Dare forma al vuoto. Gli equilibri magnetici di Marco Cingolani in mostra nelle Marche

Nel segno dell’equilibrio fisico e metaforico, la mostra di Marco Cingolani presso la Torre di Moresco Centro Arti Visive trasforma la leggerezza in contenuto con un’estetica che ricorre alle leggi dell’attrazione magnetica

Anche Marco Cingolani (Recanati, 1985) si cimenta con la “sfida della Torre”, quella che il TOMAV pone ad artisti che non temono di affrontare un ambiente tanto particolare con progetti site specific di pura ricerca. È da circa un decennio che l’artista marchigiano lavora su sculture di sottile metallo e composizioni filiformi, innestando nelle strutture plastiche l’immaterialità del magnetismo, attraverso l’utilizzo di elementi attrattivi che permettono di giocare con lo spazio e con il vuoto, senza riempirli ma dotandoli di forma.

Marco Cingolani. Perpetuum mobile. Exhibition view at TOMAV, Moresco 2021
Marco Cingolani. Perpetuum mobile. Exhibition view at TOMAV, Moresco 2021

LA MOSTRA DI MARCO CINGOLANI A MORESCO

In Perpetuum mobile i tre piani inferiori della torre vengono connessi in un allestimento minimale e vibrante fatto di corde leggere che si trasformano in geometrie di rette e grammatiche di iati, in sospensioni e bilanciamenti. La sala eptagonale superiore ospita invece Forme persistenti di coesione, sculture magnetiche dalla fisicità sottilissima che suggeriscono riflessioni sulla fragilità e sulla precarietà delle dimensioni collettive, dilettevoli nel loro aspetto lievissimo, ma gonfie di profondo significato metaforico: la complessità degli equilibri della natura, del mondo, della società, dell’interiorità.

Valeria Carnevali

Evento correlato
Nome eventoMarco Cingolani - Perpetuum Mobile
Vernissage18/12/2021 ore 17
Duratadal 18/12/2021 al 27/02/2022
AutoreMarco Cingolani
CuratoreAntonello Tolve
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoTOMAV - TORRE DI MORESCO CENTRO ARTI VISIVE
IndirizzoPiazza Castello (63010) Moresco - Moresco - Marche
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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.