tempo che esso contiene, facendo eco così all’ancestrale desiderio umano di fermarlo. La mostra vive a margine di Buongiorno ceramica, manifestazione del piccolo comune umbro che ha coraggiosamente legato la promozione di una eccellenza territoriale a una rassegna di arte concettuale, situandola in una rocca medioevale e dimostrando che l’arte contemporanea nel nostro Paese può essere fatta ovunque.

Valeria Carnevali

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.