Biennale Arte di Venezia 2022. Padiglione USA dedica sito web alla sua artista Simone Leigh

Prima donna nera a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia, a Simone Leigh e al suo progetto per il Padiglione USA è dedicato un sito web: qui è possibile scoprire il “making of” delle opere che saranno esposte alla Biennale

Simone Leigh - Image by Shaniqwa Jarvis
Simone Leigh - Image by Shaniqwa Jarvis

In attesa della prossima edizione – la 59esima – della Biennale d’arte di Venezia (in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022), il Padiglione degli Stati Uniti lancia un nuovo sito web dedicato all’artista che rappresenterà gli States: Simone Leigh. Il sito è frutto della collaborazione tra l’Institute of Contemporary Art/Boston (ICA) e l’U.S. Department of State’s Bureau of Educational and Cultural Affairs. Il sito web anticipa e prepara alla prossima Biennale, approfondendo il progetto di Leigh e mostrando al pubblico della rete il “making of” di quanto poi verrà presentato a Venezia.

SIMONE LEIGH E IL PADIGLIONE USA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Simone Leigh è la prima donna nera a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia. Nata a Chicago nel 1967 e residente a New York, Leigh è tra gli artisti americani più importanti di oggi: la sua ricerca si serve di diversi media, spaziando tra scultura, installazione, video e performance.  Il suo lavoro esplora la “soggettività femminile nera”, soffermandosi soprattutto nell’analisi dell’emarginazione delle donne afroamericane nella storia. Prima di Simone Leigh, che è stata scelta dall’Ufficio per gli Affari Culturali del Dipartimento di Stato su consiglio di altri artisti e curatori, i precedenti artisti del Padiglione USA sono stati lo scultore Martin Puryear e il pittore Mark Bradford, entrambi afroamericani. “Penso di essere parte di un più ampio gruppo di artisti e pensatori che hanno raggiunto massa critica”, ha dichiarato Leigh. “Il clima orribile che stiamo attraversando non riesce a distrarmi da quanto sia straordinario oggi essere un’artista nera”. Opere di Leigh sono esposte al Whitney e al Guggenheim; per Venezia invece sta realizzando una nuova serie di sculture in bronzo e ceramica (tra cui una monumentale collocata nel cortile esterno del Padiglione che, con le sue colonne neoclassiche, ricorda all’artista la Casa Bianca “con tutti i suoi significati”), volte a evidenziare il lavoro e la resilienza delle donne nere nella storia.

IL SITO WEB DEDICATO A SIMONE LEIGH

Il nuovo sito web presenta un breve video di Leigh al lavoro realizzato dall’artista Shaniqwa Jarvis. Gran parte del progetto di Leigh è realizzato in collaborazione con le studentesse dello Spelman, college femminile black di Atlanta, con l’obiettivo di preparare giovani donne afroamericane a lavorare nel mondo dell’arte. Inoltre, in Italia, l’ICA sta collaborando con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia all’organizzazione di un workshop professionale per gli educatori delle scuole medie e superiori del Veneto ispirato al lavoro di Simone Leigh.

– Desirée Maida

www.simoneleighvenice2022.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.