Arte al Ristorante. Da Zazà Ramen a Milano nuova opera di Jan van der Ploeg

L’artista olandese, specializzato in pitture murali, ha realizzato una nuova opera permanente per il basement del locale di via Solferino.

Jan van der Ploeg da Zazà Ramen
Jan van der Ploeg da Zazà Ramen

Jan van der Ploeg (Amsterdam, 1959) torna a Milano nel modo più modaiolo possibile. Il 518esimo wall painting dell’artista olandese, Untitled è infatti diventato la nuova installazione permanente di Zazà Ramen, sake bar e ristorante di via Solferino molto apprezzato in città e da sempre attento ai linguaggi visivi. A pochi metri dalla pittura ambientale realizzata cinque anni fa, van der Ploeg (Amsterdam, 1959) colonizza il basement con un linguaggio grafico-visivo fondato su variazioni di forme e colori, proprio di fronte alla vetrata che si affaccia sulle cucine e che costeggia le chiuse di Leonardo da Vinci, quelle che collegavano il Naviglio Martesana con la piccola darsena di via San Marco.

Untitled di Jan van der Ploeg da Zazà Ramen

UN RISTORANTE DI RAMEN PER GLI AMANTI DELL’ARTE

L’incontro tra l’arte contemporanea e la cucina giapponese è, dopotutto, alla base del concept voluto dal fondatore olandese Brendan Becht per Zazà Ramen (il cui nome è notoriamente ispirato al celebre ispettore di Lupin III, Zenigata). Da sette anni Becht, nato in una famiglia di collezionisti d’arte contemporanea e trent’anni fa collaboratore di Gualtiero Marchesi, invita artisti di fama internazionale a realizzare progetti site-specific permanenti e temporanei sulle pareti del locale: il ristorante accoglie dal 2014 i tre murales realizzati da David Tremlett nelle nicchie al livello inferiore del ristorante e i collage di Jann Haworth, che omaggiano alcune grandi donne della Storia, e questa nuova opera di Jan van der Ploeg, che si unisce alla “collezione” permanente di Zazà Ramen per la seconda volta dopo la creazione nel 2017 della pittura N°444 (in concomitanza con la mostra personale dell’artista alla galleria Renata Fabbri). Il nuovo progetto murale, ideale continuazione del primo, si caratterizza per la presenza di due grandi grip (cioè rettangoli con gli angoli arrotondati), uno arancione chiaro e uno nero, che si incontrano creando uno spazio virtuale di condivisione.

L’ARTISTA JAN VAN DER PLOEG IN ITALIA

Van der Ploeg, già singolarmente prolifico nel mondo (lo si nota dalla numerazione delle sue opere), è noto alla città per le due personali alla galleria Renata Fabbri nel 2017 e nel 2011, così come per essere nella collezione permanente della Bocconi Art Gallery dell’omonima università. In Italia ha presentato le sue opere alla galleria Giacomo Guidi di Roma (2014), al Centro Pecci (2010) e ha partecipato ben otto volte alla manifestazione internazionale udinese Stazione di Topolo/Postaja Topolo.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.