Artsted: la piattaforma dove agli artisti possono creare e vendere opere in NFT

Uno strumento anche per chi che si approccia al mondo degli NFT per la prima volta, digitalizzando le proprie opere e avendo la possibilità di godere di una vetrina online fuori dai tradizionali luoghi del mercato dell’arte

Artsted
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Prosegue inarrestabile il fenomeno degli NFT (Non Fungible Token), le opere d’arte digitali e acquistabili tramite criptovaluta che dalla loro esplosione, avvenuta tra il 2020 e il 2021, stanno creando un nuovo segmento di collezionismo e mercato. Un fenomeno orizzontale e trasversale – tale è l’identità del web, del resto – che ha permesso anche a giovani artisti ai margini del sistema di raggiungere altissime quotazioni. Su questo aspetto si concentra il lavoro di Artsted, marketplace d’arte contemporanea online partito nel 2020 con un’estesa offerta di opere fisiche e una predilezione per le nuove tecnologie. Dopo i primi anni di esperienza nel settore, l’offerta della piattaforma si amplia, offrendo agli artisti iscritti la possibilità di dare vita ai propri NFT tramite un sistema intuitivo e facilmente navigabile, garantendo anche la tutela dal punto vista del copyright. L’obiettivo è avvicinare tutti i tipi di collezionisti e amanti dell’arte a questo mondo, portando expertise e ordine in un ambiente totalmente tracciabile e pubblico, unendo uno sguardo curatoriale consapevole e permettendo ad artisti di qualsiasi background (anche senza esperienza pregressa) di avvicinarsi alla tecnologia NFT.

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LA STORIA DELLA PIATTAFORMA ARTSTED E GLI NFT

Nel corso della mia carriera professionale sono stata abbastanza fortunata da poter essere coinvolta nelle dinamiche della blockchain e della scena artistica digitale che ho iniziato a seguire da vicino nel 2016”, racconta la fondatrice Maryna Rybakova. “Nel 2019 ho partecipato al CADAF di Miami dove ho preso contatti con professionisti di questo settore che oggi sono considerati pionieri, come Serena Tabacchi, Elena Zavelev, Fanny Lakoubay, Kate Vass e molti digital artist come Federico Clapis, che stavano approcciando la materia in maniera rivoluzionaria. Anni dopo, nel 2020 e ne 2021, quando gli NFT hanno debuttato nell’universo dei media in tutto il mondo salendo di notorietà diventando un fenomeno mondiale, la mia esperienza si è confermata ancora più rilevante”. E prosegue, “quello che è certo è che il mondo dell’arte è stato scosso dall’avvento degli NFT, con moltissimi artisti che si sono avventurati in questo nuovo medium, scoprendo non solo una nuova modalità di emancipazione dal sistema delle gallerie, ma anche traendo vantaggio dalle Resale Royalities incluse negli smart-contract”.

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COME CREARE NFT SULLA PIATTAFORMA ARTSTED

Come creare NFT autenticati su Artsted? Il procedimento richiede essenzialmente due passaggi, di cui il primo è l’autenticazione: agli artisti viene chiesto di selezionare la funzione NFT dal menu e inserire i dati necessari per sottoporre il contenuto a una revisione in merito all’originalità del lavoro. Una volta superata la verifica sarà attribuito un token all’opera in questione, così che l’utente possa completarne la creazione attraverso un secondo processo di autenticazione, questa volta della propria identità, creando una firma digitale che verrà associata in maniera permanente. Le opere realizzate saranno disponibili e acquistabili sulla piattaforma sia tramite valuta crypto che fiat; i collezionisti, inoltre, potranno scegliere se conservare il proprio acquisto sulla piattaforma, tramite un sistema sicuro ed affidabile, oppure nel wallet personale. “Gli NFT sono un fenomeno trasformativo tanto quanto la rivoluzione in atto nella storia dell’arte e nel campo della diffusione nel flusso collettivo e commerciale!”, commenta il curatore Kenny Schachter a proposito dell’impatto del fenomeno sul mondo dell’arte e su quello del mercato: “questo presenta l’occasione di fare quello che nessuno ha osato fare prima, concentrarsi sull’arte in maniera diversificata e allargata fra artisti di tutti i tipi, provenienti da qualsiasi percorso”.

-Giulia Ronchi

https://artsted.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.