Alla galleria Hauser & Wirth di Londra in mostra i “teatrini” di Fausto Melotti

La sede di Hauser & Wirth a Londra ospita un’esposizione dedicata all’artista italiano Fausto Melotti, concentrandosi sulla produzione compresa tra gli anni Trenta e gli Ottanta. Sculture, ceramiche e disegni raccontano uno degli artisti più emblematici del XX secolo

È dedicata a Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986) l’esposizione in corso fino al prossimo 20 aprile presso la sede londinese della galleria Hauser & Wirth, dal titolo Fausto Melotti. Theatre. A cura di Saim Demircan, la mostra comprende sculture, pezzi in ceramica e opere su carta di uno dei più originali esponenti dell’arte italiana del XX secolo, il cui lavoro si sviluppa nell’ambito della temperie storica del movimento Novecento e della Metafisica. Le opere esposte a Londra abbracciano un arco temporale che va dagli anni Trenta fino alla sua morte, ponendo particolare attenzione al rapporto che intercorre tra la pratica di Melotti e il teatro: il corpus principale dei lavori in mostra è composto infatti dai “teatrini”, opere in terracotta che rappresentano, nella loro semplicità di linee e forme, oggetti e figure in miniatura all’interno di una scena, dando così vita a narrazioni vivaci dalla affascinante atmosfera metafisica. Tra i teatrini presentati al pubblico sono Teatrino del 1950, Le mani del 1949 e Buona notte, bambini del 1984. Ecco le immagini delle opere in mostra.

– Desirée Maida

Londra // fino al 20 aprile 2022
Fausto Melotti. Theatre
Hauser & Wirth
23 Savile Row
www.hauserwirth.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.